Cellulare al volante… una mina vagante!
L’altro giorno mentre percorrevo una tratta autostradale, mi ritrovai a dover superare un’auto che viaggiava a bassa velocità ed in una posizione quasi a cavallo delle due carreggiate.
Il conducente procedeva senza tenere una traiettoria lineare, e nel momento in cui mi accingevo a superarlo sembrava volesse tagliarmi la strada.
Dopo un ulteriore accostamento mi accorgo che alla guida c’è una giovane donna con il cellulare incollato all’orecchio ed una sola mano al volante.
L’auto viaggiava senza le luci di posizione accese.
La ragazza, in uno stato di evidente trance cellularistica entrava in una galleria scarsamente illuminata (per lavori di manutenzione) ad una velocità ridottissima rispetto alle normali medie autostradali.
Mentre ero ancora dietro di lei ho azionato immediatamente le luci di emergenza (in dotazione nella mia moto) ed ho cominciato a lampeggiarle negli specchietti.
Avrei potuto superarla e lasciarla al suo destino, togliendomi anch’io dal rischio di vedermi piombare addosso qualche auto che giungeva alle mie spalle a velocità sostenuta.
Bastava inserire la freccia, un colpetto di acceleratore, e mi sarei tolto da quella situazione pericolosa.
E invece no! Le sono rimasto dietro a guardarle le spalle con i miei lampeggiatori di emergenza azionati.
Terminata la galleria, prima di superarla aprii la visiera del casco e quando giunsi all’altezza del suo finestrino le gridai di accendere le luci dell’auto, ma la donna mi lanciò un’occhiata tale che dovetti immediatamente desistere.
Avevo disturbato la sua conversazione! ![]()
La lasciai al suo destino con un deciso colpo alla manopola del gas e un sonoro vaffanculo!
Strada facendo mi posi delle domande su quella vicenda appena trascorsa:
- quando quella benedetta donna è entrata nella galleria quasi buia non si è accorta che non si vedeva ad un palmo di naso?
- non ha notato che anche gli strumenti della plancia erano tutti al buio?
- non ha pensato che senza le luci di posizione accese poteva rappresentare un bersaglio per chi entrava in galleria ad una velocità più sostenuta?
- non ha capito che il mio continuo lampeggio doveva avvisarla di qualcosa che non andava?
Ebbene, nulla di tutto questo!
Quella mina vagante circolava mettendo a repentaglio la sua vita e quella degli altri!




 
 



Io direi: “donna al volante, pericolo costante”… al di la del cellulare o meno. E’ assodato che la donna guida l’auto come se fosse un carrello della spesa! Non è nel loro dna guidare qualcosa e le eccezioni (che pur ci sono) sono veramente perle nell’oceano.
Purtroppo il tuo proverbio è più che obsoleto… Io sono scampato ad un incidente per merito del mio angelo custode (o per culo non so) mentre un TIR mi tagliava la strada!!
Che c’entra? Semplice: a bordo c’era un camionista (uomo) al telefono, che distratto dalla conversazione, non ha guardato prima di fare la svolta.
Il vero problema è che resta sempre più facile pizzicare la gente con l’uso dell’autovelox o del tutor, invece che pattugliare con efficacia le strade…
PS:forse la tipa era al telefono con il meccanico per sapere dove era l’iterruttore delle luci
@Birra
Mai visto, nella mia provincia, un automobilista fermato dalle forze dell’ordine mentre guida facendo uso del suo cellulare. Inasprire le sanzioni pecuniarie serve a poco. Verrà un giorno in cui verrà stabilito che la sanzione per guida con cellulare potrebbe ammontare anche ad un milione di euro con una reclusione di 30 anni nelle carceri di Sing Sing, riabilitate per lo scopo. Ma se non vi è qualcuno che effettua i controlli a poco servirà.
Ciao Willy, prima di tutto ti voglio fare i complimenti per il tuo bel blog.. In seconda battuta ti ringrazio per essrti iscritto come lettore fisso di Cesena Bikers..
Quello che hai scritto su questo post è vero e ci deve far riflettere: l’uso dei cellulari da parte degli automobilisti è a dire poco selvaggio, se poi falciano un poveretto in moto.. ma chi se ne frega, l’importante è non perdere neppure un attimo della conversazione..
Vabbè.. si dovrebbero usare fiumi di parole in merito..
Un salutone da Cesena..
Enrico
@Enrico
Grazie per i complimenti ma i meriti vanno soprattutto a Melus che è l’autore della maggior parte dei post presenti nel blog (compreso questo in questione).
Comunque hai proprio ragione… si dovrebbero versare fiumi di parole sull’argomento.
Vienici a trovare quando vuoi e se ti fa piacere possiamo anche segnalare i nostri siti reciprocamente.
.. comprendo il tuo comportamento. Purtroppo la presenza della signorina e di persone che come lei conducono un veicolo in modo pericoloso è molto diffuso.
Penso sempre però che il problema di fondo è che la patente sembra essere un “diritto” da regalare a piloti diciottenni, anziani ultraottuagenari anche se viventi grazie alla bombola di ossigeno, alcolisti indefessi e soprattutto al 40% della gente per strada che è incapace di condurre un veicolo anche se in buone condizioni psico-fisiche.
Quando qualcuno si deciderà a fare esami di patente pratici periodici della durata di uno-due ore cadauno, quando gli ispettori della motorizzazione non saranno (molte volte) prezzolati e quando la patente potrà essere seriamente ritirata per molto tempo, allora quancosa cambierà …
… scusa, dimenticavo che siamo in Italia e questo non capiterà mai …
@davide
Hai proprio ragione; in Italia le cose vanno sempre per un verso… e purtroppo non è mai quello giusto!
Ciao Willy,sarei molto lieto di entrare a fare parte dei vostri “siti amici” io ho gia’ provveduto a “linkarvi” su Cesena Bikers tra i siti preferiti.. Grazie..
Enrico