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La Desmosedici GP11 di Valentino Rossi. Grande regina di Passione Moto

2 febbraio 2011 Nessun commento

Ducati Desmosedici GP11 di Valentino Rossi

Mentre a Sepang, In Malesia, sono cominciati i test invernali del Team Ducati con Valentino Rossi e Nicky Hayden, Mario Carlo Baccaglini, patron di Passione Moto annuncia che la Desmosedici GP11 del “Dottore” sarà, il 5 e 6 marzo, tra le grandi attrattive dell’appuntamento padovano di “Passione Moto”.

La Ducati Desmosedici GP11 é equipaggiata con un motore 4 tempi V4 a 90°, raffreddato a liquido, distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro e 799cc di cilindrata. La potenza supera i 200 CV, consentendo una velocità massima superiore ai 310 Km/h.

Passione Moto, nuova manifestazione creata per gli appassionati di moto, porterà in scena sia la storia sia l’attualità del mondo delle due ruote e dei suoi protagonisti più rappresentativi come la Rossa di Borgo Panigale.

Passione Moto si estenderà su una superficie di 20.000 mq e nei seguenti settori: commercianti, preparatori e restauratori di moto d’epoca; club e registri storici, ricambistica, accessori e abbigliamento, custom d’epoca e il settore dei privati con moto d’epoca e usate in vendita. Non mancheranno inoltre eventi correlati e mostre tematiche per vivere a pieno il mondo della moto.

Info:
Segreteria organizzativa Intermeeting srl – tel. 049.7386856 – www.passionemotoexpo.it
info@passionemotoexpo.it

Ufficio stampa:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo – tel. 049.663499 – www.studioesseci.net
info@studioesseci.net

Buon Natale da DRNW

25 dicembre 2010 2 commenti

Buon Natale da Due Ruote Nel Web

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A Padova Fiere esplode Passione Moto

21 dicembre 2010 Nessun commento

Nasce Passione Moto.
Sarà a Padova Fiere il 5 e 6 marzo 2011.
A proporla e gestirla è Intermeeting, gruppo che da trent’anni organizza il salone internazionale Auto e Moto d’ Epoca presso la Fiera di Padova.
Una manifestazione riconosciuta a livello internazionale e apprezzata da un pubblico di più di 60.000 tra visitatori ed estimatori provenienti da tutta Europa.
A partire dal 2011, vista la grande richiesta da parte del pubblico e degli operatori del settore, alla edizione autunnale della popolare manifestazione, Intermeeting affianca Passione Moto, una nuova manifestazione fieristica interamente dedicata al mondo della moto.
Passione Moto, nasce con lo scopo di portare in scena la storia della motocicletta, dalle origini ad oggi, coinvolgendo tutti gli appassionati del mondo delle due ruote.
I settori espositivi verranno distribuiti su una superficie di 20.000 mq e si suddividono in: commercianti, preparatori e restauratori; club e registri storici, ricambistica, accessori e abbigliamento, custom e il settore dei privati con moto d’epoca e usate in vendita.
Non mancheranno inoltre eventi correlati e mostre tematiche per vivere a pieno il mondo della moto.

Info:
Segreteria organizzativa Intermeeting srl – tel. 049.7386856 – www.passionemotoexpo.it
info@passionemotoexpo.it

Ufficio stampa:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo – tel. 049.663499 – www.studioesseci.net
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Basta con questi mostri

