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Lambretta Pato. Dalla Cina con furore!

Lambretta Pato 125N

Lambretta Pato 125N

Se Ferdinando Innocenti dovesse vedere questo nuovo scooter che si fregia del marchio Lambretta sono certo che si rivolterebbe nella tomba.
Ma anche i migliaia di appassionati e cultori del mitico marchio italiano, tutti coloro che ne hanno posseduta una o che gelosamente ne conservano un esemplere restaurato con pazienza e con buon esborso di denaro… sono certo che anche loro, dinanzi a questa Pato, storceranno il naso e si sentiranno offesi!
E non sarà di certo il fatto che questo scooter viene prodotto completamente in Cina, poiché siamo ormai abituati a questo ed altro, considerato che buona parte dei nostri scooter e motocicli montano componentistica “Made in Cina“.
Valeria Marini e Lambretta PatoE neanche il fatto che sia venduta nei supermercati al prezzo relativamente basso di 2.410 euro, che farebbe pensare ad una scarsa qualità del prodotto (ma immagino che se fosse costruita interamente in Italia a parità di qualità forse di euro ne costerebbe 3.410).
E allora cos’è che non va?
Cos’è che fa gridare allo scandalo a tutti gli appassionati del marchio Lambretta?
Cercando di interpretare il loro pensiero, ma dando anche un mio parere personale da grande estimatore lambrettista degli anni ’60, penso che la linea della Pato non abbia alcuna affinità con l’originale progetto Lambretta.
Addirittura penso che questo scooter sia stato costruito non tenendo il benché minimo conto della continuità con l’originale progetto e penso ancora che questo scooter sia nato in Cina per i fatti suoi e che su di esso qualcuno ha avuto l’idea di appiccicarci sopra il marchio Lambretta.
Sembra che questo scooter venga anche importato in America con la sigla MC-42.
Insomma dove sono le affinità con la mitica Lambretta?
A dire il vero questo scooter sembra più una  restailing della Vespa.
Mi sembra che tempo addietro vi fu qualcuno che acquistando il marchio di una casa motociclistica estinta, allora nota per la sue potentissime e velocissime maxi ha cercato di riportare alla ribalta il suo marchio proponendo uno scooter, il Laverda Phoenix, che altro non era che lo Joride della Sym su cui è stato appiccicato il blasonato marchio Laverda.
Ve lo immaginate?
Vi sembra questo il sistema per far rinascere un marchio che è stato un mito?image
Chi tenta queste strade è qualcuno che di moto e di storia della moto non ne capisce un tubo!
Un sistema che non porta a nulla tranne quello di vendere qualche migliaio di pezzi  per poi finire totalmente nel dimenticatoio.
E non solo!
Si finisce per affossare completamente un marchio che forse sarebbe potuto veramente rinascere se acquistato da qualcuno che ci avesse saputo veramente fare!

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  1. 22 aprile 2009 a 17:19 | #1

    … che dire: un prodotto senza anima e senza storia.

  2. 23 aprile 2009 a 15:26 | #2

    @tolead2stroke
    Questi esperimenti, a mio parere, non portano certamente lustro al buon nome del marchio, anzi contribuiscono ad affossarlo ulteriormente, in special modo se un giorno qualcun altro dovesse rilevarlo con il buon intento di rilanciarlo veramente.

    Ciao

  3. 23 aprile 2009 a 16:59 | #3

    Un’operazione commerciale piuttosto sfacciata. Ma non bastano le panzette di Valeria Marini o il nome Lambretta a creare un pedigree per questo trabiccolo. Eppure qualche pisquano se la comprerà lo stesso pensando di entrare sul serio nella leggenda della Lambretta.

  4. Barberis
    5 maggio 2009 a 16:08 | #4

    Come fate ha dichiarare tutto ciò??!!
    Siete poco informati ormai anche il gruppo Piaggio, Honda, Yamaha, etc. si fanno produrre le moto in Cina o India.
    Basta aprire uno Scarabeo o altri modelli e vedere la scritta Made in Cina.
    Solite dichiarazioni inconcludenti….. :roll:

  5. 6 maggio 2009 a 8:48 | #5

    Hi, interesting post. I have been thinking about this issue,so thanks for blogging. I’ll probably be subscribing to your blog. Keep up great writing

  6. orietta
    7 maggio 2009 a 23:04 | #6

    Barberis :Come fate ha dichiarare tutto ciò??!!Siete poco informati ormai anche il gruppo Piaggio, Honda, Yamaha, etc. si fanno produrre le moto in Cina o India.Basta aprire uno Scarabeo o altri modelli e vedere la scritta Made in Cina.Solite dichiarazioni inconcludenti…..

