Che goduria questa 883!
Dopo oltre 20 anni di moto BMW ho voluto provare qualcosa di diverso.
Ho sempre gironzolato attorno al marchio Harley Davidson e grazie ad un gentile concessionario ne ho provate anche diverse, ma ogni qualvolta scendevo dalla sella rimanevo alquanto perplesso ed alla fine mi rendevo conto che non erano moto fatte per me.
Vibrazioni, motore, cambio, frizione e sospensioni non avevano nulla a che vedere con quanto offriva la BMW e con quanto io ero abituato da tempo.
E poi quella posizione di guida alquanto inusuale non riusciva a convincermi.
Ma con il tempo le cose cambiano, e quando si arriva a 62 anni stando ininterrottamente sulle moto dall’età di 16, le cose cambiano eccome!
Le velleità velocistiche calano inesorabilmente, altrettanto dicasi per le esigenze di potenza, le percorrenze stradali annue si dimezzano, le uscite diventano passeggiate fuori porta.
Da parte mia è duro ammetterlo, ma ormai è così.
La mia BMW R 1100 R del 2000 cominciava a venirmi troppo grande ed in certe occasioni finiva anche per mettermi in imbarazzo.
Era venuto il momento di cambiare registro e cercare qualcosa che potesse soddisfare le mie nuove esigenze.
L’occasione si presentò con una XL 883 R colore arancio e motore nero opaco, immatricolata nel 2007 e praticamente nuova di pacca!
Apparteneva ad un mio conoscente che nel suo garage ne aveva 4, una più stupenda dell’altra e dove l’ 833 forse ci stava un po’ stretta.
Me la fece provare e me ne innamorai immediatamente.
L’indomani era già nel mio box che troneggiava in prima fila fra le altre moto.
Ci sono uscito già tre volte e sono state delle vere godurie.
Mi sono reso conto che la gratificazione che può avere un motociclista dalla sua moto non si basa solo sulla velocità, sulla potenza o sulla possibilità di piega.
Ci si può divertire ed essere felici anche con 50 cavalli, trotterellando a velocità che magari altri possono ritenere da handicappati.
Il segreto sta nel motore, nella sua paciosità e nella capacità di infondere sicurezza.
Non una coppia motrice che ti arriva da dietro come un calcione nel sedere, ma una spinta potente e progressiva che ti accompagna come la mano di un gigante buono.
Oggi mi son ritrovato a passeggiare osservando il cielo e il mare cullato dal borbottio asincrono del motore a V stretto.
Da oltre mezz’ora viaggiavo ad una velocità quasi costante senza sentire il bisogno di andare oltre.
Guardo il contachilometri: segnava 50!






 
 


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