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Foto di “Dario”

23 luglio 2008 Willy Nessun commento

Dario e la sua Yamaha R1

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Non solo due ruote… Il pericolo amianto è cessato?

5 luglio 2008 Melus 1 commento

(clicca sulle foto per ingrandirle)
Già negli anni ’80 cominciarono a palesarsi dei gravi sospetti derivanti dall’uso dell’amianto.
Chi era addetto alle lavorazioni di questo materiale accusava spesso gravi malesseri a livello polmonare.
Solo nel 1992 fu emanata una legge, la 297/92, la quale sanciva la cessazione immediata di ogni lavorazione dell’asbesto e inoltre dava istruzioni alle regioni per il suo smaltimento, sensibilizzando anche la popolazione sulla pericolosità di questo materiale.
Nel meno che non si dica scoppiò la psicosi dell’amianto e ognuno di noi divenne un “untore” poichè chi fuori, chi dentro, aveva nelle proprie case o nelle proprie ville un manufatto composto da amianto. Cominciarono a proliferare ditte specializzate nello smaltimento del micidiale prodotto, dove pagando cifre esorbitanti, proporzionate al peso stesso del prodotto da smaltire, ci si poteva liberare dello scomodo ingombro ed anche dal rimorso di esser forse stati, a nostra insaputa, propagatori di tumori e di asbestosi.
Ricordo che bastava vedere anche un solo frammento del nefasto materiale, abbandonato vicino ad un cassonetto o lungo un marciapiede, che tutti si andava in fibrillazione.
Bastava telefonare ai numeri di pronto intervento e nel giro di poco tempo quel materiale veniva circoscritto e subito dopo prelevato. L’amianto era diventato uno dei pericoli più grandi dell’umanità, responsabile della maggior parte dei tumori e delle malattie polmonari che affliggevano l’uomo.
L’asbesto si trovava ovunque: nei sottotetti, sotto i pavimenti, nelle coperture ondulate dei capannoni, nei pannelli di coibentazione, nei cassoni dell’acqua, nelle cisterne.
Fiumi di denaro sono stati spesi per la sua eliminazione ma ancor oggi sollevando lo sguardo sui tetti dei palazzi e nei balconi interni delle cucine si possono ancora notare un’infinità di recipienti di riserva dell’acqua fatti ancora con questo materiale, molti dei quali ormai inefficienti.
Si dice che finchè non si polverizza e si inala, questo materiale non è per nulla dannoso.
E quindi questi cassoni giacciono tranquillamente sui tetti, tanto finchè rimangono sani…
Se poi qualcuno volesse procedere alla loro sostituzione con altri i materiale plastico, allora se la dovrà vedere con queste ditte addette allo smaltimento, che chiederanno cifre da capogiro.
La soluzione migliore allora diventa quella di dare una bella mancia a chi installa il nuovo recipiente e quest’ultimo provvederà al suo smaltimento ricorrendo ai metodi tradizionali, ovvero la frantumazione sul luogo e l’abbandono in qualche discarica abusiva o in mezzo ad un cumulo di immondizie.
Come io stesso ho potuto vedere con i miei occhi, questi cumuli di manufatti di amianto sono anche visti da altri poiché non sono affatto nascosti.
E allora mi chiedo: se è vero che l’amianto è così pericoloso (ed io ne sono convinto) perché lasciarlo così esposto nelle discariche abusive, o in mezzo ai luoghi di raccolta dell’immondizia?
Se vi è stato qualche incosciente che lo ha gettato in un luogo qualunque, non si deve pensare che quel manufatto altamente pericoloso sia ormai diventato figlio di nessuno e quindi possa essere abbandonato per finire un giorno chissà dove, senza un trattamento speciale di smaltimento!
Come dicevo prima, le ditte specializzate nel trattamento dell’asbesto si fanno pagare care, ma occorre pur trovare un sistema per consentire sia al privato che hai comuni di poter dare “la dovuta sepoltura” a questi materiali senza dover accendere un mutuo per il suo smaltimento.
Se anni addietro l’amianto era stato ritenuto altamente cancerogeno penso che non sia cambiato nulla e come lo è stato ieri lo sarà anche oggi.
Ed allora perché ormai rimaniamo indifferenti quando ne vediamo un bel cumulo abbandonato proprio accanto al nostro cassonetto dell’immondizia?

Addio alle zone a traffico limitato (ZTL) di Palermo: ecco dove rivolgersi per il rimborso.

