Due Ruote Nel Web

Il moto blog di Walter Solarino
  • Email
  • Twitter
  • Rss
Restiamo in contatto
  • Home
  • Archivio
  • Annunci moto d’epoca
    • Inserisci annuncio
  • Foto
    • Invia foto
  • Siti amici
    • Segnala sito
  • Contatti
Home» Post taggati "borse"

Wolfman Luggage: Borse pronte a tutto direttamente dal Colorado

Postato il 21 febbraio 2012 da Willy in Recensioni

Wolfman è una piccola azienda basata in Colorado-USA, dove veri appassionati producono borse per moto con la cura che solo dei veri appassionati possono metterci.
Chi lavora a Wolfman usa in prima persona i prodotti dell’azienda nel magnifico ambiente del Colorado, perfetto per turismo a largo raggio, avventura nel deserto e fuoristrada puro.
In tela nera antistrappo o in vinile antiacqua giallo, nero o arancio, con chiusure, cuciture, termosaldature robuste e belle. E piene di soluzioni pratiche che possono solo nascere dall’utilizzo diretto.
Se Wolfman dice che una borsa è a prova di tutto è perché è stata testata direttamente dove tutto quello che può succedere è già successo.
Ne sono così orgogliosi che hanno disegnato un logo (la testa di un lupo) che consente di distinguere le borse Wolfman da lontano e che è aggressivo ed elegante.
Sono facilissime da usare e installare – numerosi video sono stati realizzati per mostrare i dettagli di ogni tipo di borsa.
Se devi affrontare il mondo meglio farlo con un lupo come alleato! Scegli Wolfman!
La linea di borse per moto Wolfman è distribuita da Faster96.

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • Google +1
  • Pinterest
  • Email
borse, lupo, Wolfman Luggage Nessun commento Continua a leggere

E se un giorno ritornassero i sidecar?

Postato il 29 gennaio 2009 da Melus in Epoca, Racconti

Bmw R 68 sidecarTempo addietro, parlando con un amico appassionato di moto, il discorso cadde sui sidecar.
Lui asseriva che ormai il sidecar è da considerare estinto poiché il tipo di circolazione d’oggi non consente più ad un mezzo del genere di districarsi agevolmente fra gli spazi ristrettissimi ormai a disposizione.
Rimanere intrappolati fra le maglie del traffico inalando i miasmi degli scarichi non è cosa da augurare a nessuno.
Cose d’altri tempi, quando questi rappresentava un efficace mezzo di trasporto per una intera famiglia, naturalmente quando non c’erano i soldi per potersi comprare una topolino, e quando le strade non erano ancora le bolgie che son diventate oggi.
Era un mezzo di trasporto per il lavoro, ma anche di svago nei giorni festivi, quando si caricava all’inverosimile per andare a trascorrere una giornata al mare.
Ci si metteva tutta la famiglia (a volte anche 4 persone).
Lui naturalmente alla guida, lei seduta sul carrozzino con un piccolo fra le gambe aggrappato al maniglione, il figlio maggiore seduto dietro il conducente, e se ce n’era un altro questi si andava a piazzare in uno strapuntino che si trovava nella coda del carrozzino, (non tutti ne erano dotati) aprendo un piccolo portello che bloccandosi in posizione verticale fungeva da schienale.
Tutte le vettovaglie si piazzavano dentro il muso del carrozzino, mentre l’ombrellone e qualche sediolina si legavano dove c’era la possibilità di attaccarli.
Camminare con il side non dava grandi soddisfazioni di guida, specie se caricato in quel modo, ma era pur sempre un mezzo che consentiva di allontanarsi autonomamente per raggiungere la meta preferita.
Un rimedio per chi non poteva acquistare un’auto, ma anche ambito da chi nemmeno poteva permettersi di comprare una Vespa.
Sul finire degli anni cinquanta cominciò il suo declino poiché il boom dell’auto prese campo anche in Italia dove le piccole Fiat Cinquecento e poi le Seicento, ne interruppero definitivamente la sua lodevole carriera.
Ho avuto modo negli anni ’80 di condurre una moto con side, ed esattamente una Jawa 350 con motore bicilindrico a due tempi.
Non era certo un grande andare: oltre i 70 all’ora già te la facevi addosso, e dopo alcuni chilometri le braccia e i polsi avevano bisogno delle attenzioni di un fisioterapista.
Però era un gran piacere guidarlo, specie quando riuscivi a trovare dei tragitti stradali con fondo regolare e prive di traffico.
Poi tutti ti guardavano incuriositi, magari pensando che una cosa del genere non serviva proprio a nulla se non per fare della “pomata”.
Ricordo poi un particolare curioso!
Un giorno attraversando una borgata della mia città, un gruppo di ragazzotti seduti su un muretto cominciarono a ridere a squarciagola e dulcis in fundo mi presero anche a pernacchie.
Capii che il side era considerato da loro come una stravaganteria, qualcosa per farsi guardare, e non certo il mezzo da loro sognato, quello che li avrebbe tolti dalla loro condizione di appiedati.
Ma ritornando ai nostri giorni ed all’affermazione del mio amico, io gli risposi che forse un giorno sarebbero ritornati e non tanto come dettame di una moda, ma più semplicemente come un mezzo ecologico.
Alla parola ecologico lui si incuriosì poiché non riusciva a capire cosa poteva avere un side di ecologico.

