Gli smanettoni della domenica
Domenica scorsa sono uscito in auto per raggiungere la mia residenza estiva.
105 Km suddivisi fra autosrada e strada nazionale.
Nessun problema tranne il tratto nazionale che vede un percorso ricco di curve e brevi rettifili, particolarmente adatto per gli smanettoni della domenica, ma anche frequentato da tanti camper, camion, gruppi di ciclisti e famiglie in auto che si recano nelle loro residenze di villeggiatura o che vanno a trascorrere una bella giornata a contatto con la natura. Un percorso bellissimo ma proporzionalmente insidioso in quanto non è difficile trovare in una curva cieca dei ciclisti che faticano in una salita o dei camper stracarichi che arrancano incolonnati come dei mezzi militari.
In questo varigato scenario di umanità che si sposta durante una giornata da dedicare allo svago e al riposo vi sono “loro”, gli smanettoni della domenica, i quali padroni assoluti di quel nastro ricoperto di asfalto, intrecciano i loro assurdi duelli noncuranti di tutto ciò che sta a loro attorno.
Accecati dall’adrenalina, orde di motociclisti si sfidano eseguendo delle manovre a dir poco racapriccianti.
Le loro moto sono tutte iper, super, special, xxx, zzz… mentre i loro piloti, inguainati nelle loro tute, duellano dimostrando all’avversario di turno la loro grande bravura, ma anche le particolari performance della loro moto dotata di uno scarico speciale, delle sospensioni modificate o della centralina elettronica rimappata.
Ho assistito ad un sorpasso effettuato su un breve rettifilo dove un manico demente, ad una velocita supersonica, riusciva ancora ad impennare la ruota anteriore.
Un gioco che ha il sapore della roulette russa, ma dove la sorte può a volte colpire colui che non c’entra nulla, durante una bella gita domenicale.
Cosa si può dire a questi signori del brivido?
Non ci sono parole per qualificarli, nè tanto meno mi sento personalmente in grado di giudicarli.
Bisogna però ammettere che questi smanettoni della domenica contribuiscono a rendere odiosa l’immagine del motociclista!




 
 



Siamo in troppi,è giusto che ci sia chi provvede.