Due Ruote Nel Web

Il moto blog di Walter Solarino
  • Email
  • Twitter
  • Rss
Restiamo in contatto
  • Home
  • Archivio
  • Annunci moto d’epoca
    • Inserisci annuncio
  • Foto
    • Invia foto
  • Siti amici
    • Segnala sito
  • Contatti
Home» Post taggati "custom"

Art of Custom

Postato il 5 giugno 2012 da Willy in Eventi

FINALE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE “ART OF CUSTOM”
TRA I DIECI MIGLIORI SERBATOI, UNO E’ TUTTO MADE IN ITALY

In ogni angolo d’Europa sta facendo parlare di sé la prima edizione del concorso “Art of Custom”, una competizione che nasce dalla potenza creativa e dallo spirito di personalizzazione dei leggendari serbatoi Harley-Davidson.
Nelle scorse settimane sono stati proclamati i 10 finalisti e uno di loro è orgogliosamente italiano.
L’opera nostrana, insieme alle altre aspiranti alla vittoria, è stata scelta tra 2.000 creazioni provenienti da 16 paesitra cui Regno Unito, Spagna, Francia, Italia e Germania.

Il riscontro di artisti ed appassionati è stato tale che Harley-Davidson ha deciso di prolungare di altre due settimane la possibilità di votare i serbatoi finalisti e decretare il vincitore.
Sarà quindi possibile fino a venerdì 15 giugno accedere al sito Harley-Davidson Digital Tank Wall www.harley-davidson.com/tankwall ed eleggere l’interpretazione preferita.

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • Google +1
  • Pinterest
  • Email
Art of Custom, custom, gara, Harley Davidson, serbatoi Nessun commento Continua a leggere

Nuova Harley-Davidson Softail Slim. Una custom old school

Postato il 2 febbraio 2012 da Willy in Novità, Recensioni

Harley-Davidson Softail Slim

Una moto essenziale che incarna lo spirito delle autentiche custom old school. Design minimalista, linea snella e filante, dettagli rétro e poche cromature.

MILWAUKEE – USA (1 febbraio 2012) – Spogliate una Harley-Davidson Softail di tutto il superfluo e ciò che resta da vita al nuovo modello Slim. A partire dallo snello retrotreno fino all’elegante e corto parafango anteriore, lo Slim rappresenta semplicemente il non plus ultra dell’essenzialità: pochi coperchi, sella monoposto, cerchi e pneumatici di dimensioni inferiori e cromature ridotte all’osso. Potete definirla “spoglia” o “old school”. Oppure potete semplicemente definirla “un distillato di grinta”. Ciò che resta del modello di partenza è solo il profilo originario tipico dei Softail e l’iconico stile Harley-Davidson che richiama le classiche custom bobber degli anni ’50.

“È giunto il momento che il motore ritorni ad essere il fulcro della moto”, ha dichiarato Casey Ketterhagen, Senior Designer di H-D. “Per questo motivo abbiamo deciso di mettere ilSoftail a dieta, riducendo le proporzioni della moto. Abbiamo conferito al retrotreno un aspetto più snello e sottile, utilizzando un pneumatico di dimensioni inferiori e un parafango corto; in tal modo il motore assume il ruolo centrale che gli spetta. Inoltre abbiamo lasciato uno spazio tra la sella e il serbatoio per consentire al pilota di ammirare la parte superiore del motore. Mi piace l’idea di guardare in basso e intravedere il cuore pulsante che anima la moto”.

Per mantenere le linee pulite ed essenziali del retrotreno, lo Slim è dotato di un gruppo ottico posteriore che integra nelle luci di direzione anche le luci di stop e posizione. I supporti del parafango posteriore sono a vista e lasciano intravedere l’acciaio forgiato e i relativi fissaggi. Una sottile fascia in pelle nera ricopre la linea centrale di giunzione del serbatoio. Il gruppo di trasmissione è rifinito con coperchi valvole lucidati, anziché cromati e le alette dei cilindri non hanno la classica finitura lucidata. Il parafango anteriore FL è corto per lasciare in bella vista una porzione maggiore di pneumatico.

