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Posts Tagged ‘Moto Guzzi Stelvio’

Guzzi Stelvio in Marocco: fra deserto e Città Imperiali

14 febbraio 2011 Nessun commento

Organizzato dal MGWC e dal GUZZI STELVIO Club
www.guzzistelvio.net

Marocco dal 22/04/2011 al 01/05/2011

giorni 10 – Totale Km 3000 – Itinerario stradale

  • 22/04/2011 arrivo in volo a Malaga si va in hotel dove ci si cambia e si parte ritirare le moto per Algeciraz, traghetto e pernottamento a Ceuta (Bisogna lasciare l’ hotel entro le ore 12,00) Km 130
  • 23/04/2011 Si arriva a Fes in mattinata visita della città per tutto il pomeriggio libera Km 280
  • 24/04/2011 partiamo per Marrakech per arrivare nel tardo pomeriggio e pernottamento in Hotel Km 450
  • 25/04/2011 giornata per visita nella mattinata con guida di Marrakech pomeriggio libera Km 0
  • 26/04/2011 partiamo per fare il passo Tizi-n-Ticha che pora a M,Gouna dove pernottiamo (visita delle prime gole in giornata, gole del Dades) km 350
  • 27/04/2011 Visita delle seconde gole per andare a Merzouga e avere qualche ora da dedicare al deserto Km 330
  • 28/04/2011 Risaliamo il paese per arrivare a Meknes Km 480
  • 29/04/2011 visita della città di Mekens con guida la mattina pomeriggio libero Km 0
  • 30/04/2011 arriviamo al porto di Ceuta traghetto e arrivo a Malaga e consegna delle moto Km 450
  • 01/05/2011 volo di rientro da Malaga per l’Italia
  • Durante i vari trasferimenti ci sarà la possibilità, per chi lo volesse, di fare strade alternative su sterrato

Moto Guzzi Stelvio NTX

Costo del pacchetto

Euro 2000 conducente con minimo 15 persone che partecipano al Tour
Euro 1590 passeggero con minimo 15 persone che partecipano al Tour
supplemento singola euro 300

Euro 1900 conducente con minimo 16 persone che partecipano al Tour ed oltre
Euro 1490 passeggero con minimo 16 persone che partecipano al Tour ed oltre
supplemento singola euro 300

La quota comprende

Numero 9 Cene in hotel, Pernottamento in Buoni hotel con prima colazione, Guida la mattina a Marrakech e Meknes, traghetto Algeciraz/Ceuta A/R, stanza per cambiarsi a Malaga in hotel quando si arriva in aereo per poi partire per Algeciraz (camera da lasciare libera entro le ore 12,00), trasporto delle moto da Milano e Livorno fino a Malaga A/R con bagagli compresi, Un accompagnatore fino a 20 partecipanti, Furgone al seguito del viaggio per trasporto bagagli e recupero moto in avaria, Assicurazione Europ Assistance fino ad euro 7500 per partecipante, Road-Book del viaggio, assistenza tecnica e, meccanica

La quota non comprende

Carburante lungo il Tour, volo aereo, Copertura assicurativa in Marocco per chi la propria RCA non copre il paese (circa euro 60 a moto), Bevande nelle cene comprese nel pacchetto, Pranzi, Ticket per visita luoghi di interesse, Eventuali escursioni nel deserto a Merzouga con dromedario o Quad, Polizza di annullamento al viaggio, Ticket autostrada, taxi per arrivare in hotel a Malaga A/R

Il viaggio è organizzato in collaborazione con MOTORIZZONTI Tour Operator

Per informazioni: motorizzonti@motorizzonti.com

Tel. +39.011.9603716 — +39.348.5621316

Chiedere di Valter, riferimento RAID GUZZI STELVIO IN MAROCCO

Moto Guzzi Stelvio 1200 NTX 4V. Una nuova sfida alla BMW GS.

24 agosto 2009 10 commenti
Moto Guzzi Stelvio NTX 4V

Moto Guzzi Stelvio NTX 4V

“Una nuova sfida alla BMW GS”, così titolano molte riviste del settore motociclistico.
A distanza di un anno dalla messa in vendita della Moto Guzzi Stelvio 1200,  esce questo nuovo modello, che assieme alla Standard porta un bel po’ di modifiche  principalmente nell’erogazione del suo propulsore.
Vediamo in questo nuovo modello un incremento di coppia ai medi regimi che è stato ottenuto lavorando sul profilo delle camme e modificando la conformazione dell’air box, oltre ad una rivisitazione dell’impianto di scarico.
Rimanendo inalterata la potenza (105 cv a 7.250 giri) vediamo un incremento di coppia che va dai 108 Nm a 6.800 giri della vecchia versione, ai 113  Nm a 5.800 giri della nuova.
Naturalmente tutto ciò ha richiesto anche la rimappatura della centralina elettronica.

