Il Moto Guzzi World Club, in collaborazione con Poste Italiane, ha fatto realizzare da Paolo Racano una cartolina postale commemorativa del 90mo anniversario di fondazione della Moto Guzzi.
Tale cartolina, stampata direttamente da Poste Italiane, potrà essere acquistata presso il meeting point del Moto Guzzi World Club che sarà all’interno dello stabilimento a partire da venerdì 16 settembre.
Nel parcheggio di fronte all’entrata principale dello stabilimento ci sarà una tenda in cui funzionari di Poste Italiane nelle giornate di venerdì e sabato apporranno il timbro appositamente creato sulle cartoline munite di francobollo.
Si puo’ apporre un francobollo valido che si vuole, ma è stato richiesto a Poste Italiane di rendere disponibile un francobollo riportante l’immagine del lago di Como, che sarà acquistabile presso i funzionari di Poste Italiane.
La cartolina con francobollo e timbro, oltre ad avere indubbio valore di ricordo per noi Guzzisti, avrà anche valore filatelico vista la tiratura limitata a 3.000 esemplari, per cui sarà limitato il numero di cartoline che ogni partecipante potrà acquistare.
Tanti ne sono passati da quando in un piccolo casotto di legno di appena 13 metri quadrati quattro intraprendenti giovani appassionati di meccanica si misero in testa di produrre una moto.
Arthur Davidson, Walter Davidson, William Harley e Wlliam Davidson.
Questi i loro nomi!
La moto era una monocilindrica con trasmissione a cinghia che nella versione prototipo si dice che montasse un carburatore fatto con un barattolo di conserva.
La versione definitiva che aveva una cilindrata d 405 cc. riusciva a sviluppare la potenza di 3 cavalli.
Lanciata sul mercato nel 1903 la moto fu chiamata “silent gray fellow” ovvero “compagno grigio silenzioso” poiché i suoi costruttori avevano prestato gran cura nella riduzione dei rumori.
Una peculiarità di questa moto fu la valvola di ammissione automatica, ovvero azionata dalla stessa depressione creata dal pistone.
La produzione di questa moto fu presto aggiornata con un propulsore di 450 cc. e 4 cavali di potenza.
Nel 1909 i vulcanici fondatori produssero un bicilindrico a V stretto con 4 cavalli di potenza, che introduceva un’altra interessante novità tecnica: la forcella anteriore Harley Davidson.
Questa nuova forcella che negli anni a venire avrebbe fatto scuola in tutta Europa, al punto da essere utilizzata sulle Brough Superior, era a biscottini inferiori oscillanti su cui si infulcravano due elementi tubolari, paralleli ai bracci principali, che una volta sollecitati agivano su una grossa molla posta parallelamente al cannotto di sterzo.
Intorno al 1907 la piccola fabbrichetta si ingrandì ed il personale salì a poco meno di 20 operai.
Una goccia nell’oceano in confronto ai 9000 dipendenti che oggi vi lavorano.
Ne è passata di acqua sotto i ponti, da quel lontano 1903. In tutto questo periodo l’Harley è sempre rimasta a galla, utilizzando svariate motorizzazioni: monocilindriche a quattro e due tempi, bicilindriche con motore boxer a cilindri longitudinali e a V stretto come quelli ancor oggi utilizzati.
Nemmeno le guerre hanno fermato l’attività di questo vulcanico marchio.
Quando gli Stati Uniti entrarono, anche se tardivamente, nel primo conflitto mondiale, ovvero nel 1917, l’Harley sospese tutte le produzioni di moto civili per mettersi a produrre moto per uso militare.
Ne approntò 20 mila istituendo anche una serie di scuole di addestramento per i meccanici militari che avrebbero dovuto curarne la manutenzione e la riparazione.
(Continua…)


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