“La mia moto non ha neppure il parafango anteriore”, dichiara Ketterhagen, aggiungendo “ma sfortunatamente, su un modello di serie, non possiamo spingerci a tali estremi. Il modello Slim, vuole essere un’interpretazione delle custom realizzate artigianalmente negli anni ’40 e ’50; per il modello Slim abbiamo selezionato numerosi componenti che rievocano quell’epoca, cominciando dal classico manubrio Hollywood”.

Il manubrio Hollywood, caratterizzato dall’ampia curvatura e dalla presenza di un traversino, era un accessorio originariamente installato sulle Harley-Davidson d’anteguerra equipaggiate con la forcella Springer. Si ritiene che il nome del manubrio derivi dal fatto che i proprietari dell’epoca utilizzavano il traversino del manubrio per installare luci aggiuntive e borse conferendo alla moto quello “stile Hollywoodiano” ricco di personalizzazioni eccessive e stravaganti. Nel caso dello Slim, Ketterhagen ha scelto un traversino con finitura in nero lucido, la stessa che caratterizza anche i comandi manuali e il faro nacelle. Tra gli altri elementi di stile dell’epoca figura la console “Cat Eye” sul serbatoio, dotata di tachimetro con sfondo in stile rétro, le pedane pilota a forma di mezzaluna, il copri filtro aria ovale in colore nero lucido e i cerchi con il medesimo trattamento. La speciale sella monoposto con finitura “tuck-and-roll” è stata creata per il modello Slim.

“La sella è progettata per far sentire il pilota parte integrante della moto e non semplicemente seduto su di essa”, dichiara Ketterhagen. “Il manubrio presenta uno stile piacevole e un’impugnatura piuttosto bassa che offre una visibilità a tutto campo. Tutti elementi che rafforzano ulteriormente il concetto di moto essenziale in grado di offrire un’esperienza di guida tipica delle moto dure e pure del passato”.

Il propulsore Twin Cam 103BTM con contralberi di bilanciamento è fissato rigidamente al telaio, creando un saldo legame tra moto e pilota. Il telaio del Softail è ispirato alle linee pulite ed essenziali degli hardtail tradizionali, ma è dotato di una sofisticata sospensione posteriore con ammortizzatori montati orizzontalmente e sapientemente nascosti. Grazie al connubio tra un’altezza da terra della sella di 650mm, delle comode pedane pilota e un cavalletto laterale leggero e semplice da azionare, lo Slim si adatta facilmente a motociclisti di tutte le altezze. Se poi si desidera arretrare il manubrio ancora di due pollici, senza modificare cavi e tubazioni, si possono installare gli appositi riser disponibili nella gamma Accessori Originali Harley-Davidson.

Prezzo consigliato Iva inclusa del modello Softail Slim: a partire da 19.500 Euro

Principali caratteristiche del modello Harley-Davidson Softail Slim 2012:

  • Motore Twin Cam 103BTM da 1690cc raffreddato ad aria, fissato rigidamente al telaio e dotato di contralberi di bilanciamento e di un sistema di rilascio automatico della compressione (Automatic Compression Release – ACR), in grado di erogare una coppia nominale massima pari a 132Nm a 3250 giri/min.
  • Motore verniciato a polvere nera con coperchi valvole lucidati.
  • Trasmissione Cruise DriveTM a 6 marce.
  • Scarichi “Shotgun” sovrapposti cromati, con terminali a taglio obliquo.
  • Coperchio filtro aria ovale in colore nero lucido.
  • Serbatoio carburante Fat Bob® da 18,9 litri.
  • Console “Cat Eye” di colore nero che include un tachimetro elettronico con sfondo in stile rétro.
  • Pneumatico Dunlop da 16″ sia anteriore (MT90B16) che posteriore (MU85B16).
  • Cerchi a raggi di colore nero.
  • Manubrio Hollywood con traversino.
  • Corpo faro in nero lucido con ghiera cromata.
  • Faro nacelle in nero lucido.
  • Pedane a mezzaluna e comandi a pedale in stile rétro.
  • Corto parafango posteriore con pneumatico posteriore a vista.
  • Corto parafango anteriore FL.
  • Gruppo ottico posteriore che integra negli indicatori di direzione le luci di stop e posizione.
  • Sella monoposto con finitura in vinile “tuck-and-roll”.
  • Supporti parafango posteriori forgiati.
  • Serbatoio olio in nero lucido.
  • Antifurto “Smart Security System” di serie, con telecomando dotato di funzione di riconoscimento a distanza.
  • ABS di serie.
  • Colori disponibili: Vivid Black, Denim Black e Ember Red Sunglo.

