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Cellulare al volante… una mina vagante!

4 febbraio 2009 8 commenti

Cellulare al volanteL’altro giorno mentre percorrevo una tratta autostradale, mi ritrovai a dover superare un’auto che viaggiava a bassa velocità ed in una posizione quasi a cavallo delle due carreggiate.
Il conducente procedeva senza tenere una traiettoria lineare, e nel momento in cui mi accingevo a superarlo sembrava volesse tagliarmi la strada.
Dopo un ulteriore accostamento mi accorgo che alla guida c’è una giovane donna con il cellulare incollato all’orecchio ed una sola mano al volante.
L’auto viaggiava senza le luci di posizione accese.
La ragazza, in uno stato di evidente trance cellularistica entrava in una galleria scarsamente illuminata (per lavori di manutenzione) ad una velocità ridottissima rispetto alle normali medie autostradali.
Mentre ero ancora dietro di lei ho azionato immediatamente le luci di emergenza (in dotazione nella mia moto) ed ho cominciato a lampeggiarle negli specchietti.
Avrei potuto superarla e lasciarla al suo destino, togliendomi anch’io dal rischio di vedermi piombare addosso qualche auto che giungeva alle mie spalle a velocità sostenuta.
Bastava inserire la freccia, un colpetto di acceleratore, e mi sarei tolto da quella situazione pericolosa.
E invece no! Le sono rimasto dietro a guardarle le spalle con i miei lampeggiatori di emergenza azionati.
Terminata la galleria, prima di superarla aprii la visiera del casco e quando giunsi all’altezza del suo finestrino le gridai di accendere le luci dell’auto, ma la donna mi lanciò un’occhiata tale che dovetti immediatamente desistere.
Avevo disturbato la sua conversazione! :)
La lasciai al suo destino con un deciso colpo alla manopola del gas e un sonoro vaffanculo!
Strada facendo mi posi delle domande su quella vicenda appena trascorsa:
- quando quella benedetta donna è entrata nella galleria quasi buia non si è accorta che non si vedeva ad un palmo di naso?
- non ha notato che anche gli strumenti della plancia erano tutti al buio?
- non ha pensato che senza le luci di posizione accese poteva rappresentare un bersaglio per chi entrava in galleria ad una velocità più sostenuta?
- non ha capito che il mio continuo lampeggio doveva avvisarla di qualcosa che non andava?
Ebbene, nulla di tutto questo!
Quella mina vagante circolava mettendo a repentaglio la sua vita e quella degli altri!

Perché la donna in moto fa sempre notizia?

27 maggio 2008 7 commenti

Tempo addietro, sfogliando una rivista a tiratura regionale la mia attenzione è caduta su un articolo a sfondo motociclistico infarcito di fotografie: sei ragazze motocicliste su tre monsterini, due hornettine e una Ninja, a cui viene dedicato un servizio di ben quattro pagine intitolato: Poveri maschietti: costretti a cedere alle donne anche il titolo di centauri.
Le ragazze sono fotografate su una piazzola panoramica a pochi chilometri dalla città, attrezzate e truccate di tutto punto accanto alle loro “potenti cavalcature”, raccontano del come e perchè sono diventate motocicliste.
Ma io dico: dove stà la notizia?  E dico ancora: ma chi se ne frega?
Le donne ormai fanno parte di tutte le missioni spaziali, vanno a fare il servizio di leva, sono dovunque in polizia, finanza, esercito aeronautica, marina, giocano a calcio, fanno pugilato e coltivano gli sport più pesanti ed estremi, e noi ci andiamo ancora a meravigliare se un gruppetto di ragazze si fanno ogni tanto un giretto fuori porta con le loro moticelle.
Leggo per finire un trafiletto dell’articolo riportato in grassetto, che mi ha fatto veramente ridere: “Non mancano le sportive come la Ninja, rigorosamente verde acido, come le facce degli uomini che non riescono ad abituarsi a mangiare polvere rosa”.
Ma dai!!!

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