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Moto d’epoca da restaurare: qualche consiglio!

21 maggio 2009 6 commenti

imageVi sono molti fattori di cui bisogna tenere conto quando ci si accinge ad avventurarsi nell’acquisto di una moto d’epoca.
Innanzi tutto, se si decide di acquistare un pezzo da restaurare occorre fare alcuni valutazioni.
Si può acquistare un ferrovecchio oppure una moto conservata o una perfettamente restaurata.
Nel primo caso non si ha alcuna possibilità di poter valutare l’entità del restauro poiché il motore rappresenta un’incognita notevole.
Potrebbe ancora essere in grado di girare dopo qualche operazione di routine oppure rimanere completamente bloccata, rappresentando peraltro la causa per cui la moto in precedenza è stata abbandonata.
Un pistone grippato, un cilindro ovalizzato, una biella spezzata, le valvole bruciate, un cambio distrutto, un carter lesionato, una dinamo fuori uso possono essere fattori che potrebbero comportare grossi problemi proprio per il difficile reperimento dei ricambi.
In secondo piano passano gli elementi che compongono i telaio i quali non debbono essere deformati né presentare segni di saldature o di ruggine passante.
Inoltre, occorre mettere nel calderone la revisione degli ammortizzatori e della forcella i cui anelli di tenuta sono ormai cotti e stracotti.
Infine bisogna prestare grande attenzione al serbatoio del carburante il quale oltre a non avere ruggine al suo interno non dovrebbe nemmeno presentare ammaccature consistenti.
Ritrovarsi con un serbatoio inutilizzabile è un grosso problema.
Infine vi è la parte burocratica inerente le pratiche per la reimmatricolazione del motoveicolo, ovvero presenza o meno di targa o anche del libretto di circolazione.
Quando dovessero mancare entrambi la cosa diventa abbastanza complessa, mentre la presenza o della targa o del libretto facilitano le operazioni.
Questi ultimi fattori possono contribuire notevolmente sulla trattativa del mezzo da acquistare.
Chi dovesse avere la borsa abbastanza gonfia e non vuol perdere tempo o ne ha poco da dedicare al restauro può benissimo optare per l’acquisto di una moto già restaurata.
Anche qui bisogna stare mooolto attenti poiché quando ci si trova davanti ad una moto già lucidata a specchio ed imbellettata come una ballerina da avanspettacolo, bisogna aprire bene gli occhi.
Purtroppo vi sono dei restauratori che curano perfettamente sia la parte meccanica che quella telaistica e di carrozzeria.
Altri invece preferiscono curare bene la parte estetica tralasciando di approfondire la cura della parte meccanica.
A loro basta che il motore si accenda e che l’eventuale compratore rimanga abbagliato da cromature e verniciature estremamente brillanti e curate.
Ma in una moto vi sono anche bielle, pistoni, cilindri, carburatori, cambi, ingranaggi, pompe, dinamo, impianti elettrici, ammortizzatori, forcelle e freni.
Diffidare quindi da moto già restaurate ma dai prezzi stracciati.
Nascondono qualche problema che il restauratore non ha saputo o voluto risolvere, vuoi per mancanza dei pezzi, vuoi per non spendere ulteriore denaro che andrebbe ad aumentare il costo dell’opera finale.

Categorie:Epoca, Restauro Tag: ,
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