30 giugno 2008 Willy Nessun commento

Come ben saprete, in questi giorni il TAR di Palermo ha accolto il ricorso contro le zone a traffico limitato (ZTL), annullando così il provvedimento del Comune di Palermo dello scorso 6 maggio che prevedeva due zone (A e B) dove l’ingresso nelle aree era riservato soltano agli automobilisti muniti di pass.
Il provvedimento è stato considerato illeggittimo perchè è stato emesso in assenza di un piano urbano traffico (PUT) chè è obbligatorio per i comuni con popolazione residente superiore a 30.000 abitanti.
Viene logico da pensare che adesso che le suddete zone sono state dichiarate illeggittime, i circa 290 mila possessori dei pass, chiederanno un rimborso al Comune di Palermo che ammonta a circa 5 milioni di euro.
Alcune associazioni dei consumatori si sono messe a disposizione per raccogliere le richieste di rimborso; di seguito vi segnalo dove inoltrare le vostre domande di risarcimento:

ADICONSUM
Via Notabartolo, 5
90141 – Palermo
telefono
091/307761
fax
091/301979
email
adiconsumsicilia@tiscali.it

FEDERCONSUMATORI
Via Roma,72
90133 Palermo
telefono 091/6173434
fax 091/6162937
email federconsumatori_pa@libero.it

UNIONE NAZIONALE
CONSUMATORI

Comitato Provinciale
di Palermo
Piazza P.pe Camporeale, 27
90138 Palermo
telefono 091/6832032
cellulare 333/4290185
email concetta.spampinato@alice.it

E’ possibile anche compilare dei moduli per la richiesta del risarcimento presso il sito ZTLCONSUMATORI.COM al seguente indirizzo web: http://www.ztlconsumatori.com/moduloScelta.htm

La mia 883!

26 giugno 2008 Melus 10 commenti
Così bassa che ti puoi sdraiare sul manto stradale
e quel motore che batte con forza ancestrale.
Dinnanzi a te solo un piccolo strumento rotondo
che manco guardi se attorno gira il mondo.

Ha qualcosa di magico questa 883, con la sua coppia imponente
che ti spinge da dietro come la mano buona di un gigante.
Poca fretta con lei e nessuna velleità corsaiola

dev’essere trattata con calma ed estrema cura.

Lungi da lei i frettolosi, i manici e gli smanettoni
gli amanti del contagiri gli stanno sui coglioni.
E se le curve non le fai con il ginocchio per terra
a lei poco importa, non deve scendere in guerra.

Ci si diverte con 50 cavalli trotterellando a velocità da passeggio
e te ne fotti di chi ti supera a 200 mostrando il suo coraggio.
Dietro la visiera del casco rigorosamente aperto
compare un sorriso nei confronti di quell’esperto.

Lui non ha capito niente del valore della vita
e se la gioca alla roulette russa ad ogni sua uscita.
La velocità è l’appagamento di ogni sua ambizione
ma dalla mia 883 lo vedo come un gran coglione.

Il suo motore a quattro, urla come un dannato
e lui tutto ingobbito sul manubrio si sente realizzato.
Il suo strumento segna appena 10 mila rotazioni
ce ne sarebbero ancora 5000 per giungere alle massime prestazioni.

Lui giungerà prima di me qualunque sia il suo itinerario
e si congratulerà con se per il suo perfetto orario.
E racconterà ai suoi amici, ogni due e tre
di come superò a 200 all’ora un pirla sull’883.

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Vittoria! Annullate le ZTL!

25 giugno 2008 Melus 1 commento

Annullate le ZTL a Palermo. Il Tar ha accolto il ricorso!

Accogliendo le istanze dei cittadini e dell’associazione Bispensiero che ha promosso il ricorso collettivo, il Tar Sicilia ha annullato l’ordinanza del Sindaco che istituiva le ILLEGITTIME ZTL! “Qui non si tratta della sola sospensiva, da tutti attesa.
Il TAR ha annullato definitivamente le ZTL decidendo nel merito prima di ogni più rosea aspettativa.
Evidentemente si trattava, come avevamo detto, di un provvedimento assolutamente illegittimo, talmente illegittimo e infondato che il TAR non ha esitato a prendere una decisione così forte e così immediata.
Adesso Bispensiero lancia una nuova campagna di ricorsi al Giudice di Pace, per il rimborso dei pass e per il risarcimento del danno subito.
Ci rivolgiamo in particolare a tutti i commercianti, che abbiamo sostenuto in tutti questi giorni, per il grave danno economico subito, con un calo delle vendite che è giunto fino al 60%.
A breve vi forniremo tutte le informazioni necessarie per partecipare alla nostra campagna di ricorsi per il risarcimento del danno e per i rimborsi.

Stasera Bispensiero invita tutti i cittadini (anche i non residenti) a Piazza Pretoria, per festeggiare la bella notizia, proprio d’avanti il Palazzo delle Aquile, quel palazzo dal quale, tranne qualche rara eccezione, siamo stati completamente abbandonati in maniera “bipartisan”.

Questa, infatti è una vittoria dei cittadini contro la politica dei palazzi, di quei cittadini che eroicamente hanno creduto in una battaglia che molti ritenevano persa in partenza.
Abbiamo vinto perchè abbiamo smesso di delegare qualcuno a rappresentare i nostri interessi, abbiamo presentato ricorso e, grazie a Dio, abbiamo fatto tutto da soli!
Un grazie speciale, però, lo dobbiamo a Nadia Spallitta per il preziosissimo supporto che sia come consigliera che come avvocato ci ha offerto in questa battaglia.

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