    Semplicemente è realtà, fatti un giro sul web e riscontrerai che è vero su questo catorcio sono solo state appiccicate le scritte Lambretta non è questo il modo per far rivivere un mito, non è questo il modo di fare un restailing della Lambretta.
    In ogni caso è molto meno dispendioso cercare di sfruttare un glorioso marchio commercializzando uno scooter che ha un costo di produzione di circa 150 €uro piuttosto che studiare, progettare (magari sfruttando i Cinesi)qualche veicolo ad ok ……. In questo caso il nome Lambretta è servito SOLO per fare SOLDI

  7. 8 maggio 2009 a 1:38 | #7

    @orietta
    Parte di quello che dice Barberis è vero… ormai quasi tutte le moto (e non solo le moto :lol: ) vengono prodotte in Cina, ma a mio modesto parere non tutto il “made in Cina” è per forza scadente.
    L’impronta di una casa motociclistica seria come la Honda o la Yamaha rimane e i loro prodotti finali sono tutt’altro che scadenti.
    Ho avuto modo proprio questo pomeriggio di vedere la mia prima Lambretta Pato e ti posso assicurare che non sono rimasto affatto sorpreso… era proprio come me l’aspettavo… deludente!

  8. Barberis
    9 maggio 2009 a 17:58 | #8

    Cara Orietta,
    fai delle dichiarazioni senza dei riscontri personali basandoti sul sentito dire……
    Scrivi ‘Solo per fare SOLDI’

    pensi che l’Honda ho la Piaggio producono moto per beneficenza???
    Si tratta di uno scooter per la città non di una Ferrari può non piacere, ma non entrare nel ridicolo con queste dichiarazioni…
    Forse hai interessi diversi, vedremo se c’è un progetto o no.

  9. Barberis
    9 maggio 2009 a 19:31 | #9

    Scrivo anche agli autori dell’articolo Carmelo e Walter Solarino,
    molte aziende commercializzano prodotti nel mondo con marchi o nomi differenti dalle auto ai prodotti alimentari.
    Posso citare Citroen, Opel negli alimentari il Marchio Storico Algida vende in Sud America come KIBOM gli stessi prodotti Magnum – Cono etc.
    Per concludere mi sono adoperato nella ricerca se andate su lambretta.com e selezionate collezioni, scooter c’è il prossimo modello della Lambretta il Cigno per me è bellissimo quindi il progetto c’è.
    Ciao a Tutti

  10. 12 maggio 2009 a 17:33 | #10

    @Barberis
    Grato per la ricerca che hai effettuato e per la pronta comunicazione.
    Il progetto cigno mi piace e speriamo che non si fermi solo ad una esercitazione grafica al computer. In questo caso i richiami alle linee della Lambretta sono netti, anche se la parte posteriore non mi convince per nulla. Ma sono certo che il progetto subirà ulteriori ritocchi.

  11. federico
    3 giugno 2009 a 8:59 | #11

    Ma bastava fare come ha fatto la lml, di cui io sono feilice possessore, visto che la lambretta era prodotta fino al 1997 in india, bastava pagare la manovalanza e riportare in vita il vecchio modello, mettendoci un motore euro 3, il motore centrale si appresta a tenere tutti i motori, magari si perdeva il cambio un po’ la linea ma per me era fattibile. Ora questa lambretta pato, sarà carina, ma è in plastica.
    A la lml ha iniziato le prove della vespa 4 tempi ci sono le foto in giro per il web e sul sito stardeluxe.it cercatele, un vespone classico con motore 4 tempi in vendita probabilmente tra 2 anni o prima

  12. 3 giugno 2009 a 20:50 | #12

    @federico
    Riportare in vita il vecchio modello mettendoci sopra un motore euro 3 non mi sembra un’operazione che possa portare a grandi sviluppi. E’ pur vero che la Vespa continua a produrre la sua PK la cui linea risale inalterata a decine e decine di anni addietro, ma la Vespa è un’altra storia. La Vespa è stata prodotta senza nessuna interruzione e le sue linee sono ormai state metabolizzate specie dai giovani. Una Lambretta riprodotta nelle stesse linee di una volta forse oggi non verrebbe capita da chi non ha mai avuto modo di conocerla personalmente.
    L’unica strada da percorrere, secondo il mio parere, è quella di progettare qualcosa che anche discostandosi dal modello originale, ne ripercorra le caratteristiche più salienti, ovvero la linea filante, la comodità, la stabilità, il motore centrale, i carter laterali asportabili, frizione e cambio manuali.

