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Aggiungi un posto a tavola che c’è… la nuova BMW S6RR.

24 settembre 2008 3 commenti
Qualche mese fa erano solo “rumors”, ma oggi c’è più di una certezza; la casa bavarese si appresta a presentare la sua prima Supersportiva.
Le foto non sono ancora quelle ufficiali ma il progetto è ormai in dirittura d’arrivo e con molta probabilità non ci saranno grandi rivoluzioni.
Si chiamerà S6RR e verrà svelata ufficialmente nel corso del 2009.
La BMW conferma di essere un marchio leader nel settore motociclistico, dimostrandosi in grado di innovare e di rinnovarsi per andare incontro a quelle che sono le esigenze del mercato.
Da un’ azienda che nella storia è stata sempre legata al mondo delle corse, ci aspettiamo un ingresso in SuperSport dalla porta principale… un entrata da protagonista!

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Nuova Moto Guzzi V7 Sport con telaio rosso? Vi prego, questo no!

22 settembre 2008 18 commenti

Moto Guzzi V7 Sport con telaio rosso

E vada ancora per la neo nata V7 Classic, moto che tranne le sovrastrutture condivide tutto con la Breva 750.
Ma andare a produrre una moto con gli stessi colori della mitica V7 Sport e addirittura verniciando il telaio di rosso come nei primissimi V7 sport, questo no, mi sembra un’offesa alla memoria di quel glorioso modello.
Il tutto poi supportato dal quel motore di 750 cc. della piccola Breva che non dà più di 47 cavalli… mi sembra proprio troppo!
Mi auguro che tutto ciò sia una semplice esercitazione o meglio un sondaggio di mercato per capire se un giorno sarà produttivo riprendere a costruire la vera V7 Sport con il telaio rosso.
Sono certo che per molti quella colorazione abbia solo un significato estetico, e invece non è così poiché dietro a quel colore vi è una bellissima storia.
Nel 1967 Lino Tonti fu chiamato alla Guzzi per affinare una macchina già valida come la V7.
L’intento era quello di creare una moto con cui la Guzzi sarebbe andata, nel 1969, a caccia di numerosi record.
A seguito degli ottimi risultati ottenuti Guzzi decide di produrre una vera moto sportiva affidano a Tonti l’escuzione del progetto. I parametri dettati dalla Guzzi per la realizzazione di tale macchina erano i seguenti: velocità 200 Km/h, peso 200 Kg, marce cinque.
Lino Tonti assieme al suo collaboratore Alcide Biotti si mette subito al lavoro, sviluppando nella sua stessa cantina il famoso telaio.
La riuscita fu eccezionale al punto che il motore del V7 da record montato su detto telaio produce un abbassamento di tutti i tempi della precedente V7 da record.
Nasce così la V7 Sport, e per evidenziare la bontà di quel telaio granitico progettato e costruito da Lino Tonti, questo venne colorato in rosso.
Detto colore corredò solo i primi 150 esemplari di detta moto, dopodichè la Guzzi, non se ne capisce il motivo, optò per la colorazione in nero. Quel telaio ha corredato tutte le grosse sportive della Guzzi fino ad oggi.
Adesso verniciare di rosso il telaio delle piccole Breva scimmiottando le sovrastrutture ed i colori della mitica V7 Sport mi sembra ingiusto. Sono certo che di lassù il nostro Lino Tonti non sarà molto contento.
A questo punto non capisco come mai la Moto Guzzi non abbia tentato questa strada riproponendo una vera Guzzi V7 equipaggiata con un bel motorone della serie grossa, magari a quattro valvole, con le stupende sovrastrutture verniciate in verde pallido metallizzato, con quel bel manubrio (pluriregolabile) con le canne appaiate agli steli della forcella che consentiva ai suoi proprietari di poter agevolmente variarne l’altezza, ed infine con quello stupendo telaio, magistralmente realizzato dal vulcanico Lino Tonti, naturalmente e questa volta giustamente, verniciato in rosso!