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • Google +1
  • Pinterest
  • Email
custom, Harley Davidson, moto, Softail Slim 5 Commenti Continua a leggere

Moto Guzzi Bellagio. Un’ Aquila che vola alto

Postato il 1 ottobre 2009 da Melus in Attualità, Recensioni, Riflessioni
Moto Guzzi Bellagio

Moto Guzzi Bellagio

Quando fu presentata nell’aprile del 2007 fu subito etichettata dai soliti giornalisti del settore come una custom e naturalmente, come sempre accade per ogni nuovo  modello della Guzzi, le fu affibbiato il ruolo di antagonista delle mitiche H-D 883 e 1200 Sportster.
Niente di più sbagliato, poiché la Bellagio non ha nulla a che spartire con tali moto, tranne forse la filosofia delle custom.
Ma a guardarla attentamente nemmeno custom si può definire poiché la Bellagio è una via di mezzo fra custom e naked.
Anche se un po’ improvvisata nelle sue sovrastrutture (si poteva fare di più a livello serbatoio, sella e parafango posteriore) la moto risulta comunque piacevole, agile e diversa dalle tante imitazioni Jap.
Inoltre quegli scarichi sovrapposti e perfettamente paralleli aggiungono una nota di personalità così come accadde per il Nuovo Falcone 500.
La parte del leone la fa sempre il motore poiché non esiste una custom con simile disposizione, differenziandosi totalmente da quella che è la tendenza attuale, cioè del bicilindrico a V stretto longitudinale che tante case hanno adottato nei cloni Harley.
Ma passiamo alla parte dinamica della Bellagio, tenendo sempre un confronto con la sua sorella Harley.
Chi come me ha posseduto un’ H-D 883 o 1200 Sporster conosce benissimo le qualità ed i limiti di queste moto.
Tutte votate alla coppia, alla pastosità del motore, al sound inconfondibile, alle good vibration, che nonostante l’abbondante uso di silent blok ci sono ancora.
Ma sono moto da utilizzare quasi esclusivamente per trotterellare in pieno relax senza forzare troppo la mano con la manopola del gas ed usando il cambio senza mai portarlo ai limiti di rotazione.
La ciclistica poi è quella che ben conosciamo: forcella anteriore da 35 mm e ammortizzatori posteriori stereo a corsa breve (purtroppo la cinghia di trasmissione finale non consente grandi oscillazioni al forcellone).
Ciò che ne deriva è un confort di marcia alquanto discutibile ulteriormente mortificato da una sella che nulla di buono concede alle nostre preziose terga.
Infine un peso di 260 Kg che oltre a mettere facilmente in crisi la forcella anteriore e fare andare a pacco gli ammortizzatori posteriori crea non pochi problemi negli spostamenti a mano.
Terminato il periodo di infatuazione della mia 883 ho cominciato a vedere le cose sotto un’ottica differente.
Avevo bisogno di una moto rilassante, è vero, ma anche di una ciclistica più solida, di un motore più prestante e di un confort maggiore.
Inoltre mia moglie, dopo la prima uscita in coppia, si era rifiutata categoricamente di risalire su quella moto.
Eccomi così nuovamente alla caccia di un qualcosa che possa soddisfare le mie velleità di customista che pretende anche un motore che abbia una sostanziosa cavalleria, tanto per intenderci quella che puoi sfoderare quando devi cavarti fuori da qualche impiccio, e una comodità di cui un soggetto di ormai 63 anni comincia a pretendere.
Scartando completamente i cloni Jap senza carattere, senza storia e senza gloria, l’alternativa alla mia Harley diveniva veramente ardua.
Immagine 3Ma ecco che un giorno, a seguito di segnalazioni di alcuni forumisti la mia attenzione cadde sulla Bellagio, moto che a dire il vero non avevo mai considerato, preso ancora dalla febbre Harley.
Mi reco così dal concessionario Guzzi della mia città e con grande meraviglia entro in un ampio salone dove in bella mostra è esposta tutta la gamma delle moto dell’Aquila.
Mi catapulto immediatamente sulla Bellagio la quale spicca fra le altre per la sua bellissima livrea argento-avorio (tutta un’altra storia rispetto al modello nero opaco).
Comincio a studiarla attentamente e mi accorgo subito di alcune peculiarità di grande pregio.
Tanto per cominciare una solida forcella anteriore da 45 mm, regolabile nel precarico; un impianto frenante con doppi dischi da 320 mm e pinze Brembo a 4 pistoncini; una sospensione posteriore con mono-ammortizzatore che agisce su leveraggi progressivi e regolazione dell’idraulica tramite pomello registrabile a mano; un cardano CARC che non finisce mai; una sella dalle dimensioni regali, anche per il passeggero.
Ma la mia grande meraviglia è stata quando mi sono abbassato per guardare il telaio.Immagine 2
Avevo letto che per la Bellagio i tecnici della Guzzi avevano optato per un progetto inedito particolarmente adatto per donare compattezza e guidabilità alla moto.
Andando a sbirciare sotto il voluminoso serbatoio rimango di stucco: mi trovo di fronte al telaio che non mi sembra tanto inedito, anzi a dire il vero assomiglia molto a quello della mitica V7 Sport, progettato da Lino Tonti.
Manca solo la chiusura della culla inferiore, che in questo modello è assente e viene sostituita dallo stesso motore che va a chiudere il doppia culla. Stupendo!
Immagino già cosa si potrà fare con questa moto, peraltro dotata di ruote a raggi e copertoni dall’impronta notevole.
Qualche appunto lo farei su quei perfili posticci che ornano il serbatotio e il codone che altro non sono che piccole bande adesive applicate senza una protezione di vernice trasparente.
Facile immaginare quindi quale sarà il loro futuro!Le pedane per il passeggero sono poste troppo in alto, costringendo quest’ultimo ad una posizione delle gambe troppo rannicchiata.
Un vero peccato poichè con questa nuova sella si era dato un particolare riguardo alle terga del passeggero.
Immagine 1Sicuramente la conformazione dei due scarichi sovrapposti ha condizionato il posizionamento della pedana sinistra.
Trovare una soluzione sarebbe auspicabile.
Infine il manubrio, il quale è molto bello a vedere ma comporta una posizione (specie per chi è corto di braccia) caricata in avanti.
E’ pur vero che la moto è una via di mezzo tra una custom e una naked e che nella guida veloce è bene spostare il busto in avanti caricando i polsi, ma non dimentichiamo che l’essenza principale di questa moto (almeno così ho avuto modo di credere) sia la guida in tutto relax gustandosi motore e paesaggio.
Forse un manubrio con i corni più arretrati e leggermente rialzati non avrebbe guastato allo spirito della moto.
Infine la posizione del pilota in sella: le pedane a lui riservate sembrano un pò alte ed arretrate, costringendo quest’ultimo (specie se di gamba lunga) ad una posizione anche in questo caso, troppo rannicchiata.
Per quanto riguarda il motore, un aste e bilancieri a due valvole, ultrasperimentato ed ultracollaudato, penso che non ci siano problemi.
Con i suoi 75 cavalli si potrà fare di tutto.
Dopo 45 anni dall’ultima esperienza Guzzi (la mitica V7) sento che quanto prima ritornerò a cavalcare…… o meglio, a volare con l’Aquila e questa sarà la Guzzi Bellagio… forse!