Gli spiegai che un giorno non molto lontano la trazione elettrica si sarebbe Royal Enfield sidecardimostrata una valida alternativa ai motori che utilizzano carburanti derivanti dal petrolio e che avrebbe certamente rappresentato una sorta di ponte fra quest’ultime motorizzazioni e quelle alternative che vedranno l’utilizzo di energie differenti dal petrolio.
Ecco il mio pensiero: un sidecar elettrico, che consente di stivare nel suo carrozzino tutte le batterie che si vogliono e che gli consentirà autonomie per ora impensabili ad un normale mezzo a due ruote.
Molto più piccolo e maneggevole di un’auto, poco più grande di questi mastodonti a due ruote con immense borse rigide, che oggi chiamiamo supertourer.

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • Google +1
  • Pinterest
  • Email
auto, Bmw, borse, famiglia, Fiat 500, moto, sidecar, strada, Vespa 7 Commenti Continua a leggere

Non criticate le mie borse!

Postato il 27 dicembre 2008 da Melus in Racconti

BMW R 1100 RMolto spesso vengo criticato da colleghi non bmwisti per quelle borse rigide montate sulla mia BMW R1100R.
In particolare, c’è un mio amico (possessore di un Honda CBR 600) il quale non riesce proprio a farne a meno, e ogni qualvolta ci incontriamo per una uscita, critica la presenza di queste ingombranti, antiestetiche, quanto inutili (dice lui) borse!
Che poi in genere tengo soltanto la borsa di destra, quella più capiente, dove ripongo dei capi che mi consentono di poter affrontare le più svariate condizioni climatiche e termiche.
Solamente nelle uscite più impegnative e con lunghe percorrenze, applico anche la seconda borsa, che peraltro ha una capacità ridotta per via del grosso silenziatore.
Qualche tempo fa, decidemmo di andare a pranzare presso un agriturismo in una località distante circa 150 chilometri da casa, percorrendo un’autostrada che attraversa il cuore della Sicilia e che inerpicandosi su maestosi viadotti raggiunge altitudini non indifferenti.
La giornata è bellissima e la temperatura primaverile.
Siamo precisissimi all’appuntamento ed io mi presento con i miei fedeli valigioni che come sempre generano il solito sfottò.
Hai portato il corredino per la notte? Dove hai messo l’aspirapolvere? E la caffettiera elettrica? (considerato che nella moto esiste una presa per allacciare una lampada o un mini compressore).
Lui invece, motociclista spartano, si presenta con pantaloni e giubbino in cordura, portafoglio nella tasca superiore destra, cellulare nella cerniera della manica sinistra, casco integrale e un paio di guanti.
Gli dissi: “guarda che nonostante la bella giornata al ritorno troveremo freddo, considerato che dobbiamo passare da Enna.
“Mi sento come un bimbo nel ventre della mamma” mi rispose, e così senza perdere tempo ci avviammo.
Il viaggio di andata va liscio che è un piacere e finalmente giunti nel complesso agrituristico attendiamo l’ora per pranzare.
Ci rimpinziamo con una infinità di antipasti, due portate di pasta, carciofi alla brace, il solito trittico di salsiccia, costoletta di maiale e castrato… rigorosamente alla brace, frutta, dolce, amaro e caffè.