Foto di “Diego”

21 settembre 2008 Nessun commento
Diego e la sua Ducati Scrambler 350

Diego e la sua Ducati Scrambler 350

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In moto, sempre e comunque!

18 settembre 2008 4 commenti

L’esigenza di mollare il trambusto delle città, la voglia di percorrere spazi diversi, il desiderio di libertà, la voglia di ritagliarsi un momento tutto proprio, ci porta ad usare la moto anche nelle condizioni climatiche più avverse.
Non mi meraviglio quindi quando leggo di motociclisti che nonostante una giornata con temperature proibitive inforcano la loro cavalcatura per andare a pelare le curve di qualche passo di montagna o incontrarli sotto la neve o la pioggia battente sulle nazionali o sulle autostrade.
Chi non è dei nostri, non potrà mai capire e magari proverà della compassione nei confronti di un disgraziato che si trova (chissà per quale oscuro motivo) a deambulare in condizioni così disagiate.
Il sardomobilista penserà: “guarda come si sta bagnando quel pirla, e che freddo deve sentire… male per lui che ha scelto la moto come mezzo di trasporto… chi lo obbligava proprio oggi ad uscire con questo tempo?… vedrai questa sera che bella influenza si beccherà!”.
Lui invece se ne sta seduto sui sedili in velluto della sua quattroruote, coccolato dal suo impianto di riscaldamento a 80 gradi e da un sottofondo musicale del suo stereo da 1000 watt.
Ma quel povero disgraziato motociclista non se la sta passando affatto male!
E’ ben coperto con un abbigliamento adeguato alla bisogna.
Non sente freddo e non si bagna, anche se viaggia dentro una nube d’acqua.
Non si sente affatto un disgraziato!
Con la coda dell’occhio guarda il sardomobilista che a sua volta lo osserva compiaciuto di non trovarsi al suo posto.
Nei suoi confronti il motociclista non prova invidia e nemmeno lo sfiora lontanamente il desiderio di ritrovarsi seduto in quel comodo e caldo abitacolo.
Non lo scambierebbe nemmeno per tutto l’oro del mondo.
Lui si sta divertendo, mentre l’altro si sta solo accingendo ad effettuare un tragitto.
Ogni tanto qualche brivido di freddo sale lungo la schiena, qualche spiffero d’aria s’insinua dentro il casco, le dita cominciano un pò a gelare, ma basta ogni tanto aprire di più la manetta del gas, impostare qualche curvetta alla grande ed ascoltare il motore che sale di giri e tutti quei piccoli disagi si dissolvono come per incanto!

Nuova Harley-Davidson Sporster XR 1200. Ispirata all’eredità racing.