Moto Guzzi Bellagio

Moto Guzzi Bellagio

BELLAGIO > Scheda tecnica

Motore

Tipo Bicilindrico a V di 90°, 4 tempi
Raffreddamento Ad aria
Cilindrata 935.6 cc
Alesaggio e corsa 95 x 66 mm
Rapporto di compressione 10
Distribuzione 2 valvole in testa comandate da aste in lega leggera e bilancieri azionati da punterie meccaniche
apertura valvola aspirazione 24 ° P.P.M.S.
chiusura valvola aspirazione 52 ° D.P.M.I.
apertura valvola scarico 54 ° P.P.M.I.
chiusura valvola scarico 22 ° D.P.M.S.
misurati con gioco di controllo bilanciere-valvola
Potenza massima 55 Kw a 7200 rpm
Coppia massima 78 Nm a 6000 Rpm
Alimentazione Iniezione elettronica Multipoint, sequenziale, fasata Magneti Marelli IAW, sistema alfa-n; 2 corpi farfallati di Ø 40 mm con iniettori Weber IW 031
Avviamento Elettrico
Impianto di scarico In acciaio inox, 2 tubi collegati ad 1 camera di espansione, collegata a due silenziatori in acciaio cromati; catalizzatore a 3 vie con sonda Lambda
Omologazione Euro 3

Ciclistica

Telaio Tubolare a doppia culla scomponibile in acciaio ad alto limite di snervamento
Interasse 1.570 mm
Avancorsa 165 mm
Inclinazione canotto di sterzo 28°
Sospensione anteriore Forcella telescopia idraulica Marzocchi, Ø 45 mm, regolabile separatamente
Escursione ruota anteriore 140 mm
Sospensione posteriore Monobraccio con leveraggio progressivo, monoammortizzatore regolabile in estensione e con manopola ergonomica per la regolazione del precarico
Escursione ruota posteriore 120 mm
Freno anteriore Doppio disco flottante in acciaio inox, Ø 320 mm, pinze Brembo, 2 pistoni paralleli
Freno posteriore Disco fisso in acciaio inox, Ø 282 mm, pinza flottante Brembo, 2 pistoni paralleli
Ruote A raggi con cerchi in lega di alluminio (tubeless)
Cerchio anteriore 3,50” x 18”
Cerchio posteriore 5,50” x 17”
Pneumatico anteriore 120/70 ZR 18 M/C (59W) TL Roadtec Z6
Pneumatico posteriore 180/55 ZR 17 M/C (73W) TL Roadtec Z6

Dimensione

Lunghezza 2.270 mm
Larghezza 890 mm
Altezza (parabrezza posizione alta) 1.310 mm
Altezza sella 780 mm
Altezza mimima da terra 150 mm
Altezza manubrio 1.050 mm
Altezza pedante conducente 326 mm
Altezza pedante passeggero 385 mm
Peso a secco 224 kg
Capacità serbatoio carburante 19 litri
Riserva 4 litri

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • Google +1
  • Pinterest
  • Email
883, Bellagio, custom, Harley Davidson, moto, Moto Guzzi 8 Commenti Continua a leggere

Acciaio nero! La nuova 883 Iron

Postato il 30 gennaio 2009 da Willy in Anteprima, Recensioni, Video

Decisamente “cattiva” ma nello stesso tempo facile da domare; è la nuova proposta della casa di Milwaukee, un colosso capace di vendere oltre 300.000 moto all’anno.

La 883 Iron fa parte della serie Sportster che sono le H-D più apprezzate in Europa e soprattutto in Italia (pù di 1.400 pezzi venduti lo scorso anno tra la 1200 e la 883).

Il motore è interamente verniciato a polvere, neri i cerchi, nera la forcella, nere le poche sovrastrutture, compreso l’immancabile serbatoio “peanuts” da 12,5 litri.

La sella è monoposto ma si può aggiungere sia il sellino passeggero che lo schienalino.

In America è già ricercatissima e sono sicuro che anche in Italia verrà molto apprezzata. Considerando anche che le moto “dark” hanno da sempre avuto un grande fascino e soprattutto un grande riscontro nelle vendite.

 

Harley Davidson 883 Iron

Harley Davidson 883 Iron

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • Google +1
  • Pinterest
  • Email
883, custom, Harley Davidson, Iron, moto 79 Commenti Continua a leggere

Annunci recenti

  • Vendo Moto Guzzi Dingo GT 1967

    Vendo Moto Muzzi d’epoca completamente rimesso a nuovo, solo con pezzi originali. Prezzo leggermente trattabile. Nome: Alessandra E-mail: alessandramonteforte@yahoo.it...

    3 aprile 2013
  • Vendo Moto Guzzi 850 T3 California

    Moto in perfette condizioni Anno 1979 con 52.000 km. Vendo per causa inutilizzo. Nome: David E-mail: marco.pro91@gmail.com Città: Perugia...

    3 aprile 2013
  • Vendo Indian Scout del 1927

    Vendo rarissima Indian Scout del 1927 in condizioni di eccellente conservazione. Prezzo affare, escluso perditempo. Solo contatto...

