Un Harley-Davidson è più di una moto!
Come spiegare le sensazioni che si provano guidando un’ Harley-Davidson?
Vi è qualcosa di magico in queste moto!
Pensate che ogni qualvolta rientro da una passeggiata la mia schiena è a pezzi, anche perché non sono il tipo da fare il giretto di qualche chilometro.
Al ritorno, quando entro la moto nel box, sono sempre incazzato e dentro di me dico che non la toccherò finchè la mia schiena non avrà metabolizzato tutti i colpacci che ha preso, ovvero almeno per una settimana.
Ma stranamente l’indomani mattina sento già il bisogno di prenderla per riascoltare il sound del suo motore, godere della sua spinta e della serentità che dona nel condurla.
Mi piace guidarla lontano dalle autostrade, attraversando le strade strette dei paesi, dove lo scarico del bicilindrico si riflette sui muri producendo un suono possente ma per nulla fastidioso.
Mi piace osservare l’espressione di ammirazione dei passanti, letteralmente presi da quel pulsare asincrono che sembra distribuire suoni fatti di materia e non di onde sonore.
Mi piace notare coloro che si soffermano ad osservare il balzellante minimo da 60 giri al minuto, credendo che il motore si debba spegnere da un momento all’altro e rimanendo sbalorditi quando si accorgono che invece quel motore gira proprio così.
Mi piace fotografarla come fosse una modella quando trovo uno sfondo appropriato alla sua personalità.
Con le altre moto tutto ciò non mi era mai capitato!





 
 



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