Vendo rara Yamaha TX 750 ohc del 1975.
Documenti in regola, conservata, funzionante, revisione fino al 2013.
Nome: Matteo
E-mail: forzaviola77@libero.it
Telefono: 055214067
Città: Firenze

Togli le ragnatele dal serbatoio, e libera la tua voglia di moto.
Sabato 23 (sino alle 21.00) e domenica 24 marzo torna l’Open Week-end di Yamaha, il tradizionale ed imperdibile fine settimana, che quest’anno coinciderà con i primi giorni di primavera, stagione prediletta dai motociclisti, e che offrirà a tutti gli appassionati di due ruote di Iwata la possibilità di vivere vicino a casa propria, dal Concessionario Ufficiale Yamaha di fiducia, l’emozione di toccare con mano e “testare” dal vivo il proprio sogno tre diapason.
Ti aspettano tutte le novità della gamma 2013, lo sconto straordinario fino a 2.110 euro sulle 4 cilindri FZ1, FZ8, XJ6 E XJR1300.
E grazie al concorso “VINCI IL TUO SOGNO” tutti coloro che effettueranno il test-ride, riceveranno una mail su cui sarà impresso un codice personale. Collegandosi al link indicato nella mail, e dopo aver inserito il codice, direttamente in Concessionaria o in seguito comodamente a casa, grazie ad uno speciale “istant win” telematico, ogni partecipante potrà immediatamente scoprire se avrà vinto un esemplare dello stesso modello appena testato.

Yamaha FZ8

Yamaha XT1200Z Super Ténéré

Spostarsi per le vie della città non è mai stato facile, soprattutto nei grandi centri urbani dove il traffico diventa il più delle volte asfissiante.
La soluzione, dov’è possibile, sarebbe l’uso dei mezzi pubblici; ma per chi non può fare a meno di andare da un capo all’altro della città, niente è più consigliato delle due ruote.
Agili nel traffico, scattanti ai semafori e oggi più sicure che mai.
E’ questa la filosofia che ha spinto gli ingegneri della Yamaha a concepire il nuovo “Xenter 150″, che arricchisce di fatto il panorama dei ruota alta entry level.
Interessante è la scelta del mono ammortizzatore posteriore, lo stesso montato nel TMAX, che garantisce una migliore aderenza al suolo, maggiore stabilità in condizioni difficili e soprattutto una migliore tenuta in curva.
Una maggiore sicurezza è data dalle alte ruote da 16 pollici e da un sofisticato impianto frenante di altissimo livello: freno a disco anteriore maggiorato da 267 mm e un freno a tamburo posteriore da 150 mm, gestiti in modo combinato.
Il motore è un nuovissimo monocilindrico da 155 cc con 4 valvole, fissato direttamente al telaio come avviene nei motori.
L’iniezione elettronica e la mappatura assicurano un’accelerazione bruciante ma nello stesso tempo progressiva.
Maneggevole, scattante e dotato di un grande impianto frenante, sono i segni distintivi che caratterizzano in modo marcato e inconfondibile l’ultimo nato dalla casa giapponese.
Prestazioni e sicurezza sono infatti garantiti dalla esperienza Yamaha, azienda leader nel campo delle due ruote, senza tralasciare la linea e il confort.
Sia che ci si debba immergere nel traffico cittadino o che si voglia evadere con una passeggiata in strade extraurbane, lo Xenter 150 risulterà un mezzo appropriato, grazie all’unione di diversi fattori che rendono questo scooter unico nel suo genere.
Xenter in sintesi
Quest’ anno, sarò più assiduo nel nel seguire il massimo campionato di moto, e mi auguro anche d’ intervenire nei dibattiti dei vari forum sparsi per il web, cosa che non ho mai fatto in precedenza.
Cos’ è cambiato?
E’ cambiato che non mi sento più d’essere uno sfegatato antirossiano come lo ero in precedenza, al punto da non seguire più un Moto GP per non vederlo vincere.
Devo ammettere che Rossi mi fa ancora una grande antipatia, che viene accentuata da quei demenziali spot pubblicitari che ce lo propinano in maniera martellante in ogni attimo della giornata, con quella sua cantilena che a me fa accapponare la pelle.
Ma a pensarci bene questo non ha nulla a che vedere con colui che ha vinto una marea di mondiali, che rappresenta la nostra Italia, e che ormai è diventato un mito.
Mi sono reso conto che un campione va accettato e valutato per il ruolo che gli compete sul campo e non per quello che fa quando lascia gli attrezzi della sua attività.
Pensate che un giorno sono persino giunto ad esultare quando Valentino prese uno scivolone.
Adesso mi vergogno a raccontarlo, e me ne vergognai quello stesso giorno, quando mio figlio, tifoso di Valentino, con grande sdegno mi fece notare che mi ero comportato come un selvaggio e che un campione durante la gara va sempre rispettato, qualunque sia il suo quoziente di gradimento che noi gli attribuiamo.
A volte mi chiedo se sia più costruttivo tifare per un campione straniero che porta in alto un marchio italiano o per un campione italiano che porta in alto un marchio straniero.
Io comunque continuerò a tifare per Stoner e non certo per particolari motivi di simpatia (non mi risulta che sia un tipo particolarmente simpatico) ma perché penso che lui abbia le capacità per portare alla vittoria un marchio italiano che fa sforzi inauditi per poter stare alla pari con dei colossi come Yamhaha, Honda e Suzuki.
Ed in questo momento, personalmente, penso che sia più importante avere un marchio italiano che possa trarre innegabili benefici di immagine e quindi di vendite, dalle vittorie delle sue creature.
Certo, l’ideale sarebbe avere un campione del mondo italiano su moto italiana, e chissà che un giorno…
Ma per adesso nell’attesa mi contenterò di tifare Ducati e Stoner, diversamente da come feci però negli gli anni precedenti.
Niente odi ed antipatie, ma solo un grande rispetto per tutti i suoi avversari!
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