  13. Mario-lone
    11 giugno 2009 a 23:35 | #13

    da grande appassionato nonchè possessore di un grandioso esemplare della storica casa di lambrate, rabbrividisco al solo pensiero che un modello come quello della lambretta non sia stato riproposto dalle attuali case italiane….è stata “rifatta” la vespa…perchè non anche la lambretta? sul punto dei soliti cinesi “ricopioni”….non mi pronuncio affatto tanto il modello venderà pochissimi esemplari…al supermercato!!!!!!!!!!

  14. Anonimo
    13 giugno 2009 a 13:42 | #14

    ma quanlcuno puo parlare solamente se va bene sta lambretta pato senza descrivere gli anni 60 e compagnia bella grazie

  15. 17 giugno 2009 a 19:30 | #15

    @Anonimo

    Io non ne ho mai vista una in circolazione, ma stai tranquillo che qualora dovesse accadere mi farò carico di chiedere al suo proprietario come va questa Pato e te lo farò sapere.

  16. 17 giugno 2009 a 19:32 | #16

    @Mario-lone
    In qusto caso i cinesi non hanno ricopiato proprio nulla. La Pato già esisteva da tempo e non certo come nuova proposta della Lambretta.

  17. Luigi
    16 luglio 2009 a 13:20 | #17

    Salve, ho recentemente acquistato una Lambretta Pato a Taranto.
    Devo dirvi che è una gran bella moto ma molto probabilmente è il personale poco adatto in quanto, è mai possibile che un tagliando che doveva essere fatto a 300 km arrivi a 800 e ancora non possono farmelo? E’ mai posibile che per un loro difetto aspetto da 1 mese che il pneumatico posteriore mi venga sostituito? E’ mai possibile che alla consegna della moto mi venga data tutta sporca e con qualche ammaccatura? E’ mai possibile che l’olio del motore dopo neanche 2 settimane di utilizzo sia al minimo poichè non riempito a sufficenza? E’ mai possibile che per un errore aziendale evendo gli specchietti cromati la mia moto vada in scioglimento a causa del riflesso del sole che mi brucia il cruscotto? Servizio davvero pessimo! Attendo notizie al più presto per mancato provvedimento di risarcimento, ossia cambio pezzo (parabrezza) e specchietti idonei.
    Se ciò non dovesse avvenire provvederò per vie legali.
    Voi che ne pensate?
    Avete qualche consiglio da darmi?

  18. Giacomo
    16 luglio 2009 a 19:22 | #18

    @Luigi
    All’inizio del tuo intervento dici che “è una gran bella moto” ma leggendo quello che hai scritto non penso sia poi così bella.
    Gli specchietti che bruciano il cruscotto non hanno nulla a che vedere con il servizio di assistenza.
    E’ un problema della casa produttrice.
    Ma cosa ti aspettavi da uno scooter cinese?
    Già è tanto che cammini… ritieniti fortunato… e la prossima volta documentati meglio prima di acquistare un prodotto di bassa fattura.
    Comunque tornando al tuo problema… come tutti i prodotti commercializzati in Italia, anche la tua moto gode del servizio di garanzia.
    Tutti i danni che hai riscontrato sono coperti da garanzia.
    Quindi rivolgiti al concessionario e vedi di risolvere la cosa in modo tranquillo (a loro non costa nulla).
    Dopodichè, se vuoi un consiglio…. VENDILA!!!
    Saluti e buona fortuna!

