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Posts Tagged ‘Palermo’

Addio alle zone a traffico limitato (ZTL) di Palermo: ecco dove rivolgersi per il rimborso.

30 giugno 2008 Willy Nessun commento

Come ben saprete, in questi giorni il TAR di Palermo ha accolto il ricorso contro le zone a traffico limitato (ZTL), annullando così il provvedimento del Comune di Palermo dello scorso 6 maggio che prevedeva due zone (A e B) dove l’ingresso nelle aree era riservato soltano agli automobilisti muniti di pass.
Il provvedimento è stato considerato illeggittimo perchè è stato emesso in assenza di un piano urbano traffico (PUT) chè è obbligatorio per i comuni con popolazione residente superiore a 30.000 abitanti.
Viene logico da pensare che adesso che le suddete zone sono state dichiarate illeggittime, i circa 290 mila possessori dei pass, chiederanno un rimborso al Comune di Palermo che ammonta a circa 5 milioni di euro.
Alcune associazioni dei consumatori si sono messe a disposizione per raccogliere le richieste di rimborso; di seguito vi segnalo dove inoltrare le vostre domande di risarcimento:

ADICONSUM
Via Notabartolo, 5
90141 – Palermo
telefono
091/307761
fax
091/301979
email
adiconsumsicilia@tiscali.it

FEDERCONSUMATORI
Via Roma,72
90133 Palermo
telefono 091/6173434
fax 091/6162937
email federconsumatori_pa@libero.it

UNIONE NAZIONALE
CONSUMATORI

Comitato Provinciale
di Palermo
Piazza P.pe Camporeale, 27
90138 Palermo
telefono 091/6832032
cellulare 333/4290185
email concetta.spampinato@alice.it

E’ possibile anche compilare dei moduli per la richiesta del risarcimento presso il sito ZTLCONSUMATORI.COM al seguente indirizzo web: http://www.ztlconsumatori.com/moduloScelta.htm

Vittoria! Annullate le ZTL!

25 giugno 2008 Melus 1 commento

Annullate le ZTL a Palermo. Il Tar ha accolto il ricorso!

Accogliendo le istanze dei cittadini e dell’associazione Bispensiero che ha promosso il ricorso collettivo, il Tar Sicilia ha annullato l’ordinanza del Sindaco che istituiva le ILLEGITTIME ZTL! “Qui non si tratta della sola sospensiva, da tutti attesa.
Il TAR ha annullato definitivamente le ZTL decidendo nel merito prima di ogni più rosea aspettativa.
Evidentemente si trattava, come avevamo detto, di un provvedimento assolutamente illegittimo, talmente illegittimo e infondato che il TAR non ha esitato a prendere una decisione così forte e così immediata.
Adesso Bispensiero lancia una nuova campagna di ricorsi al Giudice di Pace, per il rimborso dei pass e per il risarcimento del danno subito.
Ci rivolgiamo in particolare a tutti i commercianti, che abbiamo sostenuto in tutti questi giorni, per il grave danno economico subito, con un calo delle vendite che è giunto fino al 60%.
A breve vi forniremo tutte le informazioni necessarie per partecipare alla nostra campagna di ricorsi per il risarcimento del danno e per i rimborsi.

Stasera Bispensiero invita tutti i cittadini (anche i non residenti) a Piazza Pretoria, per festeggiare la bella notizia, proprio d’avanti il Palazzo delle Aquile, quel palazzo dal quale, tranne qualche rara eccezione, siamo stati completamente abbandonati in maniera “bipartisan”.

Questa, infatti è una vittoria dei cittadini contro la politica dei palazzi, di quei cittadini che eroicamente hanno creduto in una battaglia che molti ritenevano persa in partenza.
Abbiamo vinto perchè abbiamo smesso di delegare qualcuno a rappresentare i nostri interessi, abbiamo presentato ricorso e, grazie a Dio, abbiamo fatto tutto da soli!
Un grazie speciale, però, lo dobbiamo a Nadia Spallitta per il preziosissimo supporto che sia come consigliera che come avvocato ci ha offerto in questa battaglia.

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Amarcord.

13 giugno 2008 Melus 5 commenti

Agli inizi degli anni ’60 ciò che poteva rappresentare la maggiore aspirazione dei motociclisti smanettoni erano gli scooter elaborati, i cosiddetti pignatoni, ovvero quelle Lambrette o Vespe con cilindrate da 200 cc. e qualcosa oltre.
Erano chiamate pignatoni poiché i loro pistoni, rispetto a quelli originali erano così grossi che assomigliavano a delle pentole.
Questi scooter elaborati, che andavano come schegge, con velocità finali di tutto rispetto avevano un grosso handicap: freni, telaio e sospensioni erano progettati per una velocità massima che poteva superare di poco i 100 Km/h.
Chi procedeva ad un’elaborazione del motore, dai costi non indifferenti, il più delle volte si ritrovava con la borsa vuota proprio quando veniva il momento di rivedere la parte ciclistica.
Accadeva così che ci si ritrovava con un mezzo dal motore veramente performante ma potenzialmente pericoloso.
Purtroppo più di uno ci lasciò la pelle o finì col farsi veramente male poiché le sfide fra lambrettisti e vespisti o fra stessi lambrettisti e vespisti erano all’ordine del giorno e la posta in gioco a volte prevedeva la cessione del libretto di circolazione.
Questo periodo rocambolesco, fatto di scommesse, sfide e provocazioni, con tanto di conclamati cavalieri pronti a rischiare la pelle e padrini che andavano a proporre la sfida durò per un bel po’ di anni.
Queste sfide che si verificavano generalmente in luoghi poco frequentati, vedevano due tipi di prove: quella su tratto rettilineo dove i cultori dell’accelerazione e della velocità finale si potevano cimentare; l’altra su percorsi tortuosi ed in salita, dove altrettanti cultori della piega potevano dimostrare la loro determinazione.
Uno dei luoghi preferiti e più gettonati per le gare in salita era la Monte Pellegrino (Palermo–Sicilia), un percorso fatto di brevi rettifili e tornantini a 180 gradi che portano sulla vetta dell’omonimo monte, a circa 600 metri di altitudine.
L’arrivo comunque non era proprio sulla sua cima, ma a meno di metà strada, (circa 5 chilometri) in uno spiazzo dove sorge la piccola cappella dedicata a Santa Rosalia, patrona dei Palermitani.
Le sfide si effettuavano generalmente alle prime luci dell’alba, mentre il percorso veniva “piantonato” dai tifosi dei due duellanti i quali avevano la funzione di bloccare e far mettere da parte l’eventuale automobilista che si trovava a transitare da quelle parti.
Un sistema di segnalazione a vista faceva si che un attimo dopo la partenza tutto il tragitto fosse allertato.
Nella ricerca spasmodica della leggerezza gli scooter dei duellanti erano ridotti all’osso.
I cofani laterali erano le prime cose ad andare via.
Ma ciò non bastava! Persino gli scudi anteriori venivano letteralmente segati, mentre delle piccole pedane venivano saldate al telaio centrale per sostituire l’intero pianale poggiapiedi.
Naturalmente i parafanghi anteriori rappresentavano un inutile sovrappiù, e quindi via anch’essi.
Anche le selle passavano attraverso le cure degli alleggeritori, trasformandosi in una sorta di tappetino in gommapiuma con un rivestimento in similpelle.
Detta sella oltre ad eliminare un bel po’ di peso consentiva al conducente di assumere una posizione più aerodinamica e di abbassare il baricentro dell’intero mezzo.
Infine i silenziatori venivano letteralmente aperti in due e svuotati da tutto ciò che vi era all’interno.
Il suono che usciva dallo scarico era metallico, simile a quello di un martello che picchia su una grossa latta.
Quello che rimaneva dell’intero scooter era uno scheletro informe dove però spiccava incontrastata la sagoma del motore e del suo grosso carburatore che aspirava attraverso un enorme fungo di alluminio.
I forti rumori di aspirazione si accompagnavano al battito metallico del motore in un mix davvero entusiasmante.
L’odore acre del ricino combusto completava lo scenario.
La risonanza che queste gare producevano nell’ambiente motociclistico era notevole.
Il vincitore poteva fregiarsi per lunghi periodi di una notorietà inaspettata e se quest’ultimo era un meccanico (come spesso accadeva) tanto meglio… avrebbe visto aumentare i propri clienti in cerca di una chicca che potesse donare al loro scooter una particolare iniezione di potenza!

Pass ZTL a Palermo: per i motocicli non servirà.

