Photobucket

In Germania la prima Vespa interamente ricoperta di pietre Swarovski

20 luglio 2010 Nessun commento

Vespa VVB 150, anno 1961, funzionante, ma non guidabile.
Un pezzo d’epoca rivisitato in chiave moderna: la prima vespa al mondo interamente ricoperta di pietre Swarovski.
Impreziosita da 150.000 pietre, ha un valore di 249.000 €.
La realizzazione, avvenuta nel laboratorio di Stonerichworld, azienda prodruttrice di tessuti impreziositi da pietre nobili, è durata circa 6 mesi.
Questa delicata tecnica di applicazione di pietre su superfici laccate, è stata ideata  e sviluppata dal fondatore del marchio.
La nuova tecnica, elaborata in 4 anni ha permesso di applicare pietre di Swarovski senza che l’originale vernice argentata della vespa venisse danneggiata.

La scultura realizzata nasce dalla voglia di voler creare qualcosa di nuovo e di unico.
“La libertá di creare qualcosa di nuovo partendo da un pezzo di storia é qui permessa”, raccontano alla Stonerichworld, ”il mito della Vespa, la passione italiana per la vita, il sole, il mare ed il cielo sempre blu, vengono fissati per l’eternitá nello scintillio di queste preziose pietre”.

L’opera che in Germania viene affittata per eventi, si presta anche come pezzo da esposizione per alberghi di lusso, per la hall di una grande azienda o per un collezionista di arte.

Intanto a Monaco, presso il laboratorio della Stonerichworld, si prosegue ora con l’applicazione della tecnica di applicazione di pietre su auto d’epoca.

Per maggiori informazioni potete contattare:
Stonerichworld
Tel: +49 8935389995
info@stonerichworld.com

Lettera ad un motociclista furbacchione…

12 luglio 2010 Nessun commento

Ti ho incontrato l’altra mattina, tu in moto ed io in auto.
Finchè camminavi appaiato al mio finestrino ti ho ammirato, ma nell’attimo in cui mi sei passato davanti tutto è crollato!
Quel grosso lucchetto che ballonzolava, guarda caso, proprio sopra la tua targa mi ha fatto ricredere immediatamente.
Ora capisco perché viaggiavi così fiero sulla tua moto!
Non certo perché sentivi di appartenere a una categoria che tu ritenevi privilegiata, ma solo perché avevi escogitato un qualcosa che ti avrebbe consentito di nascondere la tua identità, e come tale di potere circolare per le strade facendo i tuoi porci comodi.
Adesso sono io ad appaiarmi a te e non mi sembri più quell’essere fiero, ma solo un meschino che con il suo comportamento sta gettando fango sulla categoria dei motociclisti.
Eppure tu non hai capito nulla della gravità del tuo atto, anzi direi che ne sei gratificato poiché stai dimostrando al prossimo di essere il più furbo.
Puoi passare con il rosso, svoltare dove non è consentito, fregartene dei limiti di velocità, andare controsenso, scorazzare sulle corsie preferenziali, circolare sui marciapiedi, e perché no, investire anche qualche vecchietto sul passaggio pedonale e svignartela tranquillamente.
Continuo a seguirti quasi ipnotizzato dai riflessi di quel luccicante lucchetto che ballonzola sulla targa dai caratteri illeggibili.
Adesso mi fermo dinnanzi ad un semaforo che segna il rosso.
Non vi è alcuna abilitazione per la svolta a destra, ma tu caro furbacchione non hai tempo da perdere e così imbocchi la svolta senza curarti minimamente delle auto che ti sfiorano e di un automobilista che inveisce nei tuoi confronti.
Vai tranquillo grande uomo!
Provo ad immaginare come sarai nella vita e non riesco a pensare a nulla di positivo.
Chiunque tu sia e qualunque cosa tu faccia ci sarà sempre un momento in cui troverai l’occasione per fregare il prossimo utilizzando un luccicante lucchetto!