imageQueste modifiche apportate a distanza di poco tempo dal primo modello hanno però creato un bel numero di Guzzisti “incazzati”, ovvero coloro che hanno acquistato il modello 2008 con quei problemini ben presto evidenziati dal passa parola o attraverso i blog motociclistici ed infine, anche se un po’ velatamente, leggendo tra le righe di  alcune riviste del settore.
In un primo momento sembrò quasi che si trattasse di caratteristiche peculiari della moto e che per l’appunto facessero la differenza con l’antagonista GS, proponendo per l’appunto una moto più sanguigna e con più carattere.
Ma purtroppo non fu così poiché i neo Stelvisti lamentavano eccessive vibrazioni, poca coppia ai medi regimi ed una entrata in coppia che sparava la moto come un missile.
Un’erogazione forse più adatta ad una sportiva che non ad una moto che per la sua estrazione doveva trovarsi a suo agio su terreni non asfaltati.
La loro incazzatura derivava anche dal fatto che la casa madre non aveva diffuso alcun comunicato ne tanto meno effettuato alcun richiamo.
Le eventuali modifiche da apportare per rivedere l’erogazione del motore, dovevano essere quindi effettuate dagli stessi neo guzzisti i quali a sua volta si sentivano come dei soggetti cavia.
Seguì anche una sorta di panico fra coloro che dovevano acquistare o che avevano già prenotata una Stelvio i quali non sapevano se i modelli disponibili presenti nei concessionari appartenessero alla serie vecchia o a quella modificata.
Questo dubbio amletico ha portato molti entusiasti della Stelvio a cambiare direzione, approdando su un marchio che offriva loro (sappiamo tutti di che cosa si tratta) più garanzie, anche se spendendo qualcosa in più.
Adesso la Guzzi ci propone una nuovo modello dalla sigla NTX, già adottata negli anni ‘90 per distinguere le sue 750 da enduro.

imageLa nuova Moto Guzzi Stelvio NTX dovrebbe con un colpo di spugna togliere tutti quei dubbi e quei timori  che hanno un po’ assillato gli estimatori della Stelvio.
L’NTX è stupenda e penso che non abbia nulla da invidiare alla sua concorrente GS.Consiglierei però di astenersi dai toni trionfalistici e non parlare di concorrenza nei confronti di una moto, la GS, la quale nonostante i suoi recenti problemini di affidabilità non ha visto scalfita la sua immagine, riuscendo nel periodo che va da gennaio a giugno 2009, a vendere 2.173 pezzi.
Un’evdente fiducia nel marchio scaturita non certo da favole ma da fatti concreti, dove l’utente BMW è certo di avere le spalle protette e di poter contare su un’assistenza capillare e altamente qualificata ovunque esso si trovi.
Adesso la Guzzi ha in mano una gran moto, bellissima nell’estetica, performante nelle prestazioni, con una ciclistica di prim’ordine ed una componentistica da serie oro.
Adesso non resta che attendere per vedere come va!

Moto Guzzi Stelvio 1200: quante vibrazioni!

14 aprile 2009 178 commenti

imageDopo aver letto diverse prove sulla Moto Guzzi Stelvio, vi debbo confessare che c’è qualcosa che non mi convince.
Si parla di una moto maggiormente votata all’asfalto ed al turismo veloce… e non certo allo sterrato impegnativo.
Si definisce non la solita enduro stradale dall’avantreno leggero ma un’ autentica sportiva che ama le pieghe.
Ebbene, nella prova si parla di un motore poco incisivo entro il range dei primi  4.000 giri.
Nel range di utilizzo che va dai 5.000 agli 8.000 giri la Stelvio sfodera una cattiveria sconosciuta alle rivali che invece prediligono un motore che dona maggiore coppia ai medi regimi.
A questo punto occorre fare qualche considerazione: oltre i 4.500 giri, si cominciano a percepire sul manubrio delle vibrazioni a bassa frequenza, che aumentano col crescere dei giri.
Posso capire delle vibrazioni che si manifestano entro un circoscritto range di utilizzo e che poi cessano col variare dei giri, ma che si manifestino oltre i 4.500 e aumentino col crescere di questi stessi, mi lascia un pò perplesso… specie su una moto definita come un’autentica sportiva e particolarmente adatta al turismo veloce.
Ma a che serve fare una moto dalle connotazioni enduristiche quando poi questa si rivela un’autentica sportiva?
Forse sarebbe stato meglio prediligere una sostanziosa coppia in basso, considerato che la moto dovrebbe andare anche su terreni non asfaltati?
Non vorrei che fra qualche mese uscirà una nuova serie con degli aggiustamenti che daranno una coppia maggiore ai medi regimi, rivedendo un pò anche la questione delle vibrazioni al manubrio che nell’uso turistico veloce risultano essere le più fastidiose.
Forse l’interposizione di qualche silent block poteva essere sicuramente utile per l’abbattimento di certe vibrazioni, che non sono certo le good vibration delle Harley Davidson, ma sembra che questa sia stata la scelta progettuale dei tecnici di Mandello.
Certo che se anche loro si fossero fatti  alcune centinaia  di chilometri in sella a questa enduro-sportiva forse avrebbero cambiato idea!

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