22 novembre 2010 19 commenti

imageQuesto pomeriggio mi trovavo in giro a sbrigare le solite faccende quotidiane quando ad un tratto, in prossimità di un incrocio, vedo arrivare in derapata una Ducati Hypermotard con a bordo un ragazzetto sui venti.
E’ stato un attimo… e l’ attimo dopo lui era già per terra, e ciò che restava della moto era finito sotto una macchina.
Quasi con le gambe tremanti mi avvicinai al ragazzo per prestare immediato soccorso e insieme a me tanta gente intorno… gente comune… gente impaurita e preoccupata per quel ragazzetto che adesso stava li, disteso e senza nessun segno di vita.
Le sirene dell’ ambulanza facevano già da sottofondo quando riprese a muoversi.
Un gran botto, tanta paura e con ogni probabilità più di qualche osso rotto.
Tornando a casa ripensavo a quanto avevo appena visto e riflettevo su dove finivano le colpe del guidatore e iniziavano quelle di una moto dalla potenza esagerata con la licenza di poter essere guidata da chiunque… esperti piloti o pivelli dal portafoglio gonfio.
Ma siamo veramente in grado di guidare questi mostri che ci propinano le case motociclistiche?
Nessuno si rende conto che tali moto, in mano a delle persone incompetenti possono diventare estremamente pericolose?
Troppe moto sono sempre più simili a quelle usate in Moto GP, solo che i piloti sono dei ragazzi che magari qualche mese prima giravano in Vespa e che adesso a bordo dei loro bolidi girano su strade che non sono piste e dove al posto degli ampi spazi vi sono macchine, moto e soprattutto pedoni.
Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che ognuno è padrone della propria vita, padrone di spendere i propri soldi come meglio crede e soprattutto in molti sostengono che anche un triciclo può essere pericoloso nelle mani di una persona poco coscenziosa.
E a dire il vero questo qualcuno mi troverebbe anche d’ accordo… ma solo in parte!
Bisogna guidarla un Hypermotard per capire di cosa parlo.
E anche l’ utente più esperto dovrà ammettere che avere sotto il culo tutti quei cavalli pronti a sbizzarrirsi con la minima inclinazione del polso, non è cosa di poco conto.
Quale sarebbe allora la soluzione?
Limitare la produzione di questi mostri e cercare nuovi fronti dove le case motociclistiche potranno confrontarsi… privilegiando i consumi, il minore impatto sull’inquinamento, il peso, la guidabilità e soprattutto la sicurezza.
Nel campo della tecnologia ci si può misurare soprattutto su questi altri valori, e non per forza sconfinando nel campo dell’ iper potente e del super veloce.

Donne bikers alla riscossa. Spazio a Paola Cammarota

17 novembre 2010 5 commenti

Paola Cammarota e la sua Harley Davidson 883 R

L’universo delle due ruote è così variegato, che farne una descrizione dettagliata risulta difficile.
La moltitudine dei soggetti che vi fanno parte è uno dei segreti che lo rende interessante, e quando a guidare una moto c’è una donna, l’intrigo aumenta.
Per fortuna sono sempre di più le rappresentanti del gentil sesso che dal sellino da passeggero hanno deciso di fare il salto su quello del conducente.

Paola Cammarota, soprannominata “Miss Harley”, è una di quelle che hanno scelto d’essere protagoniste attive alla guida di una moto, ed oggi con una Harley Davidson 883 R si diverte a girare il mondo con gli occhi di chi vive la propria passione senza limiti: “Ho iniziato – dice la biker napoletana – ad amare tutto ciò che avesse due ruote sin da piccola.
Ricordo che all’età di cinque anni, chiesi a Babbo Natale di regalarmi una di quelle Vespe per bambini che all’epoca erano tanto di moda.
Dopo una marea di giri su scooter, a sedici anni ho guidato la prima moto, una Honda XR 600 di un amico.
Lì capì che quello per la moto sarebbe stato un amore che mi avrebbe accompagnata per tutta la vita”.
La galassia Harley Davidson è forse quella più originale, e Paola una volta ammirata una stella cromata, rimane folgorata: “Un mio ex ragazzo – racconta Miss Harley – era un biker, e con lui ho vissuto molti raduni.
Nel 2005 decisi che era giunto il momento del grande salto, ed acquistai una Buell XB 9 S. La prima meta importante raggiunta guidando fu in occasione dell’hog inverno del 2005, che si tenne a Rimini.
Il viaggio lo feci sotto un diluvio, ma la gioia era così grande, che l’acqua non mi scoraggiò.
L’anno scorso, dietro suggerimento dell’amico Giovanni Borrelli, icona HD a Napoli, acquisto una 883 R.
Mi sembra d’averla sempre guidata, e la sento molto più mia rispetto alla Buell.
La utilizzo sempre, sia per raggiungere l’ufficio, sia per svago nei fine settimana”.
Le moto di Milwaukee una volta acquistate, subiscono quel processo di personalizzazione che le rende creazioni uniche: “Con le Harley – spiega – c’è tanto da divertirsi, perché le puoi modificare nei modi più fantasiosi.
Sulla mia ho cambiato la sella, ho istallato ammortizzatori più bassi, ho sostituito le marmitte con due modello King Fire, il contachilometri è contornato da swarosky, e al posto del sellino posteriore c’è una griglia portapacchi“.
Da tre anni Paola frequenta il Vesuvio Chapter, club capitanato da Alberto Damasco: “E’ – afferma – la mia seconda famiglia, che mi accompagna in questa grande passione.
Un bel gruppo d’amiche ed amici, e quando ci riuniamo il giovedì sera nella club house, il divertimento è di casa.
Cerco di non perdere nessuno degli appuntamenti che organizzano.
Viaggiare in moto è bello, perché assapori le bellezze naturali del tragitto.
Credo che oggi le donne bikers non siano un tabù, e che le esigenze di una centaura siano uguali a quelle di un centauro.
Forza ragazze, cosa aspettate a guidare una moto tutta vostra?”.

Alfredo Di Costanzo

BMW R 1200 R e R 1200 R Classic 2011. “Gallina vecchia fa buon brodo”

29 ottobre 2010 17 commenti

BMW R 1200 R (2011)

Novità in casa Bavarese che saranno presentate al salone dell’Eicma 2010.

La nuova BMW R 1200 R sarà equipaggiata per il 2011 con il tanto atteso propulsore di 1.170 cc con doppio albero a camme in testa, derivato dalla BMW HP2 Sport e già adottato dalla BMW R 1200 GS e R 1200 GT.

Rispetto alla precedente versione con singolo albero a camme in testa, adesso la coppia massima cresce da 115 a 119 Nm a 6.000 g/min, e i valori di elasticità sono nettamente migliorati per un maggiore piacere di guida su strade extraurbane. Aumenta anche la coppia ai regimi medi e bassi, ottenendo così un’erogazione più lineare. Quindi maggiore rapidità di risposta e dosaggio ottimizzato del gas, soprattutto in fase di rilascio. La potenza massima viene incrementata se pur di poco da 109 CV (80 kW) a 7.500 g/min a 110 CV (81 kW) a 7.750 g/min.

I costruttori della casa bavarese assicurano risultati ottimali e prestazioni da urlo per una Roadster che ha segnato un era.

Altra novità riguarda la presenza di due versioni: R 1200 R “Standard” e R 1200 R “Classic” che si differenzia per una livrea decisamente più “vintage”, oltre che per le tante cromature e per la scelta di adottare i cerchi a raggi.

BMW R 1200 R Classic (2011)

Questa scelta (del tutto commerciale) secondo me risponde alle tante critiche mosse da sempre più utenti che non ritrovavano più nelle nuove BMW quei tratti di sobrietà e classicismo che da sempre avevano contraddistinto questo marchio, rendendolo così glorioso e così tanto diverso stilisticamente da una Jap.

Personalmente mi trovo in accordo con queste critiche e apprezzo la scelta di voler proporre questa nuova 1200 anche nella versione “Classic”. Tra l’altro è un iniziativa del tutto in linea con la richiesta del mercato e non a caso altre case motociclistiche come Moto Guzzi, Triumph, Kawasaki (tanto per citarne alcune) stanno puntando molto sulla vendita di modelli che si rifanno stilisticamente a vecchie glorie del passato.

E’ proprio il caso di dirlo… “gallina vecchia fa buon brodo”.

BMW R 1200 R “Standard” (clicca sulle miniature per ingrandirle)

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BMW R 1200 R “Classic” (clicca sulle miniature per ingrandirle)

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Mettete dei fiori nei vostri cannoni

18 ottobre 2010 1 commento

La consuetudine di cambiare i silenziatori originali delle proprie moto è ormai divenuta dilagante.
Bicilindriche dagli scarichi tuonanti, tricilindriche dagli scarichi ruggenti, quadricilindriche dagli scarichi ululanti.
Il tutto votato non certo a quel misero aumento di potenza che può apportare un silenziatore aperto!
Molte volte mi sono chiesto del perché una persona possa pretendere che il suo fragoroso passaggio debba essere chiaramente percepito ed assimilato da decine o forse centinaia di persone!
Che sia questo un soggetto altruista che vuole far partecipi tutti i cittadini incontrati per la strada (ma anche nelle loro case) dell’ orgia di decibel che il suo motore elargisce e da cui lui stesso trae delizia?
Che al contrario sia tanto egoista da deliziarsi del baccano emesso dai suoi scarichi, che a lui infondono tanta forza e lo fanno sentire tanto cazzuto, infischiandosene altamente del fastidio che arreca alla gente?
Sappiamo tutti benissimo che con uno scarico aperto, non superando certi regimi, si può circolare anche senza fare tanto baccano.
Ed è proprio questo quello che dovrebbe fare un motociclista, quando con i suoi scarichi tuonanti, circola in zone dove è percepibile l’eventuale fastidio che potrebbe arrecare al prossimo.
Dopotutto vi sono tanti luoghi dove potere dare sfogo a tutti i decibel senza rompere i timpani della gente.
Penso che nessuno possa dimostrare apprezzamento se investito da tali docce di decibel, che il più delle volte si accompagnano al sibilo delle sirene degli allarmi delle auto (ulteriore libidine dei fracassoni… quella di far scattare gli allarmi).
Purtroppo la categoria dei motociclisti è sempre meno apprezzata (soprattutto dai nostri legislatori) e con atteggiamenti di questo tipo diventiamo sempre più antipatici e mal visti dal prossimo che ci considera una congrega di arroganti fracassoni, spacconi e menefreghisti.

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