30 maggio 2008 Willy Nessun commento

C’è molta confusione tra i cittadini e soprattutto sono molte le domande che i Palermitani si pongono in questi giorni: “Quali sono i documenti da presentare per richiedere il pass? Dove potrò circolare? Quali requisiti dovrà avere la mia auto? Dove dovrei rivolgermi per questo benedetto (o maledetto) pass?”
Sulla rete è facile perdersi tra centinaia di siti che trattano l’argomento, spesso in modo incompleto.
L’unico sito che va preso in considerazione, poichè è il sito ufficiale creato dal comune per informare correttamente i cittadini è: www.passpalermo.it.
Uno dei dubbi più diffusi riguarda la circolazione dei motocicli all’interno delle zone ztl; bene, è facile leggere tra le FAQ (domande frequenti) del sito www.passpalermo.it che “non è necessario registrare alcun Pass per i motocicli, fermo restando l`obbligo di essere in regola con le direttive sulle emissioni dei gas di scarico“.
Consiglio dunque, a tutti coloro che non hanno ancora le idee chiare di visitare il suddetto sito dove potrete trovare risposte alle vostre domande.
Probabilmente però non chiarirete forse il più grande dei dubbi: non saranno un pò troppi i circa 16 milioni di euro che percepirà la TD Group di Pisa per la gestione e distribuzione dei pass a Palermo?
Non saranno un pò troppi i circa 21 milioni di euro che entreranno nelle casse del comune?
Ricordo che i contribuenti saremo noi automobilisti, quindi cerchiamo di tenere gli occhi aperti e controlliamo che facciano un buon lavoro!

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ZTL. Due tempi non catalizzati, addio?

5 maggio 2008 Melus 2 commenti

La delibera della giunta comunale di Palermo, per quanto riguarda i motoveicoli ed i ciclomotori, dice che la circolazione nelle zone ZTL è consentita a tutti i motocicli a 4 tempi, (catalizzati e non), purchè in regola con l’emissione dei gas di scarico.
Mentre per quanto riguarda i motocicli e ciclomotori con ciclo a 2 tempi non catalizzati l’ordinanza è abbastanza chiara, e così come accade a Milano, Roma, Bologna, Bolzano etc… la circolazione per loro è preclusa.
Ma nessuno si è degnato di dirci cosa dobbiamo fare di questi mezzi di locomozione che ancor oggi portano al lavoro e a spasso migliaia e migliaia di cittadini.
Li buttiamo a mare?
Ce li mettiamo in salotto a mò di scultura?
Li vendiamo come ferro vecchio?
Li usiamo solo per i raduni?
Li dobbiamo mettere sopra un carrello per uscire dai gioghi delle zone ZTL?
Per favore, qualcuno ce lo dica!
Siamo adulti e vaccinati e sappiamo benissimo che ormai le zone ZTL sono entrate a far parte del sistema.
Le più grandi capitali d’Italia le hanno adottate e come tale anche noi dobbiamo allinearci, anche se siamo tutti ben consapevoli che si tratta di un pannicello caldo e che l’inquinamento atmosferico non si combatte permettendo a delle auto considerate altamente inquinanti di circolare dopo aver pagato il dovuto balzello.
Le promesse che questi introiti serviranno per migliorare e rendere più confortevole la circolazione con i mezzi pubblici, invogliando il cittadino a servirsene più assiduamente mi lascia un po’ perplesso, così come le piste ciclabili che attraversano zone poco utilizzabili dai ciclisti, ed ancora l’installazione di potenti depuratori d’aria nelle zone a maggiore intensità di traffico.
Staremo a vedere che cosa accadrà.
Per adesso possiamo beneficiare di una proroga fino all’8 giugno per ottenere i pass, considerato che nemmeno centomila sono i cittadini che fino ad ora sono riusciti a mettersi in regola, su una stima di almeno 400 mila pass da consegnare.
In questo periodo di proroga i residenti di mezzi euro 3 non ancora in possesso del pass potranno circolare liberamente nella ZTL A e B, mentre i residenti delle ZTL B senza il possesso del pass potranno circolare liberamente solo nella zona B a patto che i loro mezzi siano almeno euro 1.
Una cosa è certa comunque: ci dovremo rassegnare alle zone ZTL e sarebbe alquanto illusorio pensare che una simile ordinanza del sindaco possa essere revocata!

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