  19. luigi
    18 luglio 2009 a 0:11 | #19

    a giacomo infatti io non ho mai detto che la moto è brutta. ma ho detto che il servizio che mi hanno offerto non è buono. è poi non vuol dire che solo per sbaglio di produzione la moto non vale niente. cmq la prossima volta mi faccio consigliare da tè viste che sei un grand identitore.anzi lo sai che ti dico rimango con la mia lambretta.ciao e se vuoi un consiglio prendi la macchina . buona ciao.pss grazie per il consiglio

  20. 19 luglio 2009 a 11:38 | #20

    @Luigi

    Ancora non mi è chiaro come avviene la vendita di questo scooter. Ho letto che si vende anche nei supermarket. E’ vero? Tu dove l’hai acquistato? Ma anche se venduto nei supermarket penso che vi sia un punto dove potersi appoggiare per la manutenzione ed i ricambi. Non credo che se uno ha dei problemi si debba poi rivolgere alle signorine della cassa esibendo lo scontrino di acquisto, come si fa per gli elettrodomestici. Se quindi ti sei recato da un meccanico che dovrebbe provvedere all’assistenza di questo marchio, e se vi è una garanzia, credo che potrai pretendere ciò che ti è dovuto. Alla fine puoi sempre fargli avere una letterina dal tuo avvocato.
    Comunque, secondo il mio parere, il problema del Pato non si identifica nel fatto che sia Cinese, poichè di motorini fatti in Cina o assemblati con componentistica fabbricata in Cina, ce ne sono a non finire anche se il marchio che poi viene applicato al prodotto finito appartiene ad una casa più o meno blasonata.
    Tutto sta poi nella serietà dell’assistenza e nella disponibilità dei ricambi. Se tutto questo manca allora è meglio lasciar perdere.

    Ciao

  21. 19 luglio 2009 a 12:02 | #21

    @Giacomo

    Mi sembra che nella tua risposta ai problemi di Luigi vi sia una certa acredine, quasi che lui fosse uno sprovveduto che si è andato a comprare uno scooter nelle bancarelle dei marocchini. A mio parere il Pato è veramente grazioso, oltre ad avere certi richiami che si rifanno al suo vero predecessore (il Pato non è stato progettato su licenza e disegni della Lambretta, ma già esisteva da prima). E’ costruito in Cina? Ma quanti scooter dal marchio blasonato sono prodotti in Cina o sono assemblati con gran parte di componentistica cinese? Se poi dietro al Pato non vi è una buona assistenza o non vi è assolutamente nulla questa è tutta un’altra storia. La colpa di Luigi è forse stata quella di non accertarsi cosa vi fosse dietro? Ma ti faccio presente che il Pato è stato presentato con una campagna pubblicitaria veramente importante e con testimonial d’eccezione. Anch’io ho creduto che questo scooter fosse veramente il sostituto della mitica Lambretta.

  22. luigi
    20 luglio 2009 a 22:21 | #22

    come moto vò benissimo.l’unico problema riferente alla moto è il fatto degli specchietti che fanno riflesso e rovinano la parte del parabrezza.bastava applicare specchietti idonei e io non stavo qui a parlarne. poi in riferimento all’assistenza e che il concessionario dove ho acquistato la moto non sà come svolgiere il loro lavoro.(a pensare che prima l’attività che svolgievano era un altra e questo lo saputo da terzi) cmq ho mandato un email alla casa motors se non ottengo risp mando un bel fax se anche essa và senza risp aggiro in vie legali.

  23. massimo658
    13 agosto 2009 a 19:13 | #23

    A settembre 2008 ho acquistato una lambretta pato 151 pagando con a/c l’importo richiesto di eur 2.700 a mezzo assegno circolare. Tornando a casa la stessa sera la moto non parte piu’ dopo aver fatto benzina e mi tocca spingerla per circa 2 km sotto la pioggia fino a casa. L’indomani il rivenditore e’ stato cosi’ gentile da recuperare presso la mia abitazione la moto e riconsegnarmela la sera stessa funzionante. L’indomani mattina mentre vado al lavoro si ferma nuovamente e sono costretto a lasciarla per strada e raggiungere l’ufficio con mezzi pubblici; sempre il rivenditore s’incarica stesso giorno di recuperarla e riconsegnarla funzionante sempre nella stessa giornata.Dopo non piu’ di due giorni accade sempre la stessa cosa e sempre lo stesso signore la recupera e questa volta l’intervento e’ risolutore.
    Dopo neanche una settimana dall’acquisto accade quanto segue:

    1- alle prime pioggie entra acqua all’interno del contakilometri, sempre il rivenditore provvede a sistemare ;