Il tutto naturalmente innaffiato con buon vino rosso locale.
Non saremmo stati in grado di salire sulla moto nemmeno se ci  avessero issati sopra la sella con un paranco, così decidiamo di fare una digestiva passeggiata nei dintorni dell’agriturismo.
Il tempo passa e quando torniamo alla base il sole è già tramontato.
Prendiamo un buon caffè ed eccoci già sulla strada del ritorno.
Insieme a noi si unisce un gruppetto di motociclisti, anch’essi presenti al pranzo, dei veri e propri “smanettoni” smanettoni che peraltro non sembrano aver smaltito i fumi di vino “della casa”.
Vanno forte ed io non ho alcuna intenzione di far strada con loro.
Il mio amico è tentato di stargli dietro, ma quando si accorge di non vedermi quasi più nello specchietto, riduce la manetta e si riunisce al sottoscritto.
E’ quasi buio, e noi ci apprestiamo ad attraversare la zona interna della Sicilia.
Il freddo comincia a farsi sentire nelle ossa ed io lo desumo dall’andatura alquanto ridotta del mio compagno, che tutto accucciato dietro lo striminzito capolino, procede come un automa.
Giunti nei pressi di un’area di parcheggio mette la freccia e vi si infila dentro.
“Devi fare il bisognino?” chiedo io… “No, sto solo crepando di freddo!”.
“Porca vacca non potevi dirlo prima?” Scendo dalla moto, apro i due bauletti e metto a disposizione il mio campionario: pantalone cerato imbottito per le gambe; un caldo maglione e se non bastasse un giubbino smanicato in piume d’oca per il corpo.
Lui arraffa tutto e nel giro di un attimo è già bello e vestito.
Sembra un pò goffo, ma almeno adesso si sente meglio!
“E tu non senti freddo?”… E io “non ti preoccupare, sono ben cautelato, e nel caso sentissi freddo ho ancora qualche altra cosetta infilata nelle borse…”
Rientrati in città ci fermiamo nello stesso luogo da dove eravamo partiti.
Lui si toglie i capi prestati, e mi ringrazia per l’efficacia del mio pantalone imbottito e del giubbino.
“Senza di questi non ce l’avrei mai fatta… sarei morto di freddo… adesso capisco perché non ti separi mai da quelle borse!”
Da quel giorno non ha più detto nulla nei confronti di ciò che lui reputava “orrendi orpelli”, anzi, si rammarica di non essere riuscito a trovare qualcosa di decente da adattare alla sua moto!

Condividi:

  • Facebook
  • Twitter
  • Google +1
  • Pinterest
  • Email
Bmw, borse, Honda 2 Commenti Continua a leggere

Annunci recenti

  • Vendo Moto Guzzi Dingo GT 1967

    Vendo Moto Muzzi d’epoca completamente rimesso a nuovo, solo con pezzi originali. Prezzo leggermente trattabile. Nome: Alessandra E-mail: alessandramonteforte@yahoo.it...

    3 aprile 2013
  • Vendo Moto Guzzi 850 T3 California

    Moto in perfette condizioni Anno 1979 con 52.000 km. Vendo per causa inutilizzo. Nome: David E-mail: marco.pro91@gmail.com Città: Perugia...

    3 aprile 2013
  • Vendo Indian Scout del 1927

    Vendo rarissima Indian Scout del 1927 in condizioni di eccellente conservazione. Prezzo affare, escluso perditempo. Solo contatto...

    3 aprile 2013
  • Vendo Moto Guzzi Airone 250

    Vendesi Moto Guzzi Airone Turismo 250 cc fabbricato nel 1951 in ottime condizioni. Omologato per due. Motore...