Categorie:Racconti Tag: , ,

Ma quanto mi costi…

16 giugno 2010 Nessun commento

Ma è mai possibile che gran parte l’economia italiana campi sui proventi derivanti dai balzelli applicati a chi utilizza un mezzo motorizzato?
Salassi sulla tassa di proprietà, sulle assicurazioni, sui pedaggi, sulle strisce blu, sulle zone ZTL, sui parchimetri, sul bollino blu, sulle revisioni… e poi con gli autovelox, i tutor, i semafori killer T-Red, le telecamere di controllo sulle corsie preferenziali ecc.
Tutto questo per spillare più denaro possibile a noi “poveri” motorizzati che abbiamo la sfortuna di non poter circolare su un’auto blu con lampeggiatore sul tetto e tanto di scorta.
Andrà a finire che un giorno, sempre dietro la facciata dell’abbattimento delle emissioni nocive applicheranno una nuova tassa, quella sul chilometro.
Monteranno sulle nostre auto o moto una sorta di contatore chilometrico fiscale che annualmente conteggerà i nostri tragitti applicando una tassa addizionale per la quantità di chilometri annui percorsi.
Oppure in base all’iniziale del nostro cognome potrebbero imporci di circolare solo la mattina quelli dalla A alla F, il pomeriggio quelli dalla G alla O e la sera quelli dalla P alla Z.
Può sembrare un’utopia ma credetemi che di questo passo ci arriveremo, anzi non vorrei aver dato un’ idea a qualcuno!
Euro 0, 1, 2, 3, 4, ogni anno le auto scalano la vetta delle norme antinquinamento con una progressione impressionante al punto da far apparire obsoleta ed inquinante un’auto di pochi anni addietro.
Ogni anno si inventano nuovi balzelli e nuove restrizioni per le auto con qualche punto di euro in meno, e noi, terrorizzati che forse un giorno ci verrà persino vietato di circolare, corriamo a far debiti per comprarci un’auto euro 25.
Di qui non si passa se non si è euro tot, di lì inizia la zona ZTL A, dopo quella traversa scatta la zona ZTL B, circolazione con targhe dispari e pari, lì non si posteggia perché è zona blu, là ci sono i parchimetri, quello è un semaforo killer ecc.
Io penso comunque che ci sia un limite a tutto questo poiché non si può continuare così all’infinito.
Mi auguro che qualcuno che comanda e che abbia un pò di buonsenso si accorga che ormai la goccia ha fatto traboccare il vaso!

Trofeo Motoraid Montepaschi. “Una Storia Italiana”

28 maggio 2010 1 commento

Trofeo Motoraid Montepaschi

Ai primi 20 Iscritti al Motoraid della Valle Santa, in regalo la Tessera FMI 2010.

Il prossimo 29-30 Maggio si terrà il terzo appuntamento in cui il Moto Guzzi World Club presenzierà assieme al Monte dei Paschi di Siena ai Motoraid 2010 della Federazione Motociclistica Italiana.
Si ricorda che per partecipare alla gara vera e propria del Motoraid è necessario essere Soci FMI.

La Federazione Motociclistica Italiana regalerà ai primi 20 Iscritti appartenenti al Moto Guzzi World Club (esibire la tessera MGWC o il pagamento quota 2010) e ai correntisti MPS (esibire un bancomat/carta di credito a marchio MPS) la tessera FMI 2010.
Il costo d’iscrizione alla gara sarà inoltre scontato al 50%.
L’iscrizione deve tassativamente essere fatta il Sabato, poiché la licenza ha validità dalle 0,00 della giornata successiva.

L’area di partenza del Motoraid, delle Prove speciali e del Test Moto Guzzi è sita in: Parco Bonangelico Vanni, Via Palmiro Togliatti 02015 – Santa Rufina – fraz. Città Ducale (RI).

Durante tutto il week end, a partire dal Sabato dalle 10,00 alle 18,00 Domenica dalle 9,00 alle 17,00 la Concessionaria di Zona Fiorenzi (0763-390055) seguirà le prove su Strada delle moto della Gamma Modelli 2010, mentre allo stand MPS, oltre a ritirare i gadget “una Storia Italiana”, sarà possibile conoscere i prodotti finanziari MPS per l’acquisto di una Moto Guzzi.
Prenotazioni per le prove direttamente in loco o telefonando in Concessionaria.

INFO EVENTO: unastoriaitaliana@motoguzziworldclub.it

PER ISCRIZIONI AL MOTORAID: Francesco Giraldi – Presidente Club FMI MotoClub 97 Cell. 338-9074981 motoclub97@libero.it

La prova della Kawasaki 750 Mach IV del 1971

28 aprile 2010 18 commenti

Kawasaki 750 H2 Mach IV

Nessun modello odierno, per quanto potente e veloce, può essere paragonata a questa moto, che polverizzò ogni record al suo primo apparire.
Dire che era assolutamente spaventosa (anche per la ciclistica del tutto inadeguata) non è un esagerazione.

Mi diletto ogni tanto a leggere qualche numero della mia collezione di riviste motociclistiche d’epoca.
Dicembre 1971, Kawasaki 750 Mach IV: la prova consta di 14 pagine e la bellezza di 48 fotografie.
Altro che tre paginette delle prove di oggi dove poi alla fine si menzionano i capi d’abbigliamento adoperati dai tester per la prova.
Ma che volete che ci possa capire un futuro acquirente da una prova del genere?
E questo accade perchè in una rivista ci si devono infilare 100 argomenti che poi alla fine vengono tutti trattati superficialmente poichè la spazio è sempre lo stesso.
Per non parlare poi della pubblicità!
A volte capita di acquistare dei numeri voluminosi come enciclopedie, ma che poi guardando le pagine ti accorgi che non si tratta altro che di un ammasso di pubblicità che il più delle volte scorri senza prestare alcun interesse.
Questo commento lo trovate anche sulla rivista “DUERUOTE” del mese di maggio.