    3 aprile 2013
  • Vendo Moto Guzzi Airone 250

    Vendesi Moto Guzzi Airone Turismo 250 cc fabbricato nel 1951 in ottime condizioni. Omologato per due. Motore...

    3 aprile 2013
  • Vendo Moto Morini 350 Sport 1979

    Vendo Moto Morini 350 Sport Anno 1979, con libretto originale, targa originale, gomme nuove appena montate. Prezzo...

    3 aprile 2013
  • Vendo AJS 500 cc del 1948

    AJS 1948 500 cc. Tutta originale e in buone condizioni. Documenti in regola ma da immatricolare. Per...

    3 aprile 2013
  • Vendo Triumph 500 CN

    Triumph 500 CN del 1929, completamente ristrutturata. Targa oro, omologata ASI. Prezzo affare, solo interessati. Nome: Michele E-mail: michelefrasca@hotmail.com...

    3 aprile 2013
  • Vendo Mario Vaga 250 Sport

    Rarissima moto “Mario Vaga” 250 Sport del 1934, forse esemplare unico. Targa oro ASI. Prezzo affare, solo...

    3 aprile 2013
  • Vendo Gilera 500 LE

    Vendo bellissima moto Gilera 500 LE del 1939, senza un graffio tenuta in perfette condizioni, con documenti...

    3 aprile 2013
  • Vendo Moto Guzzi Airone 250

    Vendo a malincuore moto guzzi airone 250 immatricolata nel 1945 e completamente restaurata nel 1997 da un...

    3 aprile 2013

Post recenti

  • pneumatici

    Gomme per moto: quali scegliere?

    8 maggio 2013
  • ENI_Jovanotti

    Con you&eni vinci Jovanotti

    19 aprile 2013
  • Dyna Street Bob Special Edition

    Softail Breakout e Dyna Street Bob Special Edition

    5 aprile 2013
  • Open Week-End Yamaha

    Open Week-end di Yamaha. Vinci il tuo sogno

    21 marzo 2013

    Commenti recenti

    • RENZO in Honda CB 400 Four: la piccola samurai!
      Per la mia stupenda 400 four s.s. h... »
    • luciano in Vendo AJS 500 cc del 1948
      ultimo prezzo di questa ajs 500? »
    • tonyfourss in Honda CB 400 Four: la piccola samurai!
      No ... conserverei quelli meglio me... »
    • carmine in Vendo Mario Vaga 250 Sport
      Salve, ho visto per caso l'annuncio... »
    • Willy in Honda CB 400 Four: la piccola samurai!
      Ciao Tony, grazie per i complimenti... »
    • Meno recenti »

    Categorie

    Inserisci la tua email per iscriverti a questo blog e ricevere le notifiche dei nuovi post via email.

    Siti partner

    • Mitula Auto Il motore di ricerca sul settore dell’auto in Italia

    Guard rail assassini

    Photobucket
    Gli attuali guard rail sono inadeguati alla salvaguardia dei motociclisti. Esponi anche tu questo banner e unisciti alla protesta contro le mannaie-guard rail.

    Libri di Carmelo Solarino

    Photobucket      photo libroCS2.jpg

    “Motociclisti da strapazzo”

    Photobucket Motociclisti da strapazzo
    Scritto da Carmelo Solarino e riccamente illustrato dal pittore siciliano Emanuele Pandolfini.
    Casa editrice ACCA Editrice Srl – Roma
    Prezzo: € 10,00
    Acquista la tua copia inviando un email a info@dueruotenelweb.it

    Ultimi Tweets

    • Gomme per moto: quali scegliere? http://t.co/uuWOLv7xNN
    • Con you&eni vinci Jovanotti http://t.co/qhoK0f3I2o
    • Softail Breakout e Dyna Street Bob Special Edition http://t.co/XGAHF1UtiE

    Disclaimer

    Creative Commons License
    Due Ruote Nel Web di Carmelo e Walter Solarino è sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

    Contatti

    • info@dueruotenelweb.it
    • Contattami
    • dueruotenelweb
    Copyright © 2013 Due Ruote Nel Web. Realizzazione: Officina Siti Web
    loading Annulla
    L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail!
    La verifica dell'Email ha fallito, riprova per favore.
    Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite email.