Annunci moto d’epoca gratuiti su DRNW
Era da diverso tempo che avevo intenzione di aprire una pagina del blog dedicata alla compravendita di moto d’epoca… inoltre in questi ultimi mesi sono stato stimolato da diversi lettori che mi mandavano le foto delle loro moto per avere un aiuto nella vendita – dati gli ovvi “agganci” che si possono avere gestendo un blog come il mio -.
La scelta di pubblicare annunci di sole moto d’epoca è abbastanza ovvia. Tralasciando il fatto che sono un grande appassionato di questi “pezzi di storia” rilascio ai tanti siti specializzati l’onere di pubblicare annunci di moto generiche… nel mio blog ho voluto creare uno spazio per così dire “di nicchia”.
Così sono lieto di informarvi che da oggi è possibile inserire i propri annunci di moto d’epoca seguendo pochi semplici passi alla seguente pagina.
Una volta che avrò visionato e approvato ogni singolo annuncio, lo vedrete pubblicato nella pagina “Annunci moto d’epoca“, dove rimarrà visibile per almeno 30 giorni, per poi essere rimosso.
Spero che questa iniziativa sia di vostro gradimento e quindi bando alle ciance… inserite i vostri annunci!!
Tutte le Moto del Mondo. Un applicazione per iPad e iPhone
Essendo un grande appassionato di moto e di tecnologia, non potevo non segnalare questa applicazione – a mio parere davvero ben fatta – studiata appositamente per i possessori di iPad e iPhone.
Si tratta di un catalogo con più di 1000 moto e scooter a portata di un semplice click dai supporti digitali di Apple.
Di seguito vi riporto la descrizione offerta dal sito di iTunes che vi farà capire più specificatamente di cosa si tratta:
Tutte le moto del mondo sul tuo iPhone IPad. Oltre mille modelli, dai bolidi da pista agli scooter da città, presentati nel modo più completo con l’autorevolezza di Motociclismo, la rivista leader del settore. Troverete tutti i prezzi aggiornati, i dati tecnici, le Gallery e le prestazioni vere, rilevate e garantite dal Centro Prove di Motociclismo. Non solo : potrete comparare i modelli (solo Ipad) e per ogni Marca collegarvi subito per telefono (solo IPhone) con il concessionario più vicino.
“Tutte le moto del mondo by Motociclismo” è il più ricco e affidabile catalogo interattivo mai realizzato nel campo delle due ruote.
Potete scaricare questa applicazione cliccando QUI (verrete indirizzati direttamente sulla pagina del download).
Moto Guzzi V7 Racer. Solo per “gentleman riders”
Domani sarà il gran giorno dell’attesissima Moto Guzzi V7 Racer, ammirabile presso i migliori concessionari Moto Guzzi d’Italia.
La casa di Mandello conferma la volontà di guardare al futuro prendendo ancora una volta spunto dal proprio passato e in particolare da quello che fu uno dei più grandi miti degli anni ’70… la V7 Sport.
Esperimento già “parzialmente” riuscito qualche anno fa con il lancio della V7 Classic, e dico parzialmente perchè a mio avviso il motore e la ciclistica della V7 Classic non sono assolutamente all’altezza del nome che portano.
Ma tornando a parlare della V7 Racer, si tratta di una vera e propria special di serie: ispirata alle motociclette che negli anni settanta si sfidavano nella categoria “Derivate di Serie”, competizioni per gentleman riders animate dall’accesa rivalità tra i sostenitori delle potenti ma poco guidabili moto giapponesi e gli appassionati delle sportive italiane, con qualche cavallo in meno ma superiori nella ciclistica e nella frenata.
Il nuovo modello ripercorre quindi la carriera agonistica della V7 Sport, e sarà prodotto in tiratura limitata e numerata.
Il serbatoio è sicuramente l’elemento che più vi salterà all’occhio.
Completamente cromato e realizzato con una nuova tecnologia di deposito di particelle metalliche che lo rende meno “delicato” di quello che sembra; abbellito da una raffinata cinghia in pelle.
Il telaio è tinteggiato di rosso, volutamente ispirato alle 150 V7 Sport con telaio al cromo; il trattamento è esteso anche ai mozzi ruota e forcellone.
La sella è rigorosamente monoposto ma è disponobile a richiesta la sella biposto e le pedane passeggero.
Sul codone finale sono state integrate le tabelle portanumero come anche sul piccolo cupolino anteriore, ricordando il leggendario frontale della Gambalunga.
Tra gli elementi maggiormente distintivi di questa special edition vi è un largo impiego di inediti elementi in alluminio spazzolato e forato.
Da notare anche i soffietti sugli steli della forcella, le pedane arretrate e regolabili, i semimanubri, la coppia di ammortizzatori Bitubo a gas (regolabili) e la ruota anteriore da 18 pollici.
Per gli amanti del sound e delle prestazioni è disponibile su richiesta un sistema di scarico Arrow… ovviamente non omologato.
Insomma, per quanto mi riguarda è una moto che sulla carta mi ha incuriosito… non resta che provarla per scoprire se oltre al fumo c’è anche l’arrosto
Di seguito vi riporto qualche dettaglio tecnico.
MOTORE
Tipo: bicilindrico a V di 90°, 4 tempi
Cilindrata: 744 cc
Alesaggio e corsa: 80×74 mm
Rapporto di compressione: 9,6:1
Distribuzione: 2 valvole ad aste in lega leggera e bilancieri
Potenza massima: 35,5 kW a 6.800 giri/minuto (48,8 CV)
Coppia massima: 54,7 Nm a 3.600 giri/minuto
Alimentazione: iniezione elettronica Weber-Marelli
Impianto di scarico: catalizzato 3 vie con sonda Lambda
TRASMISSIONE
Cambio: 5 marce
Trasmissione primaria: ad ingranaggi
Trasmissione finale: a cardano
Frizione: Monodisco a secco con parastrappi
CICLISTICA
Telaio: tubolare a doppia culla scomponibile in acciaio ALS
Interasse: 1.449 mm
Avancorsa: 109
Inclinazione canotto di sterzo: 27° 50′
Sospenzione anteriore: forcella telescopica idraulica Marzocchi
Sospenzione posteriore: forcellone oscillante pressofuso in lega leggera con 2 ammortizzatori Bitubo regolabili
Impianto frenante: Brembo
Ruote: cerchi a raggi in acciaio (ant. 2,50″ x 18″ – post. 3,50″ x 17″)
Pneumatici: Pirelli Sport Demon
DIMENSIONI
Lunghezza: 2.185 mm
Larghezza: 800 mm
Altezza: 1.115 mm
Altezza sella: 805 mm
Altezza minima da terra: 182 mm
Peso a secco: 182 Kg
Peso in ordine di marcia: 198 Kg
Capacità serbatoio carburante: 17 litri
Riserva: 2,5 litri
GALLERIA FOTOGRAFICA (clicca sulle miniature per ingrandirle)
VIDEO PROMOZIONALE
Indicatori di direzione: ovvero frecce
Qualche giorno fa ho ricevuto un’ email da un lettore e per la precisione da una lettrice del blog che mi ha decisamente incuriosito.
E’ sempre più raro leggere dei commenti diciamo di “spessore” ed è un piacere per me condivideli e dargli visibilità attraverso il mio blog che vanta migliaia di visite giornaliere.
Di seguito riporto l’email così com’è stata scritta da Valeria, la quale ringrazio per aver sollevato un quesito davvero interessante (ma che a dire il vero già adottato su alcuni scooter).
Indicatori di direzione, ovvero frecce: perché le moto non hanno di serie un dispositivo acustico che ne ricordi il disinserimento dopo la manovra?
Di più. Privilegio dei piloti a quattro ruote, perché un tic tac ritmato e forse un tantino esasperante redarguisce il pilota a quattro ruote un po’ svampito in merito ad una più che eventuale dimenticanza che, per altro, una semplice rotazione del volante perdona da sé senza neanche rimprovero?
Misteriosa disparità fra autoveicoli e motocicli, sorprendente davvero considerato quanto attuale sia, per tutti – a maggior ragione per una categoria potenzialmente “debole” quale quella dei motociclisti – la questione della sicurezza.
Sono una motociclista in erba e forse l’interrogativo strapperà il sorriso ai veterani.
Eppure, con tutta l’ingenuità di cui sono capace, non riesco a capire la ragione per cui gli indicatori di direzione, comunque per legge obbligatori dal 1993 su tutti i motocicli – tranne alcune rare e comprensibili eccezioni (le “biciclette con motore” o moto quali il Caballero 50 versione “competione racing” e simili) –, siano in questo caso sprovvisti di un segnale acustico in grado di salvaguardere l’incolumità di tutti, specialmente se i centuri alla guida sono smemorati.
Giro la riflessione all’attenzione delle case costruttrici che in fase di omologazione potrebbero risolvere assai semplicemente la cosa montando un banale cicalino.
E perché, aggiungo in chiusura, oltre alle frecce direzionali destra/sinistra, non predisporre un dispositivo in grado di segnalare la sosta forzata del veicolo?
Potrebbe, all’occorrenza, valere un lampeggiamento in sincro delle frecce tanto più che l’arci-noto segnale mobile di pericolo di forma triangolare che è e rimane ancora prerogativa esclusiva dei “quattroruotisti”.
Motociclisti da strapazzo. Il nuovo libro di Carmelo Solarino
È in libreria in questi giorni, pubblicato per interessamento della sorella Anna dall’editrice ACCA di Roma, un prezioso volumetto, opera postuma di Carmelo Solarino, dal titolo “Motociclisti da strapazzo”, riccamente illustrato dal pittore siciliano, residente a Roma, Emanuele Pandolfini. Si tratta di un lavoro ove l’autore, grande esperto di moto con oltre quarant’anni di esperienza e maturità acquisite nel settore, analizza il comportamento del motociclista odierno, spesso portato ad infrangere non solo i limiti della legge, ma anche del buon senso e proprio per questo ritenuto bestia nera dei legislatori e dei cittadini.
Dalla lettura di queste poche più di cento pagine scritte con un linguaggio mirabilmente comprensibile a tutti, frutto di esperienze vissute in prima persona o raccontate da altri durante i numerosi forum per motociclisti ai quali l’autore ha preso parte, si evince quanto sia variegata questa categoria di persone e come questo fenomeno ormai divenuto di massa abbia bisogno di un chiaro messaggio etico che potrebbe riassumersi in una massima che lo stesso Carmelo ha posto nel frontespizio del libro: “La vita è un dono immenso e va vissuta anche se essere felici è diventato raro”. Soprattutto i giovani scooteristi che per la prima volta vogliono provare l’ebbrezza della velocità dovrebbero meditare su questa massima e leggere i libro con grande attenzione.
Dieci i capitoli dell’opera, con uno particolarmente rilevante, ovvero il nono quando si affronta il problema drammatico della guida sotto l’effetto dell’alcool o della droga.
La pubblicazione, dal modesto costo di 10 euro, andrebbe raccomandata, per i preziosi consigli che un esperto come Solarino ha potuto formulare.
Questo un breve profilo dell’autore e dell’artista Pandolfini che ha appositamente eseguito disegni illustrativi.
Carmelo Solarino è nato a Roma nel 1946. Trascorre la sua infanzia prima nella capitale, poi a Ostia e Arezzo. A 15 anni si trasferisce a Palermo dove completa i suoi studi, iniziando a collaborare con la rivista “Sicilia Moto”, con un’apposita rubrica “Storica”. Ha gestito il blog “Due ruote nel Web” frequentato da migliaia di appassionati di moto. Egli è anche autore di altri libri sullo stesso tema: “Papà mi compri il motorino?” (Gremese editore, 2001); “Mi faccio la moto” (Gremese editore, 2002).