SCHEDA TECNICA KAWASAKI 750 MACH IV

  • motore: tre cilindri in linea, due tempi rafreddato ad aria
  • cilindrata: 748 cc
  • potenza: 74 cv a 6800 giri
  • ammissione attraverso la camicia del pistone
  • alimentazione: 3 carburatori da 30 mm
  • avviamento a pedale
  • cambio a 5 velocità
  • trasmissione a catena
  • telaio a doppia culla tubolare
  • sospensioni: anteriore telescopica; posteriore oscillante a 2 ammortizzatori
  • freni: ant. a disco semplice da 300 mm; post. a tamburo a camma semplice da 200 mm
  • ruote: anteriore da 19″; psteriore da 18″
  • serbatoio: 17 litri
  • peso: 195 kg
  • velocità: 200 km/h

Gli smanettoni della domenica

15 aprile 2010 1 commento

Domenica scorsa sono uscito in auto per raggiungere la mia residenza estiva.
105 Km suddivisi fra autosrada e strada nazionale.
Nessun problema tranne il tratto nazionale che vede un percorso ricco di curve e brevi rettifili, particolarmente adatto per gli smanettoni della domenica, ma anche frequentato da tanti camper, camion, gruppi di ciclisti e famiglie in auto che si recano nelle loro residenze di villeggiatura o che vanno a trascorrere una bella giornata a contatto con la natura. Un percorso bellissimo ma proporzionalmente insidioso in quanto non è difficile trovare in una curva cieca dei ciclisti che faticano in una salita o dei camper stracarichi che arrancano incolonnati come dei mezzi militari.
In questo varigato scenario di umanità che si sposta durante una giornata da dedicare allo svago e al riposo vi sono “loro”, gli smanettoni della domenica, i quali padroni assoluti di quel nastro ricoperto di asfalto, intrecciano i loro assurdi duelli noncuranti di tutto ciò che sta a loro attorno.
Accecati dall’adrenalina, orde di motociclisti si sfidano eseguendo delle manovre a dir poco racapriccianti.
Le loro moto sono tutte iper, super, special, xxx, zzz… mentre i loro piloti, inguainati nelle loro tute, duellano dimostrando all’avversario di turno la loro grande bravura, ma anche le particolari performance della loro moto dotata di uno scarico speciale, delle sospensioni modificate o della centralina elettronica rimappata.
Ho assistito ad un sorpasso effettuato su un breve rettifilo dove un manico demente, ad una velocita supersonica, riusciva ancora ad impennare la ruota anteriore.
Un gioco che ha il sapore della roulette russa, ma dove la sorte può a volte colpire colui che non c’entra nulla, durante una bella gita domenicale.
Cosa si può dire a questi signori del brivido?
Non ci sono parole per qualificarli, nè tanto meno mi sento personalmente in grado di giudicarli.
Bisogna però ammettere che questi smanettoni della domenica contribuiscono a rendere odiosa l’immagine del motociclista!

Quando in moto fa freddo…

9 aprile 2010 Nessun commento

Conosco molti giovani che già soffrono di dolori alle ginocchia e che in inverno sono costretti a ricorrere a pomate e ginocchiere per lenire i fastidi.
Nel periodo invernale vedo molti giovani uscire in moto ben bardati e protetti, ma sotto un giubbotto supertecnico, un bellissimo integrale e un protettivo paio di guanti, il più delle volte si intravede un semplice jeans, magari più pesante del solito, ma completamente inadeguato al caso.
Cerchiamo quindi di fare in modo che le nostre ginocchia non soffrano mai il freddo.
Il segreto?
Nessun segreto… occorre solo un po’ di esperienza! Purtroppo quasi nessun neo motociclista ha tempo da perdere per fare esperienza, mentre i consigli dei più anziani suonano un po come delle monotone litanie.
E’ sempre meglio ascoltare i consigli di chi c’è già passato!
E allora, oltre ad indossare il capo giusto, quello che vi permetterà di stare con gli arti inferiori al calduccio, è sempre consigliabile portarsi dietro (specie quando si va fuori porta, e sempre che abbiate un luogo dove riporli) un capo da aggiungere (una calzamaglia, un sottopantalone di pile, un soprapantalone cerato, delle ginocchiere del tipo Gibaud).
Ci si ferma in un bar, si prende qualcosa di caldo, poi si va in bagno, ci si calano le braghe, e si aggiunge un elemento.
Basta avere la volontà di farlo!
Qualora siamo colti dal freddo e non abbiamo niente da aggiungere consiglio innanzi tutto di abbassare la media velocistica, poi di fermarsi ogni tanto e fare un po’ di movimenti per riattivare la circolazione.
Le flessioni sulle gambe sono ottime ma fatelo solo dopo aver scaldato i muscoli.
Errato cercare di continuare lo stesso, aumentando addirittura la velocità di crociera, nell’illusione che prima si giungerà alla meta, meno lunghe saranno le sofferenze da sopportare!

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline