La sicurezza in moto prima di tutto!
Diverse volte abbiamo affrontato il tema della sicurezza in moto e quasi sempre un coro di scetticismo è scaturito nei confronti di sistemi air bag o di cinture di sicurezza.
Noi motociclisti siamo di per se tutti scaramantici, un po’ come gli uomini di mare, e tutto ciò che potrebbe alleviare la nostra incolumità viene visto di cattivo occhio.
Dopotutto ci crediamo tutti invulnerabili.
Non è così?
Solo dopo aver assaggiato il morso dell’asfalto ci rendiamo conto di quanto questo sia duro.
Ma prima di allora molti di noi non ci hanno mai pensato, e così continuano a circolare in moto senza un capo di abbigliamento con le dovute protezioni, ed in estate addirittura in pantaloncini corti e maglietta di cotone. E dire che in estate l’asfalto, anche se più caldo, è duro come in inverno!
Si parla di novità che un giorno sicuramente diverranno obbligatorie anche su una moto ed io sono d’accordo che vengano, poiché noi non abbiamo un abitacolo che ci protegge con cinture di sicurezza ed air bag, ma solo un casco in testa ed un abbigliamento tecnico (quando c’è).
Che ben vengano quindi i giubbotti air bag, le moto con sistemi air bag, anche se quest’ultimi non saranno mai efficaci come quelli di un’auto, ma che certamente riusciranno in qualche modo a minimizzare i danni derivanti da un determinato tipo di incidente.
Cari motociclisti, cerchiamo di vedere di buon occhio qualunque sistema che potrebbe dimostrarsi valido per la salvaguardia della incolumità, e se nel caso accettarne anche la sua obbligatorietà, così come abbiamo fatto con il casco!




 
 



“Si parla di novità che un giorno sicuramente diverranno obbligatorie anche su una moto ed io sono d’accordo che vengano”
Sono ormai molti anni che sento queste teorie ad inziare da quella del casco ma ancora non sono riuscito a comprendere perchè non basti adottare personalmente certe protezioni se le si ritengono indispensabili ma sia insispensabile rivendicarne una legale obbligatorietà.
Forse perchè, come nel caso del casco, la convinzione non è così radicata da superare il senso di vergogna che si prova addobandosi in modo diverso dagli altri probabilmente invidiando la apparentemente odiata superficialità.
Già, perchè prima della obbligatorietà del casco nessuno lo indossava, salvo poi rivendicarne la precedendte adozione una volta passata la legge, è un pò come la religione: se tutti sono credenti e che servono le leggi???
Perchè tutta questa mia acredine contro la obbligatorietà di indumenti protettivi???
In primis perchè obbligo senza educazione serve solo a vedere caschi indossati in modo errato, non allacciati oppure vetursti; in secondo luogo perchè ciò che potenzialmente nuoce solo all’individuo consapevole non è necessario impedirlo, nel caso in cui lo si voglia fare allora provvediamo anche ad impedire alpinismo, parapendio, deltaplano e magari dopo le sigarette debelliamo anche la piaga dell’alcool, altrimenti lasciate vivere la vita come uno meglio crede in totale, infine ma non ultimo, le considerazioni fatte sulla validità dell’abbigliameto protettivo sono per lo più esagerate e tendenti a non consentire una esatta valutazione del pericolo che si corre andando in moto.
Molti, troppi, sono convinti che un casco ed una tuta ultimo modello siano sufficienti a salvare loro la vita in caso di incidente, in qualsiasi tipo di incidente, quando le cose non satnno proprio cosi.
Il corpo umano infatti non è in grado di resistere a decellerazioni improvvise di rilevante entità anche se parte (poca) dell’impatto viene assorbita da indumenti protettivi sensibilmente efficaci solo in caso di scivolata o di urti a bassisime velocità, coem purtroppo si può ben rilevare dai gravi incidenti che ogni fine settimana funestano i passi appenninici provocati da centaruri esagitati abbigliati di tutto punto.
Sarebbe forse sufficiente fare capire a chi guida una moto che un impatto a 50 km/h (velocità ritenuta inoffensiva dai più) corrisponde in termini dinamici ad una caduta dal secondo piano di un palazzo e pensare alle velocità che di norma affrontiamo ed al loro “reale” contributo in caso di incidente, chi avrebbe il coraggio di gettarsi da un 5° piano con tuta casco ed air-bag???
Scusate il pippone, ma l’obbligo senza edicazione è estremamente dannoso come la legge sul casco ha ampiamente dimostrato, impariamo almeno dagli errori già commessi….
saluti
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Gabriele “freevax”
Credo che in fondo l’essenza del tuo commento sia il seguente: è giusto rendere obbligatorio ciò che può contribuire a salvaguardare l’incolumità di un motociclista (pensiamo solo al nostro caso e non a tute le altre situazioni) o è meglio lasciare al libero arbitrio la necessità di adottare determinate misure di protezione? Se vuoi sapere come la penso io ti dico che se certe protezioni o soluzioni si rivelano veramente valide per salvaguardare la nostra incolumità sono del parere che andrebbero rese obbligatorie, anche se le prestazioni delle moto odierne sono tali che poco o niente potrebbero fare pur utilizzano caschi, giubbini air bag, protezioni dorsali e delle articolazioni. Uno scontro a 100 all’ora contro un ostacolo fisso o che addirittura procede in senso contrario non lascia via di scampo, tranne che un santo protettore non ti prenda in braccio un attimo prima dell’impatto.
Ma vi sono incidenti dove ci si può far veramente male anche andando a spasso o circolando nei centri urbani. Ebbene, un buon paio di stivali, un buon casco, delle protezioni ai gomiti, un salvaschiena, possono evitarti delle spiacevolissime conseguenze. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che la moto è libertà, e se dovessimo indossare obbligatoriamente certi orpelli finiremmo per diventare schiavi anziché sentirci liberi. Ma vorrei ricordare che con la moto si può anche morire e che dinnanzi a tale eventualità potremmo anche accettare di indossare tutto ciò che potrebbe evitarci tale epilogo.
Ciao
“Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che la moto è libertà, e se dovessimo indossare obbligatoriamente certi orpelli finiremmo per diventare schiavi anziché sentirci liberi”
Esiste una alternativa, basta indossare le protezioni non perchè obbligatorie ma perchè consapevoli e quindi liberi
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Io non esco senza paraschiena e senza protezioni ma lo faccio perchè sono conscio del pericolo che corro e decido di provare a limitare i danni, consapevole però che non basta l’abbigliamento a salvarmi la pelle, serve anche cervello
Lo so che serve il cervello quando si sale su una moto, ma so anche che tanti motociclisti questo cervello non lo tengono, o meglio non lo accendono quando occorrerebbe tenerlo in funzione.
Ciao