    2- il vano porta oggetti sotto il sellino si spacca esattamente dove lo stesso si aggancia al sellino; faccio notare che la struttura dello stesso e’ troppo pesante per essere sostenuta dall’aggancio in plastica del vano
    porta oggetti; sempre il rivenditore provvede a sistemare sostituendo il vano porta oggetti in garanzia;

    3- il blocco del telaio contenente la strumentazione vibra provocando un rumore assordante ogni qualvolta l’asfalto presenta un minimo avvallamento o buca. Le vibrazioni stanno pian piano compromettendo
    l’integrita’ della struttura anteriore della carrozzeria e temo che tra un po la stessa si possa lesionare. La copertura in plastica della strumentazione si e’ gia’ staccata. Al momento non si e’ ancora riusciti a capire
    il motivo di tale vibrazione e questo problema rende la lambretta davvero impossibile da guidare;

    4- tutte le parti cromate si sono gia’ ossidate;

    5- il bauletto si e’ spaccato con le vibrazioni ed il rivenditore ha provveduto a ripararlo con della resina.

    La lambretta ha percorso al momento poco piu’ di 1000 km; la uso esclusivamente per andare a lavorare al mattino e tornare a casa la sera. Mi chiedo a questo punto se ho fatto bene a dare fiducia al questo prodotto e vi confesso che al momento non sono in grado di trovare un motivo valido per convincermi di avere fatto un buon acquisto. Noto che i materiali utilizzati per la carrozzeria sono troppo fragili e i problemi che si sono presentati ,alcuni dei quali rimasti irrisolti, verranno fuori periodicamente . La mia vuole essere una nota polemica ed al tempo stesso una segnalazione per correggere eventuali errori fatti in sede di progettazione. Mi riservo pero’ di procedere per altre vie nel caso in cui i problemi sopra esposti non dovessero trovare soluzione. Ulteriori commenti sono superflui.

  24. 14 agosto 2009 a 9:23 | #24

    @massimo658

    “Mi chiedo a questo punto se ho fatto bene a dare fiducia al questo prodotto e vi confesso che al momento non sono in grado di trovare un motivo valido per convincermi di avere fatto un buon acquisto”.
    Caro Massimo, tu hai trovato mille motivi validi per convincerti di aver fatto un acquisto sbagliato! Vendila se ci riesci e dimentica questa brutta avventura.

    Ciao

  25. Salvatore Acocella
    29 agosto 2009 a 11:40 | #25

    Da vecchio Lambrettista 150D (non carenato) e 500-tista, rimpiango il concetto costruttivo innovativo del tubo portante della Lmbretta e del motore posteriore raffreddato ad aria e della scocca Fiat 500. Perché non replicarle tali e quali con qualche adeguamento alla sicurezza e alle emissioni (magari un 4 tempi per la Lambretta) , antenendo il raffreddamento ad aria per la 500 (lo mantiene la ben più grandi BMW!), invece di fare degli aborti tutta plastiac solo per soldi, visto che in Italia costano un botto. Alla nuova 500 aborto auguro tutto l’insuccesso del nuovo Maggiolone che la Fiay ha voluto copiare1.

  26. Anonimo
    9 settembre 2009 a 11:35 | #26

    @massimo658

    sai dirmi dove si trovano i numeri del telaio?

  27. Antonio Lo Presti
    15 ottobre 2009 a 20:52 | #27

    Lo sapevate , che esiste anche con un altro marchio??
    Guardate su gowinn.eu
    Si chiama : gowinn 125 “Dolce Vita”

  28. Mariangela
    30 ottobre 2009 a 11:14 | #28

    ciao sono una della tante stupide ke ha acquistato questo prodotto credendo che fosse davvero una lambretta ……..consiglio spassionato non lo acquistate è un bagaglio crea solo problemi ed è difficile reperire pezzi scarsa qualita ha solo estetica hanno rovinato il marchio ………..

  29. 30 ottobre 2009 a 19:35 | #29

    @Mariangela
    Perchè ti definisci una stupida? Sei semplicemente stata ingannata da un prodotto prettamente cinese spacciato come Lambretta. Mi dispiace per le ripercussioni negative che questo infausto modello porterà al marchio. Peccato! Se un giorno sarà veramente prodotta una vera lambretta molti utenti ci andranno col piede di piombo per paura di ritrovarsi nuovamente dinnanzi ad un prodotto cinese.