15 settembre 2008 1 commento
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E’ uscita la nuova sportiva dell’Harley Davidson, la XR 1200.
Forse gli harleysti incalliti storceranno il naso poiché loro odiano la plastica e le moto alte di sella.
Infatti questa XR ha una sella posta a 745 millimetri d’altezza e per di più pesa la bellezza di 260 chilogrammi.
E chi già possiede un’Harley sa benissimo che per spostare da fermo una massa simile ed anche maggiori (vedi i 290 kg delle Dyna Glide gli oltre 300 delle serie touring) occorre farlo non scendendo dalla moto ma rimanendo in sella e “remando con piedi e gambe.
Per far ciò occorre avere un’ottima presa sul terreno ed un’ottima falcata di gamba.
In poche parole una sella alta 680 millimetri e non certo una da 745 come nel caso della XR.
Ma purtroppo questo è stato un compromesso che si è dovuto raggiungere per compensare l’innalzamento del motore onde consentire a questa sportiva (secondo i canoni Harley) di poter piegare senza strisciare per terra.
Forse i più lunghi di gamba troveranno minori difficoltà ma chi va sotto il metro e settanta avrà dei problemi. Purtroppo le pedane per il conducente sono adesso arretrate rispetto ai modelli sporster trovandosi proprio sulla perpendicolare del sellino. Questa nuova impostazione non consente ai piccoli di taglia di poter remare agevolmente in quanto tali pedane si trovano esattamente nello spazio di manovra delle gambe.
Per quanto riguarda l’uso della plastica occorre dire che su questo modello l’Harley ha effettuato un drastico cambio di tendenza.
Certo, su una moto sportiva occorre limare qualcosa per ridurre i pesi, ma sembra che l’uso della plastica non abbia poi tolto molto al peso complessivo della moto poiché siamo sempre nell’ordine dei 260 chili e che a dire il vero sono un po’ troppini per una moto sportiva.
Molto bello il serbatoio che sembra preso pari pari dalle moto di flat track, brutte invece quelle modanature di plastica che completano la sua parte inferiore, così come son bruttini quei silenziatori verniciati a polvere argentata dall’aspetto un po’ economico.
Per quanto riguarda la carenatura che sostiene la sella, anch’essa in plastica, sembra un po’ posticcia e poco in armonia con il resto della moto.
Allora sarà un flop questa 1200 XR?
Non credo poiché già il concessionario di zona le ha vendute tutte.
Forse non saranno i puristi dell’Harley a comprarle ma certamente coloro che storcevano il naso dinnanzi alle Harley tradizionali, ma di cui ammiravano la qualità e la serietà dl marchio.
La 1200 XR quindi una sorta di ponte tra tradizione e novità, una moto che tende la mano ad una nuova nicchia di mercato composta da motociclisti con tendenze moderatamente sportive, amanti della coppia sostanziosa, che intendono fregiarsi di un marchio carico di storia ed in auge più che mai.
Chi desidera una moto veramente sportiva, di quelle con un rapporto peso potenza di un cavallo per chilogrammo potrà optare fra una miriade di modelli made in japan, tutte uguali, tutte RRR, ZZZ, XXX, tutte con i fari a mandorla, tutte con lo stesso rombo.
Moto da pista, ingestibili dalla maggior parte dei motociclisti, usate quasi esclusivamente in città in brucianti accelerazioni tra un semaforo e l’atro.
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Honda CB 1100 F. Operazione nostalgia!

12 settembre 2008 4 commenti
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Nel luglio del 2007 era stata presentata come moto “concept” al Tokio Motor Show.
L’ Honda CB 1100 F è una “modern classic” ispirata alle CB degli anni 70-80 che tanto furono amate in quel periodo.
Ed è proprio questa impostazione classica, come il telaio in acciaio, i quattro cilindri in linea raffreddati ad aria, i classici e ormai quasi dimenticati ammortizzatori al posteriore e il fascinoso scarico 4 in 1 cromato che sicuramente saranno la chiave del successo di questa attesissima moto, che tanto piacerà a tutti i nostalgici, che come me hanno un idea della motocicletta quasi essenziale: un serbatoio, una sella, un faro e un bel motore “nudo” da mettere in mostra senza vergogna.
Per adesso non c’è conferma della commercializzazione nel mercato europeo mentre qualcosa si sta muovendo negli USA.
Ovviamente l’interesse che verrà generato intorno a questa moto potrà essere la chiave per far decidere di importarla anche qui da noi.
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Nulla invece si è detto sulla versione R (Honda CB 1100 R) che sarebbe la sorella “sportiva”.
Anche questa moto ha riscontrato un notevole successo ma le parti speciali di cui è composta richiederebbero un costo di produzione troppo elevato, tale da non rendere conveniente la commercializzazione.
Restiamo in attesa di nuovi sviluppi e per adesso non ci resta che goderci le poche immagini che si trovano in giro per la rete.

Foto di “Gandalf”

10 settembre 2008 8 commenti
Gandalf e la sua triumph Street Triple

Gandalf e la sua Triumph Street Triple

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