    3 aprile 2013
  • Vendo Moto Morini 350 Sport 1979

    Vendo Moto Morini 350 Sport Anno 1979, con libretto originale, targa originale, gomme nuove appena montate. Prezzo...

    3 aprile 2013
  • Vendo AJS 500 cc del 1948

    AJS 1948 500 cc. Tutta originale e in buone condizioni. Documenti in regola ma da immatricolare. Per...

    3 aprile 2013
  • Vendo Triumph 500 CN

    Triumph 500 CN del 1929, completamente ristrutturata. Targa oro, omologata ASI. Prezzo affare, solo interessati. Nome: Michele E-mail: michelefrasca@hotmail.com...

    3 aprile 2013
  • Vendo Mario Vaga 250 Sport

    Rarissima moto “Mario Vaga” 250 Sport del 1934, forse esemplare unico. Targa oro ASI. Prezzo affare, solo...

    3 aprile 2013
  • Vendo Gilera 500 LE

    Vendo bellissima moto Gilera 500 LE del 1939, senza un graffio tenuta in perfette condizioni, con documenti...

    3 aprile 2013
  • Vendo Moto Guzzi Airone 250

    Vendo a malincuore moto guzzi airone 250 immatricolata nel 1945 e completamente restaurata nel 1997 da un...

    3 aprile 2013

Post recenti

  • pneumatici

    Gomme per moto: quali scegliere?

    8 maggio 2013
  • ENI_Jovanotti

    Con you&eni vinci Jovanotti

    19 aprile 2013
  • Dyna Street Bob Special Edition

    Softail Breakout e Dyna Street Bob Special Edition

    5 aprile 2013
  • Open Week-End Yamaha

    Open Week-end di Yamaha. Vinci il tuo sogno

    21 marzo 2013

    Commenti recenti

    • RENZO in Honda CB 400 Four: la piccola samurai!
      Per la mia stupenda 400 four s.s. h... »
    • luciano in Vendo AJS 500 cc del 1948
      ultimo prezzo di questa ajs 500? »
    • tonyfourss in Honda CB 400 Four: la piccola samurai!
      No ... conserverei quelli meglio me... »
    • carmine in Vendo Mario Vaga 250 Sport
      Salve, ho visto per caso l'annuncio... »
    • Willy in Honda CB 400 Four: la piccola samurai!
      Ciao Tony, grazie per i complimenti... »
    • Meno recenti »

    Categorie

    Inserisci la tua email per iscriverti a questo blog e ricevere le notifiche dei nuovi post via email.

    Siti partner

    • Mitula Auto Il motore di ricerca sul settore dell’auto in Italia

    Guard rail assassini

    Photobucket
    Gli attuali guard rail sono inadeguati alla salvaguardia dei motociclisti. Esponi anche tu questo banner e unisciti alla protesta contro le mannaie-guard rail.

    Libri di Carmelo Solarino

    Photobucket      photo libroCS2.jpg

    “Motociclisti da strapazzo”

    Photobucket Motociclisti da strapazzo
    Scritto da Carmelo Solarino e riccamente illustrato dal pittore siciliano Emanuele Pandolfini.
    Casa editrice ACCA Editrice Srl – Roma
    Prezzo: € 10,00
    Acquista la tua copia inviando un email a info@dueruotenelweb.it

    Ultimi Tweets

    • Gomme per moto: quali scegliere? http://t.co/uuWOLv7xNN
    • Con you&eni vinci Jovanotti http://t.co/qhoK0f3I2o
    • Softail Breakout e Dyna Street Bob Special Edition http://t.co/XGAHF1UtiE

    Disclaimer

    Creative Commons License
    Due Ruote Nel Web di Carmelo e Walter Solarino è sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

    Contatti

    • info@dueruotenelweb.it
    • Contattami
    • dueruotenelweb
    Copyright © 2013 Due Ruote Nel Web. Realizzazione: Officina Siti Web
    loading Annulla
    L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail!
    La verifica dell'Email ha fallito, riprova per favore.
    Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite email.