Io la moto l’ho scelta per vivere!
La moto è un mezzo stupendo, che ci rende diversi, liberi, che dona sensazioni uniche, ma è al contempo pericoloso oltre che molto instabile, dove persino un piccolo animale che ci viene tra le ruote può modificare il corso della nostra vita.
Il gatto o il cane che ti viene sotto, l’automobilista con la sua guida scriteriata, le insidie della strada, le macchie d’olio, le buche, il brecciolino, la pioggia, il gelo, le pozze d’acqua, tutti questi sono fattori difficili da valutare e da prevedere, che possono insidiare seriamente la nostra incolumità, ma che tutti sappiamo fanno parte del gioco.
Dinnanzi all’ imponderabile ci sono al contrario fattori che possono essere gestiti e controllati dal motociclista, come la velocità, il rispetto dei limiti imposti dal codice, il buon senso, l’educazione.
Questi, assieme alla serietà, alla maturità e all’esperienza ci possono aiutare a ridurre notevolmente le mille insidie a cui periodicamente siamo soggetti.
Ma se chi usa la moto ne fa un mezzo d’arrembaggio, infischiandosene di tutto e di tutti, allora vuol dire che questo soggetto non ha proprio capito che con la moto ci si può far veramente male.
Lo testimoniano le statistiche, ma se qualcuno è particolarmente distratto da non volersene rendere conto, allora che soffermi la propria attenzione su quei mazzi di fiori disseminati sul ciglio delle strade, a volte legati ad un palo o al montante di un guardrail, a volte posti dinnanzi a piccole cappelle con la foto e il nome di qualcuno che proprio in quel punto ha terminato la sua esistenza, e la stragrande maggioranza dei casi vuole che siano motociclisti.
E di questi luoghi di memoria adesso ce n’ è tanti… troppi!
Qualcuno li ha messi per ricordare, e forse anche a monito di chi ogni tanto dimentica… augurandosi che simili tragedie non debbano accadere a nessuno.
Ogni qualvolta mi capita di passare dinnanzi a questi luoghi mi viene la pelle d’oca, pensando alla disgrazia immane subita da quella famiglia, e mi rendo conto di quanto sia letale questo mezzo.
Tanto pericoloso quanto stupendo!
E allora riduco il ritmo e centuplico la mia concentrazione, perché io la moto l’ho scelta per vivere!


 
 


Andare in moto è bellissimo, anche a me però piace tornare a casa tutto intero, Ride to live, live to ride. Stare sempre attenti agli errori degli altri e cercare di non commetterne, la moto a differenza della macchina ha solo 2 ruote e gli errori non li perdona. Ciao e buon anno.
Dinnanzi all’imponderabile putroppo c’è poco da fare. Ma l’esperienza ti può aiutare a percepire in anticipo quel soggetto o quella situazione che potrebbe mettere a repentaglio la tua incolumità. Purtroppo questa esperienza si acquisisce con il tempo e purtroppo anche sulla propria pelle. Purtroppo molti neo motociclisti o neo scooteristi guidano pensando che ci possa essere qualcuno che stia a prendersi cura di loro. E’ questo è un grande errore.
Ciao e buon anno anche a te.
Io sono un motociclista futuro, nel senso che sto per prendere la patente e non lo sono quindi ancora ufficialmente.
Trovo questi discorsi sulla sicurezza sacrosanti e son perfettamente d’accordo con voi tutti.
Personalmente mi accosto al mondo delle 2 ruote con una sorta di “timore” che non è paura, ma che non mi fà certo sfociare nella spregiudicatezza di certi che vanno a velocità non meglio precisate ma sicuramente alte.
Certo, poi la moto aiuta (Honda Shadow: grossa e lenta ^^ ), ma in ogni caso ci si può far male anche con un cinquantino se non si fà attenzione.
“Ride to live, live to ride”: mai motto fu più azzeccato ^_^
E’ giusto quello che dici: occorre avvicinarsi alle due ruote (moto o scooter che siano) con una sorta di timore, ma non di paura poichè con la paura si finisce per guidare in maniera impacciata e poco fluida e si finisce per diventare il bersaglio di tutti.
La moto è un mezzo utilissimo, oggi più che mai, il quale ci dona anche momenti di grande gioia e ci fa sentire liberi e diversi, ma non bisogna mai dimenticare che la posta in gioco è alta, e come tale occorre sempre tenere il cervello collegato.
Ciao Claudio e buo anno.
ciao gente,tra pochi mesi sono 60 primavere delle quali 45 in sella a una due ruote,ringraziando la buona sorte,il buon senso ed alcune piccole precauzioni come l’occhio costante sui retrovisori prima di eseguire qualsiasi cambio di direzione,uso del faro a lampeggiare prima di eseguire un sorpasso,contenimento della velocità,concentrazione e niente alcool prima e durante la guida;dicevo,adottare questo breve vademecum può davvero salvarvi la vita oltre che godere in pieno il mondo che ti scivola addosso.
Quanto a primavere siamo quasi sulla stessa strada (io ne ho trascorse 63) e come anni in sella si puà dire lo stesso. Sono pienamente d’accordo (poichè lo faccio anch’io da sempre) sulle precauzioni che ci aiutano a mantenere sana la pelle e che ci consentiranno di appendere il casco al chiodo solo quando il nostro fisico non sarà più in grado di tenere in piedi una moto.
Ciao
@Melus
ho qualche primavera in più; sono d’accordo con te: purtroppo gli automobilisti non hanno rispetto per le due ruote e ne fanno di tutti i colori: Dobbiamo sempre prevedere le loro intenzioni per evitare il peggio.Ciao