Home > Attualità, Riflessioni > Dove sono le medie cilindrate?

Dove sono le medie cilindrate?

imageIn una società dove ormai il mezzo meccanico rappresenta una appendice della persona che lo possiede, e dove il benestare di un soggetto si misura in base alla lunghezza di una barca ed al costo del suo SUV, e dove la cazzutaggine di un motociclista viene valutata in base alla quantità di cavalli che quest’ultima riesce a scatenare, ebbene, dinnanzi a tutto questo fa piacere sentire che sempre più frequentemente vi sia qualcuno che continua a stupirsi del fatto che le case motociclistiche siano sempre più orientate verso produzioni di moto altamente performanti, mentre scompaiono dai listini le moto di media cilindrata, quando per media cilindrata si intendono quelle moto che vanno dai 350 ai 500 centimetri cubici.
Occorre che le case motociclistiche capiscano che le medie cilindrate non sono esclusivo appannaggio di sfigati dal portafoglio sgonfio, o mezzo prediletto di neo patentati intimoriti dalla mole e dalle cilindrate, o ancora mezzo esclusivo per donne che hanno preferito la moto allo scooter.
Le case motociclistiche devono capire che il futuro della moto non può essere solo incentrato su un aumento costante delle cilindrate e dei cavalli fino all’infinito, e che invece quanto prima si ritroveranno a dover affrontare una inversione di marcia, proprio in base agli elevati costi del carburante, alla scarsezza e alla durata delle scorte, all’effetto serra.
Ma a prescindere dai problemi ambientali penso che sia venuto il momento, per le case motociclistiche, di rimboccarsi le maniche e cominciare a sfornare qualche bel modello di media cilindrata con motorizzazione moderna, leggera, economico nei consumi e nella manutenzione, performante nella sua classe di cilindrata, senza andare a depotenziare modelli di maggiore cilindrata o a ripescare i soliti progetti anni ‘70/ ‘80 riveduti e corretti.
Non moto mortificanti per motociclisti mortificati, così come sembra che vadano le cose oggi, ma moto di nuova generazione per motociclisti intelligenti che intendono ancora usare le due ruote per divertirsi e non solo per correre, che sanno benissimo che con 50/60 cavalli alla ruota e una moto leggera si può fare proprio di tutto.

  1. Anonimo
    4 aprile 2009 a 0:05 | #1

    é vero hai proprio ragione! perchè non inportano un pò di quelle moto che vendono in giappone! Perchè non ci sono più le Bandit 400 la kawa ZXR400 o moto come la morini 350! forse non fanno figo! ma secondo me sono cilindrate che possono dire ancora la loro! soprattutto se fatte bene! e curate nei dettagli! se vediamo vicine una hornet 600 ed una 1000 o una Z1000 accanto una Z750 sono moto che differiscono in tantissimi particolari; e le più piccole sono sempre le peggio rifinite!

  2. 5 aprile 2009 a 16:40 | #2

    @Anonimo

    Se le case motociclisiche avessero pensato in tempo a costruire moto qualitative di cilindrata media e medio bassa a quest’ora, in questo momento di crisi, si sarebbero trovate con una carta vincente in mano.

  3. 10 aprile 2009 a 13:00 | #3

    Già il mercato delle due ruote è stato “drogato” dai cv e dalle grosse cilindrate a scapito in certi casi anche della maneggevolezza, con gravi conseguenze alla sicurezza tra l’altro: senza spendere cifre da capogiro, ci sono mezzi ormai ad uso esclusivo da pista, che vengono usati per strada spesso da gente inesperta…
    Provate a pensare se fosse capitato lo stesso per il settore auto: ci sarebbe un enorme parco circolante (fino al primo weekend però) di vetture ipersportive tipo Ferrari, Porsche ecc.. in mano all’automobilista medio :shock:
    Fortunatamente non potrà mai accadere vista la sproporzione dei prezzi…
    Basterebbe poco: in EU ad esempio, nella futura normativa euro-X, potrebbero mettere un tetto alle cilindrate e perchè no, anche alle velocità massime: 180, giusto per farci godere un minimo nelle autostrade tedesche :mrgreen:

  4. 10 aprile 2009 a 14:50 | #4

    @Birra
    Effettivamente penso che sia giunto il momento di applicare qualche buona norma. Ocorre mettere un freno a questi costruttori che si battono sul piano della tecnologia esasperata, delle cubature e dei cavalli. Che si confrontino invece sul piano dei consumi, dell’ergonomia, e della facilità di gestione e manutenzione. Ieri ho visto una moto (non cito la marca) dove per effettuare la registrazione del gioco valvole occorreva smontare letteralmente mezza moto.

  5. 10 aprile 2009 a 15:31 | #5

    @Melus
    Sarà mica stata la mia? :lol: :roll:

  6. lorenzo
    11 aprile 2009 a 10:03 | #6

    Al di là dei consumi ridotti di una media cilindrata (io ho avuto un bandit 400, poi un gsr 600 e ora un 400 four) non è affatto da trascurare il discorso assicurativo e quello del bollo. Sarà un caso che molte compagnie fanno pagare lo stesso premio da 500 cc a 1000 cc? E se fosse in gioco anche l’interesse delle compagnie a “volere” solo le grosse cubature?
    Il premio contro la responsabilità civile è letteralmente il doppio tra una media e una grossa. Nel mio caso, con il bandit 400 pagavo 240 euro l’anno. Con il GSR erano 490 l’anno. Bollo 50 euro prima, 100 circa dopo. E la differenza è di nemmeno 200 cc. :roll: Coincidenza?

  7. Harry
    4 giugno 2009 a 23:07 | #7

    Mia moglie ha fatto un giro sulla mia Hornet 600, le è piaciuta tanto, ma vuole giustamente un 400, sicuramente meno impegnativo sotto tutti i punti di vista.
    Dove diavolo glielo trovo un 400 che non sia un residuato bellico o una moto sì “intelligente”, ma anche un po’ sfigata? Voglio dire, perché un bicilindrico 500 deve avere l’estetica triste ed antiquata, pesare come una jeep e avere le prestazioni di un’Ape?
    Ma soprattutto perché i 400 del ventunesimo secolo in Europa non ci devono arrivare?

  8. 6 giugno 2009 a 13:05 | #8

    In Giappone ci sono delle moto di piccola cilindrata che sono la fine del mondo. Ma nessun concessionario si sogna di farle entrare in Italia poichè sanno benissimo che per il popolo italico tali cilindrate sono considerate da “sfigati”.

  9. Anonimo
    30 agosto 2009 a 15:35 | #9

    è vero.
    in italia niente 250 e 350 cc. che scandalo!

  10. Lep
    3 settembre 2010 a 12:34 | #10

    Ragazzi anche io credo sia assurdo, finalmente ho trovato moto 350cc che sono affidabili ed economiche, le Leonart. Ora la mia domanda è: con moto di questa cilindrata si riescono a fare dei viaggi, magari anche in 2?

  11. 3 settembre 2010 a 13:37 | #11

    @Lep
    La Leonart ha un motore che va dai 125cc ai 350cc, davvero piccolo e di nicchia, anche per una categoria che di nicchia è già. Comunque raggiunge una velocità di circa 140 Km/h e quindi qualche viaggetto (niente di impegnativo) lo si può fare… anche in 2.

  1. Nessun trackback ancora...

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline