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Moto Guzzi… poco pubblicizzata

Mi capita saltuariamente di assistere alla trasmissione televisiva Tg2 motori, dove quasi ogni volta, oltre ad auto da sogno, si fanno degli interessanti test, indovinate su che moto?
Naturalmente BMW!
Non ricordo di avere mai visto servizi sulla Moto Guzzi Stelvio e sulla Bellagio o ancora sulla Griso.
Me li sono forse persi?
O non sono mai stati fatti?
Ed a questo punto mi chiedo: una casa motociclistica per far effettuare un servizio su un suo modello di moto, cosa deve fare?
O meglio: sono le case motociclistiche che debbono chiedere un eventuale servizio o è lo staff del Tg2 motori che effettua liberamente le sue scelte?
E in quest’ultimo caso come avviene tale procedura?
Si sceglie la moto in base alla sua mole di vendita, al suo costo più o meno elevato, alla sua affidabilità, alla sua bellezza o alla particolare gloria del marchio?
Oppure (e questo lo pensiamo un pò tutti) devono essere le case che sborsando una certa cifra e mettendo a disposizione i loro migliori modelli possono contare su un servizio che generalmente finisce sempre per esaltare i lati positivi e dare solo qualche lieve accenno a quelli negativi?
Fatto sta che questi  servizi, creano tanta pubblicità e portano tanta acqua al mulino dei produttori.
E lo vediamo nelle vendite.
Le BMW, nonostante la crisi si vendono sempre bene, anche se a ritmi meno serrati, mentre sembra che tanti altri marchi italiani brancolino nel buio e forse proprio perché qualcuno non vuole spendere denaro o perché ancora pensa che la pubblicità o la divulgazione di un prodotto non rappresenti il motore del commercio.
Faccio un esempio: Moto Guzzi Bellagio, quasi sconosciuta a chi non è un guzzista; un pò meno è la Griso, la quale alla sua nascita ha fatto seguire una certa campagna pubblicitaria; la Stelvio è molto conosciuta negli ambiti dei blogs guzzisti, dove se ne parla moltissimo, ma purtroppo in giro se ne vedono pochissime.
Vi faccio un altro esempio: Se andate in un  salone BMW e chiedete un opuscolo su un determinato modello di moto, riceverete un opuscolo di 350 pagine dal peso di un chilo, stampato su carta patinata e con foto spettacolari… che ha volerlo valutare dovrebbe costare non meno di 10 euro a copia.
Provate ad entrare in un concessionario Moto Guzzi e chiedete un opuscolo di qualunque moto: il più delle volte non c’è nulla e se siete fortunati riceverete un misero pieghevole dal costo di 50 centesimi!

  1. Toni
    26 gennaio 2010 a 0:28 | #1

    Imparassero prima a fare le moto (come sapevano farle una volta)… poi le pubblicità verranno di conseguenza!

  2. Filippo
    4 febbraio 2010 a 11:53 | #2

    Sono d’accordo con quello che sostieni, assolutamente d’accordo. Bisogna dire, a onor del vero, che ultimamente la trasmissione Tg 2 motori non sempre testa modelli a due ruote. Ovvero, mi è capitato di assistere a qualche puntata dove di motociclette o scooter neppure se ne vedeva l’ombra. Sinceramente non ricordo con certezza se in passato provarono o meno qualche modello Guzzi; ho dei ricordi un poco sfogati su un test riguardante la Stelvio, ma non ci metto la mano sul fuoco. Indipendentemente da questi dettagli ho come l’impressione (assolutamente personale) che da una trasmissione dove ci si ostini a parlare in maniera quasi assidua delle solite tematiche “trite e ritrite” (per fare due esempi: auto a zero impatto ambientale, ovvero i soliti prototipi che chissà se mai vedranno la luce oppure supercar che in pochissimi fortunati si possono permettere) ci si possa aspettare ben poco in fatto di due ruote. Credo che, come hai detto te, ci sia la possibilità di assistere alla prova di un modello specifico poichè la casa produttrice “finanzia” al fine di avere una pubblicità adeguata (non dimentichiamoci che il programma va in onda in una fascia oraria e in un giorno come la domenica dove una grandissima fetta di telespettatori possono recepire quel dato messaggio promozionale). Generalmente si assiste alla prova di sportive “race replica” dell’ultima tecnologia (tanto è risaputo che in Italia molti centauri si sentono dei Valentino Rossi in miniatura ed è largamente diffuso un approccio prestazionale alle due ruote) oppure di naked o ancora di modelli “di nicchia” come Bmw (raramente hanno testato anche qualche Harley e delle enduro specialistiche). Quindi concordo con te nell’affermare che le possibilità di scelta del modello da “testare” derivino o da un pagamento da parte della casa produttrice oppure semplicemente per una questione di dati numerici, di successo commerciale di un dato marchio o di una data tipologia di motocicletta. Per il discorso della Guzzi…. Credo, pur se parlo da ignorante visto che non ho mai avuto il piacere di guidarne una, la casa di Mandello abbia in listino mezzi molto validi per non dire validissimi. Il problema, secondo il mio parere personale, è che in una cultura motociclistica come quella del nostro paese, nella quale si assiste ad una vendita imponente di moto sportive o scarenate (soprattutto “made in japan”) poichè in molti sono attratti soprattutto dal lato adrenalinico del mezzo, dalla velocità, dalle prestazioni piuttosto che dal piacere di guida, motociclette come le Guzzi fatichino a vendere. Ribadisco che secondo il mio umile parere un mezzo come la recente V7 è meraviglioso, un prodotto di elevata qualità e gusto estetico (anche se mi è stato detto che le prestazioni sono veramente sottotono pure per un uso “da passeggiata”, in perfetto stile con la vocazione del mezzo), una moto come la California è eterna e una Stelvio NON ha nulla da invidiare ad una Gs. Il problema è che tanta gente acquista lasciandosi guidare da una eccessiva dose d’irrazionalità (secondo me ben venga lasciarsi guidare dal cuore, ma un minimo di raziocinio serve sempre) oppure acquistano alla base di “una moda”. Vorrei farti un esempio, sicuramente da grande conoscitore e appassionato quale sei lo avrai notato anche te, ma credo che possa essere utile riportarlo nell’economia del discorso. Leggevo tempo fa che nel mercato motociclistico tedesco uno dei modelli più venduti in assoluti (è stato per alcuni anni il più venduto in assoluto) è la Suzuki Bandit 1250. Una naked che per quanto offre è offerta ad un prezzo veramente allettante (si trovano occasioni anche seminuove a meno di 7000 euro) e garantisce un’affidabilità invidiabile. Una moto a dir poco perfetta che in Italia, guarda caso, non gode neppure di un terzo della notorietà. Questo per dire come l’approccio alle due ruote possa cambiare da un mercato all’altro. Io credo semplicemente che le Guzzi in un panorama come il nostro non siano ben comprese pur essendo moto d’indubbia qualità. E questo è un peccato perchè credo, sono sicuro, che avrebbero tanto da offrire.

  3. 6 febbraio 2010 a 15:02 | #3

    @Filippo
    Recentemente ho avuto modo anch’io di apprezzare la Guzzi V7, la quale pur scimmiottando la ben nota sorellona dei tempi passati, rimane sempre un bell’esempio di moto razionale, semplice e leggera. Viene però mortificata da un motore che pur mantenendo una cilindrata di tutto rispetto (750 cc.) riesce a dare con il suo aste e bilancieri a due valvole solo una cinquantina di cavalli. Troppo pochi per le potenze a cui ci hanno ormai abituati gli altri costruttori. Si sarebbe potuto fare un piccolo sforzo cercando di dare maggiore potenza a questo motore, che così com’è non da adito ad alcuna velleità, nè corsaiola, nè turistica. Bastavano una ventina di cavalli in più e quella moto sarebbe stata un altro mangiare. Bisogna però dire che questo aumento di potenza avrebbe comportato dei costi di produzione maggiori (un motore a quattro valvole, un telaio più adeguato, sospensioni posteriori e forcellone anteriore più robusti) e forse, perchè no, anche un’affidabilità diminuita, considerato il maggiore stress delle parti meccaniche. Meglio quindi lasciare tutto per come si trova e cercare una nuova nicchia fra coloro che non vogliono uno scooter, ma una moto agile e leggera per poter circolare nei centri urbani e per fare di tanto in tanto qualche uscita fuori porta.

  4. Luca Francesconi
    16 febbraio 2010 a 11:46 | #4

    Salve a tutti, sono nuovo. Sono un ragazzo di 18 anni con uno sconfinato amore per il motociclismo. Possiedo una RS Aprilia 125 che dovrà mantenere la mia voglia di moto fin quando un lavoro mi permetterà di prendere una moto più “moto”. Vorrei intervenire sulla questione guzzi. Secondo me il problema della guzzi sta in due principali fattori. Il primo rigurada la sua capillarità sul territorio. Faccio un esempio: dove abito io il concessionario più vicino della Guzzi sta a 30km, quello BMW a 5km. Ecco, un potenziale acquirente guzzi che non ha una sconfinata passione per le aquile, molto probabilmente propenderà per la BMW, visto che per qualsiasi problema sa di avere l’officina a portata di mano. Se succede qualcosa alla guzzi molto probabilmente perderà un giorno di lavoro….
    La seconda sta nel Fascino che si è riuscita a creare la casa dell’elica, un po’ come ducati; fascino in parte meritato visto la bontà dei progetti, ma anche in parte derivante dall’alone modaiolo che si è creata BMW, fenomeno ovviamente presente anche in altre marche.
    Moto Guzzi deve ripartire, piazzando un concessionario in molti punti vendita piaggio, rilanciarsi, con pubblicità, servizi televisivi, perchè le Moto Guzzi sono moto a tutti gli effetti, e che moto!

  5. 16 febbraio 2010 a 12:40 | #5

    Le guzzi sono moto valide pressochè indistruttibili ancor oggi le “nonnine” si cimentano in viaggi impegnativi : D si è vero ci sono poche concessionarie guzzi sarebbe n idea appoggiarsi alla rete di vendita ed assistenza piaggio che non annovera motociclette in listino ma ste idee dovrebbe averle il primo che passa che in guzzi han i responsabili marketing tutti cretini?boh..

  6. Luca Francesconi
    17 febbraio 2010 a 9:10 | #6

    Mah, tutti stì responsabili di marketing secondo me, ci fanno più che esserci. Non ho ancora capito qual’è la politica guzzi, se non riesci a inserire guzzi in un qualche settore specifico come fa ad andare avanti?Se il mercato chiede una determinata cosa, devi dargliela, hanno tolto il V11 per far posto al Griso, peccato che con quella posizione lì tanti interessati se ne vanno via. Secondo me ci vuole moto più appetibili (e per appetibili intendo, posizione di guida, concessionario che coccola, motore, più leggerezza globale) per il grande pubblico e altrimenti resterà una moto di nicchia se va bene….

  7. 17 febbraio 2010 a 13:41 | #7

    @Luca Francesconi

    Per me la V11 era bellissima ed hanno fatto male a toglierla. Era una moto che rispecchiava perfettamente il DNA sportivo della Guzzi. Una moto che si era già creata una nicchia di mercato, specieall’estero, e che con le attuali modifiche apportate recentemente ai grossi motori e con qualche aggiornamento stilistico avrebbe fatto la sua figura. Peccato!
    Fossi io un dirigente della Piaggio ci ripenserei.

  8. Luca Francesconi
    17 febbraio 2010 a 20:01 | #8

    Giustissimo, il V11 era e lo è tutt’ora un esercizio di stile invidiabile. In effetti me lo sono chiesto anche io perchè sia stato ritirarato dalla produzione, giustamente come hai detto te, qualche aggiornamento estetico e tecnologico (leggasi ABS) l’avrebbe resa quasi immortale. Secondo me, in Piaggio puntano a fare di guzzi una sorta di Harley Davidson all’italiana, lasciando poco di sportivo alle aquile (in termini attuali ovviamente), anche perchè il marchio sportivo ce l’hanno già, vedi aprilia. Peccato.

  9. 17 febbraio 2010 a 20:51 | #9

    l impressione mia,e non solo,è che le grandi aziende di casa nostra stian facendo a gara a chi si castra meglio : D finita l era del compra italiano o son cazz coi ricambi oggi nel mercato globale con la concorrenza ben piazzata anche troppo si sarebbe dovuto puntare sulle eccellenze del made italy ma quelli che ti fanno invece?si tiran la zappa sui piedi un esempio la vecchia cara vespa px uscita di scena perchè impossibile a dir loro in sto caso la piaggio da immatricolare con le severe direttive euro xx sulle emissioni blablabla e come per incanto la LML sbanca il mercato con la sua coloratissima star deluxe conforme alle nuove normative euro e per di più si vocifera che la star deluxe avrà a breve l alimentazione 4t in pratica avremo il vespone per altri 100 anni e la piaggio non avrà mai un mezzo per ribattere allo strapotere della honda col suo SH oggi e chissà che domani..grrr

  10. Luca Francesconi
    18 febbraio 2010 a 19:25 | #10

    non credere che piaggio sia diretto da gente stupida,anzi, purtroppo solo piaggio viene considerata per gli scooter, aprilia per le moto…moto guzzi è un po’ il brutto anatroccolo…

  11. 18 febbraio 2010 a 19:40 | #11

    chi io???mai detto che i cinesi sian stupidi : D xò le mie vespe,quelle vere, non sono d accordo con te

  12. 19 febbraio 2010 a 13:08 | #12

    @Luca Francesconi

    Considerare la Guzzi il brutto anatroccolo è troppo riduttivo. Lo sai come all’estero amano le nostre Guzzi? Forse siamo proprio noi che non le sappiamo apprezzare, ma non perchè il prodotto non sia buono, ma per una questione secondaria che riguarda assistenza, capillarità e qualche leggerezza.

  13. 19 febbraio 2010 a 13:12 | #13

    @Luca Francesconi

    Di fascino la Moto Guzzi ne ha da vendere, il marchio ha una sua nobile storia, le moto sono buone. Cosa le manca per decollare?

  14. 19 febbraio 2010 a 13:22 | #14

    @Luca Francesconi

    Secondo me la V11 non andava tolta di prduzione nella maniera più assoluta. Una moto sportiva, di quelle per i manici con le terga di pietra. E’ e rimane un classico di cui i fortunati possessori hanno capito il valore. Difatti, se ci fai caso, se ne vedono circolare pochissime poichè i loro possessori hanno capito che si tratta di un istant classic e che presto, direi anche sin da ora, saranno ricercate dagli amatori. Una gran bella moto, un grosso errore toglierla dal mercato.

  15. 20 febbraio 2010 a 12:48 | #15

    accattati na bella triumph speed triple l unico vero must del momento e tientila stretta tra 25 o 30 anni la cercheranno come fosse il tesoro dell inca atahualpa..introvabile : D

  16. 21 febbraio 2010 a 2:17 | #16

    scusa Luca Francesconi ma sto fatto ke in piaggio sappian il fatto loro non lo digerisco quelli stan facendo scempio della storia ke la VESPA ha saputo ritagliarsi nel mondo fino ad ergersi a simbolo e bandiera del nostro paese come i tortellini o la ferrari per me la vespa va prodotta solo negli stabilimenti d origine in quel di pontedera sono musicista sai in quanti han gioito quando la ampeg ha spostato la sua produzione di amplificatori in vietnam?manco uno!ki come me ha ampli e kitarre made in usa sa ke non c è paragone con ste patakke d asia prodotte col lavoro ke quando non è minorile è quanto meno svolto con perfetta imperizia e qualità scadente dei materiali e c è di più sti cosi tornan qua agli stessi prezzi di quando venivan prodotti in origine è na vergogna la vespa dovrebbero venderla a non più di mille euro negli ipermercati nascoste dietro i banki degli ortaggi oh finiamola troppi lavoratori qualificati pagano scelte scriteriate dei capoccia fabbrike ke kiudon per riaprire nel lontanistan?

  17. 21 febbraio 2010 a 10:37 | #17

    cosa le manca alla guzzi per decollare?forse un piccione stampigliato ai lati del serbatoio : D : D

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