    Ciao

  30. Franco
    12 novembre 2009 a 23:19 | #30

    Molti commenti mi sembrano prevenuti e nostalgici della Lambretta anni ’60.
    Chi se ne frega se non è più quella, siamo in un altro mondo! Eppoi tutto ormai lo fanno in Cina, e fra poco faranno tutto meglio di noi (come 30 anni fa i giapponesi), che ormai siamo solo capaci a fare dei discorsi.
    Stiamo ai fatti: da Mas a Roma (magazzino popolare di abbigliamento) c’è un’offerta eccezionale per tutto novembre 2009.
    Pato 50 a 1.200 euro (prezzo originario 1.920)
    Pato 125 a 1.400 euro ( da 2.477 di prima)
    Pato 151 a 1.550 euro (da 2.838 di prima).
    Che ne dite? A parte che è la Lambretta Pato è bellissima (meglio della Vespa, tra poco i Cinesi ci fotteranno anche sul design e noi andremo a fare i Vucumprà da loro o in Guatemala), è comoda, e frose anche ottima.
    In tutti i casi segnalatemi per favore se c’è in giro un affare meglio di questo che lo compro subito, anche se (forse) con qualche difetto. Compreso scooter indiani o cinesi o altro.

  31. 13 novembre 2009 a 13:37 | #31

    @Franco

    Non ti insospettisce il fatto che uno scooter, cinese o italiano che sia, vienga venduto quasi a metà prezzo rispetto al suo listino iniziale? Dire poi che il Pato è meglio di una Vespa ce ne vuole. Che poi sia bellissima è una questione di vedute. Che poi i cinesi ci possano anche superare nel design o i miei dubbi. Che poi noi italiani andremo a fare i Vucumprà in Cina o in Guatamela, lasciamelo dire, mi fa sorridere. Che poi queste tue funeste considerazioni circa la sorte di noi italani nascono da uno scooter cinese, venduto come lambretta e di cui molti si sono lamentati (se darai una scorsa ai commenti te ne renderai conto) mi sembra veramente fantascienza.

    Ciao

  32. Anonimo
    23 dicembre 2009 a 12:17 | #32

    Una sola considerazione:
    Il lambretta pato ha tanto sfiga addosso che solo a vederlo in foto sono rasponi fino al prossimo natale.

  33. marco
    7 gennaio 2010 a 11:11 | #33

    ciao a tutti ho acquistato una lambretta pato 151 sarà pure di plastica ma a me piace e fino a ora non’ha dato nessun tipo di problema. però qualcuno mi sa dire dove caspita trovo i ricambi e accessori ?

  34. 7 gennaio 2010 a 19:31 | #34

    @marco
    Forse al supermercato.

  35. marco
    10 gennaio 2010 a 9:47 | #35

    grazie Melus sei stato di grande aiuto.

  36. 10 gennaio 2010 a 10:09 | #36

    @marco

    Scusa, ma la mia non era una battuta. Siccome ho saputo che questi motorini si vendono anche negli ipermercati pensavo avresti potuto cercare o almeno informarti in quei luoghi. Ma tu dove lo hai acquistato? Perchè non ti rivolgi a loro?

  37. Andrea
    30 luglio 2010 a 19:06 | #37

    Scusate, qualcuno ha il libretto di uso e manutenzione della lambretta pato 151 N? Vi sarei molto grato se qualcuno potesse inviarmelo per email o postarmi il link. Thx!

  38. eddy
    24 settembre 2010 a 14:24 | #38

    ciao a tutti…. qualcuno sa dirmi che motore monta la lambretta 151..?
    Mi dicono benelli ma volevo essere sicuro…
    Ciao

  39. 18 dicembre 2010 a 14:22 | #39

    lambretta 125 linea voto buona
    il resto voto 0-
    dopo 15 mesi…….
    1(guasto revisione carburatore
    2(——-sostituito cuscinetto ruota posteriore
    3(——rottura connettore e bloccaggio motore
    4(——blocco luci anteriori
    5(——rottura staffa e rottura marmitta
    assistenza MotoPo
    una vergogna.Avevo intenzione di prendere una 150 ma ci rinuncio
    vi auguro buona fortuna!!!!!!!!! ciaooooooooooooooo
    GIORGIOdaCREMONA

  40. willi la zoppa
    12 gennaio 2011 a 16:59 | #40

    antonini è camminà

  41. Pazzi
    1 aprile 2011 a 14:33 | #41

    Posseggo il patto 151 da circa tre anni e, anche se a dire il vero non lo uso moltissimo, non trovo problemi particolari Certamente all’inizio ho dovuto verificare bene i serraggi in quanto non l’ho acquistato direttamente da un meccanico, ma poi fine dei problemi.

