Jawa 350. La mia moto del cuore!
Non c’è motociclista che abbia un bel pò di annetti sul groppone che nella sua carriera non abbia posseduto un buon numero di motociclette.
Ogni qualvolta si ha la possibilità di mollare la moto vecchia per poggiare le proprie terga su una nuova è consuetudine fare il giusto paragone fra il vecchio e il nuovo.
Ogni moto ci ha lasciato il suo segno, nel bene o nel male!
Ma ce n’è sempre una, che più di tutte le altre, ha lasciato un ricordo vivo… e non è obbligatoriamente la più bella, la più potente, la più cara o la più affidabile.
Una moto che ci ha donato particolari emozioni e regalato indimenticabili momenti, forse anche perché collegata ad un periodo in cui la nostra età “più verde” e spensierata ci consentiva di vedere le cose sotto un’ottica diversa e sicuramente più ottimistica.
Il mio ricordo va ai primi anni ‘70, ad una Jawa 350 bicilindrica, due tempi.
Fumava come una vaporiera e non frenava quasi per niente.
La sua accensione a pedivella comportava quasi sempre dispendiosi sprechi di energia, specie quando si doveva passare alla manovra a spinta.
Ma una volta acceso quel motore era capace di tutto: instancabile, economico, indistruttibile, completamente esente da manutenzione.
Un vero mulo!
Ci ho percorso 40.000 chilometri, quasi sempre in coppia, affrontando viaggi indimenticabili
Dopodichè lo vendetti ad un amico per quattro soldi.
La mia scelta cadde su un’ Honda CX 500, bicilindrica, trasmissione cardanica, raffreddata a liquido, quattro tempi, quattro valvole per cilindro.
Una moto extraterrestre se paragonata a quel catorcio sfumacchiante della Jawa.
Ma ad essere sinceri quella moto non mi ha lasciato grandi ricordi!














 
 


Ah!!!
Mi hai fatto venire in mente bellissimi ricordi!
Sono passati quasi 40 anni da quando sfrecciavo tra le vie della mia Torino con quel mostro della Jawa 350.
Bella, bella, bella… tra l’altro era identica a questa della foto… che suppongo sia la tua.
Se ti interessa c’è un mio amico di Catania che ne sta vendendo una , roba che si prende con poco
@Bruno
Bella si, ma quanto fumava? Quando poi si viaggiava in due i fumi dello scarico venivano risucchiati avvolgendo il passeggero in una nuvola costante di miscela al 3 per cento. Mia moglie si intossicò durante uno dei nostri viaggi.
faccio parte di un’altra fascia d’età…ho solo 25 anni…ma sono venuto in possesso di una jawa 350e vorrei avere maggiori informazioni qualcuno di voi saprebbe darmi qualke consiglio???sono solo piccoli dettagli giusto quelli x metterla in moto…
@Peppe
Candele che si bagnano facilmente, puntine platinate che richiedono costante manutezione e controlli, fumosirà eccessiva, autoaccensione, miscela al 3 per cento. Dimenticavo: caviglie corazzate e polpacci erculei. I problemi maggiori che mi ha dato la mia Jawa erano quelli dell’accensione. Se la moto partiva al primo o secondo colpo di pedivella, allora tutto bene, altrimenti occorreva scalciare fino alla stanchezza. Le candele si bagnavano subito ed allora occorreva smontare le candele (quante ne ho cambiate) e montarne un atro paio asciutte. L’autoaccensione poi era frequente e quando spegnevo il motore, specie dopo lunghi tragitti in mezzo al traffico, lui rimaneva per un bel pezzo a funzionare. Certe volte non avevo la pazienza di attendere il suo spegnimento ed allora, dopo aver chiuso la benzina me ne andavo lasciandolo ancora singhiozzante e fumante.
Nonostante tutto lo ricordo con come una delle moto che mi ha regalato emozioni particolari. Dimenticavo i freni: quasi inesistenti.
essendo una moto non proprio recente è possibile che non riesco a farla partire senza batteria???purtroppo l’impianto elettrico della moto è disastroso…ma credo che essendo una moto senza centralina e fronzoli simili dovrebbe partire anche con batteria a zero…