Emanuele Pandolfini. Nato a Palermo nel 1929, ha portato avanti da sempre una ricerca iconica con cicli di opere sullo stesso soggetto: assai nota la serie di lavori grafici sul tema della donna, ove si registra una vena di erotismo espressa talvolta in chiave caricaturale. Si veda a questo proposito il volume “I disegni di Emanuele Pandolfini” presentato da Costanzo Costantini, con un’ampia antologia critica ( tra gli altri scritti su Pandolfini quelli di Guttuso, Rafael Alberti, Caruso, Quasimodo, Villa, Biancale, Venturoli, Buttitta). Numerose le personali tenute in Italia a partire dalla prima allestita alla Galleria Flaccovio della sua città natale (1959). Si ricordano poi le personali alla Margutta di Pescara (1971), alla Galleria Il Leone di Roma (1987) ed alla Ca’ D’Oro sempre di Roma nel 1999. Pandolfini si è anche cimentato con successo nella scultura (da citare la scultura monumentale di Garibaldi situata in una piazza di Bucarest).
Se avete difficoltà a reperire una copia del libro contattatemi su info@dueruotenelweb.it
Signorine motocicliste…
Signorine motocicliste, vi posso dire una cosa?
Se qui si usa la parola “donna“, ogni sillaba si deve soppesare.
Su questo blog, dove ogni giorno si fan battaglie fra BMW, Guzzi e Ducati, fra motociclisti giovani e quelli attempati, dove gli scooteristi son tutta plebaglia e le moto degli altri sono sempre pezzi di ferraglia… in questa frenesia di continua botta e risposta, voi state ad applicarvi se uno tocca la vostra casta.
Le donne motocicliste su questo blog son come mosche bianche, mentre i loro interventi si leggono poco o niente, ma quando qualcuno tocca il tasto femminile ecco che escono fuori, come paglia dal fienile.
Signorine motocicliste lo volete capire che qui siamo tutti nell’identica situazione, anche se a vostra difesa compare sempre qualche provolone?
Voi non avete bisogno di difese e state sempre pronte a rintuzzare, il pericoloso nemico che vi vuole attaccare.
Ma come fate a precipitarvi in un istante e fare di una battuta un caso eclatante, se un povero forumista si azzarda a pronunciare anche una sola parola sul vostro modo di guidare?!?
Rilassatevi signorine motocicliste poiché per noi non siete antagoniste, nè tanto meno vi consideriamo esseri inferiori, vogliamo solo dirvi che sulle moto noi siamo superiori!
(Si scherza!
)
La crisi è adesso
Sembra che la vera crisi stia arrivando proprio ora.
Avevano ragione certi osservatori che affermavano, quando si dava per scontata la ricrescita agli inizi del 2010, che ancora la vera crisi doveva arrivare.
E non sto qui ad elencare quello che oggi sta accadendo poiché è sotto gli occhi di tutti, e non passa giorno che vi non siano aziende che chiudono, anche le più solide e ferrate.
Marchi gloriosi che passano da una mano all’altra, sempre più operai in cassa integrazione (vedi la Fiat di Termini Imerese).
Chi ha denaro da investire arraffa e arraffa tutto, mette dentro e poi quando verranno tempi migliori si darà da fare per sciorinare i suoi nuovi prodotti, quelli acquistati in svendita, che naturalmente risorgeranno ma che di originale non avranno più nulla, snaturati da decine e decine di innesti per nulla compatibili con il prodotto originale, con la sua storia, con le sue intuizioni.
Oggi come oggi mi chiedo, qualora dovessi acquistare una moto nuova, cosa sceglierei per sentirmi più tranquillo, per avere la certezza che il mio investimento sia sicuro, che l’azienda a cui ho dato la mia fiducia non chiuda e svenda tutto il suo know-how ad una fabbrica di tagliaerba americana?
E’ pur vero che vi sono dei marchi che, considerata la loro estrema solidità, riusciranno a superare questo tragico momento, dando al compratore una certa tranquillità, ma occorre anche dire che il campo di scelta di una moto si va sempre più restringendo e che i nostri gloriosi marchi sono sempre più in cattive acque.



















 
 



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