  42. 2 aprile 2011 a 10:14 | #42

    @Pazzi
    buon per te… anche se devo dire che è sempre più raro sentire commenti positivi su questo mezzo.
    La maggior parte degli acquirenti non si ritiene soddisfatta a causa degli innumerevoli problemi riscontrati e della scarsa assistenza tecnica.
    Speriamo che in futuro le cose possano cambiare…

  43. 3 aprile 2011 a 5:44 | #43

    massimo658 :A settembre 2008 ho acquistato una lambretta pato 151 pagando con a/c l’importo richiesto di eur 2.700 a mezzo assegno circolare. Tornando a casa la stessa sera la moto non parte piu’ dopo aver fatto benzina e mi tocca spingerla per circa 2 km sotto la pioggia fino a casa. L’indomani il rivenditore e’ stato cosi’ gentile da recuperare presso la mia abitazione la moto e riconsegnarmela la sera stessa funzionante. L’indomani mattina mentre vado al lavoro si ferma nuovamente e sono costretto a lasciarla per strada e raggiungere l’ufficio con mezzi pubblici; sempre il rivenditore s’incarica stesso giorno di recuperarla e riconsegnarla funzionante sempre nella stessa giornata.Dopo non piu’ di due giorni accade sempre la stessa cosa e sempre lo stesso signore la recupera e questa volta l’intervento e’ risolutore.Dopo neanche una settimana dall’acquisto accade quanto segue:
    1- alle prime pioggie entra acqua all’interno del contakilometri, sempre il rivenditore provvede a sistemare ;
    2- il vano porta oggetti sotto il sellino si spacca esattamente dove lo stesso si aggancia al sellino; faccio notare che la struttura dello stesso e’ troppo pesante per essere sostenuta dall’aggancio in plastica del vanoporta oggetti; sempre il rivenditore provvede a sistemare sostituendo il vano porta oggetti in garanzia;
    3- il blocco del telaio contenente la strumentazione vibra provocando un rumore assordante ogni qualvolta l’asfalto presenta un minimo avvallamento o buca. Le vibrazioni stanno pian piano compromettendol’integrita’ della struttura anteriore della carrozzeria e temo che tra un po la stessa si possa lesionare. La copertura in plastica della strumentazione si e’ gia’ staccata. Al momento non si e’ ancora riusciti a capireil motivo di tale vibrazione e questo problema rende la lambretta davvero impossibile da guidare;
    4- tutte le parti cromate si sono gia’ ossidate;
    5- il bauletto si e’ spaccato con le vibrazioni ed il rivenditore ha provveduto a ripararlo con della resina.
    La lambretta ha percorso al momento poco piu’ di 1000 km; la uso esclusivamente per andare a lavorare al mattino e tornare a casa la sera. Mi chiedo a questo punto se ho fatto bene a dare fiducia al questo prodotto e vi confesso che al momento non sono in grado di trovare un motivo valido per convincermi di avere fatto un buon acquisto. Noto che i materiali utilizzati per la carrozzeria sono troppo fragili e i problemi che si sono presentati ,alcuni dei quali rimasti irrisolti, verranno fuori periodicamente . La mia vuole essere una nota polemica ed al tempo stesso una segnalazione per correggere eventuali errori fatti in sede di progettazione. Mi riservo pero’ di procedere per altre vie nel caso in cui i problemi sopra esposti non dovessero trovare soluzione. Ulteriori commenti sono superflui.

  44. 17 giugno 2011 a 10:14 | #44

    Sono un possessore di una lambretta Pato 150 del 2009 con due tagliandi fatti uno a 500Km e il secondo a 1100km dovevo eseguire il terzo tagliando a 2000km ma a 1753 km llo scooter mi ha lasciato a piedi.Dalle prime verifiche si tratta di mancanza di olio nel motore e quindi grippato.
    Mi chiedo e mai possibile che a fronte di 653 km percorsi e con i tagliandi fatti questo motore consumi olio come se andasse a miscela a voi le considerazioni.
    Cosa devo fare in quanto la garanzia è scaduta.Aiutatemi.

  45. luca
    27 giugno 2011 a 3:00 | #45

    Ho una lambretta pato 125 dal maggio 2010: pagata un prezzo ridicolo 1200, immatricolazione compresa, da nuova. La uso praticamente solo per il tragitto casa-lavoro.
    - appena nata ha problemi di accensione, dopo 2 volte che la riparo (2!!!) all’assistenza vicino a Mantova per i problemi di accensione (nulla di insormontabile, ma era molto fastidioso pedalare 10 volte per farla partire…), i “valenti” meccanici (due ragazzini che non mi ispiravano nessuna fiducia… e avevo ragione) dimenticano delle viti di fissaggio nel rimontare il tutto, e la moto ha sempre lo stesso difetto. In piu grazie agli ottimi meccanici di cui sopra mi accorgo dopo alcuni giorni che la marmitta balla e si è staccato mezzo blocco + marmitta dal telaio (per forza non ci hanno rimontato le viti sti babbei!). Sconsolato la metto in garage qualche mese in attesa di pensare a cosa fare.
    - a inizio 2011 mi decido a portarla dal mio meccanico di fiducia (molto bravo, mi ha rimesso in marcia il motore di un vespone del 1965 ereditato e che uso per le scampagnate e i raduni) che rimette tutto al suo posto, salda un paio di cose e cambia un pezzo che riguarda l’accensione… beh! nessun problema da allora e ho fatto circa 5000 km. totali, 3000 circa dalla riparazione. Costo circa 120 euro ma lo scooter adesso va benissimo. A detta del meccanico il motore è coreano ed è montato pure su altri modelli asiatici che adesso non mi sovvengono.

    Alcune riflessioni a questo punto:
    -alcuni miei amici (3) ne hanno comprata una di Pato e non hanno MAI avuto guai. A me viene il dubbio che certe siano difettate e basta. Se poi l’assistenza fa più guai che altro la frittata è fatta. Per contro ho amici che si sono presi scooter italiani o peugeot e hanno avuto pure loro dei bei problemi. A un altro amico, che ha preso la tanto decantata LML Star, gli è partito l’indicatore della benzina dopo 2 giorni! Fortuna che almeno per quella c’è una lunga lista di ricambi marchiati Piaggio… Mi sa che fare scooter scadenti è la moda di questi anni…

    -i punti di assistenza di questo mezzo sono affidati quasi sempre a dei cialtroni. Se avete una lambretta pato che dà problemi vi sconsiglio l’assistenza (specialmente se siete delle mie zone) ma andate a pagamento dal vostro meccanico di fiducia. Lo so che scoccia tirare fuori dei soldi, ma vedrete che qualche ragno dal buco lo cavate.
    -l’impressione mia è che i materiali non siano eccelsi (ma se volete vi parlo del mio scooter Piaggio che avevo da ragazzino pagato nel secolo scorso “quattromilionicinquecentomilalire” sudati dal sottoscritto a raccogliere angurie, ci sarebbe da ridere). Ma che siano proprio pessimi l’assemblaggio, e il riassemblaggio, di alcune parti dopo il trasporto in Italia. Ma questo si ricollega a quello che dicevo prima: se la rete di distribuzione viene affidata al primo che passa (e così l’assistenza), non ottieni sicuramente niente di buono e se c’è un minimo problema si amplifica a dismisura. Specialmente se la base è fatta al risparmio.
    -come i vesponi di una volta non ne fanno più. Aspetto con trepidazione il ritorno della PX da parte della Piaggio, poi darò in permuta la mia Pato 125 al concessionario Piaggio senza troppi rimpianti.

    Ultima considerazione poi vi lascio: il commento #30 di Franco è certamente un fake, va in giro per forum e blog a scrivere sempre lo stesso identico post, dev’essere un importatore… o un parente!

    Saluti

  46. pierpaolo carta
    5 settembre 2011 a 15:09 | #46

    ciao ragazzi spero mi potete aiutare abito a brescia mi hanno regalato una lambretta 151N pato ma non trovo un meccanico o rivenditore in provincia ::::sapete consigliarmene uno vicino palazzolo rovato ospitaletto
    vi ringrazio anticipatamente

  47. 3 gennaio 2012 a 4:30 | #47

    come va la 50 visto che la sto aqquistando

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