La moto verso lo scooter o lo scooter verso la moto?
Sembra che le case produttrici di motocicli stiano cercando un compromesso che possa accontentare tutti i futuri dueruotisti. Ma non si potrebbe continuare come si è fatto sempre? Ovvero costruire moto per i motociclisti e scooter per gli scooteristi? Purtroppo sembra che la carenza di carburante e i problemi inerenti l’inquinamento atmosferico ci portino a guardare sempre con maggiore interesse verso tutte le fonti alternative di energia. Quelle più papabili per la trazione di un mezzo a due ruote sembrano essere l’energia elettrica e l’idrogeno. Entrambe hanno però bisogno di una notevole riserva di energia elettrica e quindi di batterie. Conseguenzialmente occorrono dei mezzi capaci di consentire lo stivaggio di questi pesanti accumulatori. Occorre quindi molto spazio per collocarli su un mezzo a due ruote e proprio le moto, specie quelle odierne, non sembrano poterne garantire alcuna collocazione.
Solo lo scooter può offrire questa possibilità, visto l’ampio spazio ricavabile sia sotto la sella che sotto il pianale, ma tale mezzo purtroppo fa storcere il naso a quella categoria di dueruotisti chiamati motociclisti, i quali non si sognerebbero mai di poggiare le proprie terga su un mezzo che loro chiamano in maniera molto simpatica “plasticone”, “vasca da bagno”, “sputer”, etc… Bisogna quindi cercare di proporre qualcosa che possa andare bene sia per il motociclista che per lo scooterista. Una via di mezzo che non faccia storcere il naso ne ai primi ne ai secondi. E qualcosa sembra sia spuntato alla ribalta, e chi altro poteva essere a proporlo se non la mamma Honda? La sua motorizzazione è ancora a combustione interna, ma un giorno potrebbe tranquillamente accogliere la trazione elettrica.
Si tratta dell’ Honda DN – 01, un mezzo veramente nuovo che riunisce in uno tutte le peculiarità di moto e scooter. Ruote leggermente più piccole di quelle di una moto e poco più grandi di quelle di uno scooter. Motore prettamente motociclistico da 680 cc., con i suoi cilindri a V bene in vista, ma privo di frizione e con un sistema di trasmissione sequenziale automatica HFT che garantisce un controllo sicuro in ogni situazione di guida, con un sistema di utilizzo che può passare dall’automatico, al manuale e allo sportivo. Basso come uno scooter ma con un assetto da moto custom. Niente catena per la trasmissione finale, ma un bel cardano che fa dimenticare la manutenzione. Molta più carrozzeria di una normale moto ma sempre meno rispetto allo scooter.
La presenza del motore, visibile ma non troppo, accontenta sia i motociclisti che amano vederlo sempre in primo piano, sia gli scooteristi che invece preferiscono tenerlo celato sotto una coltre di plastica. Saranno così le moto del futuro? Sarà l’ Honda DN–01 la capostipite di questo nuovo corso?







 
 



Ringrazio Dio di vivere in un’epoca dove si possa ancora circolare con vere moto, seppur molto più “elettroniche” di qualche decennio fa. Per quelli del futuro, se la DN-01 lo rappresenta, ahimé ci sono ben poche speranze che si possano godere l’emozione di una moto con una frizione e un cambio: staranno seduti su un mezzo che trasmette le stesse emozioni di una bambola gonfiabile, ma d’altra parte le emozioni forti si stanno via via mettendo al bando…
Burp!
spero proprio che il futuro non sia questo…
Birra e Gandalf,avete pienamente ragione. Difatti ( io ho 63 anni) mi auguro di appendere il casco al chiodo lasciando come ultima cavalcatura una moto a combustione interna. Passare da una 883 ad una moto elettrica sarebbe per me un vero trauma. Però se un giorno dovessero imporci, per legge, di circolare con mezzi simili (auto, moto, motorini, bici, monopattini) dovremo purtroppo adeguarci. E penso che questo passaggio debba essere progressivo e non improvviso. Per questo credo che moto o quant’altro come la DN stiano cominciando ad aprire la strada.
Ciao
Non mi piace assolutamente,ne a livello di linea estetica ne tantomeno a livello di soluzioni adottate. La cosa che più mi lascia perplesso è l’infarcire sempre più le due ruote di cosi tanta tecnologia; ora sembra essere il turno della selezione di diverse mappature tramite pulsante. Tentativo realizzato appunto da Honda con questa Dn e da Aprilia con la Mana 850. Sinceramente mi viene da pensare che in caso di guasto, se ora come ora possiamo sperare nel tentativo di metterci una pezza, perlomeno cercare di “resuscitare” la nostra due ruote sino all’officina, con questa tecnologia ciò non sarà più fattibile; in caso di guasto serve una competenza approfondita e specifica e anche il portafoglio inevitabilmente ci andrà a rimettere. Sicuramente questo mezzo attirerà e farà vendite, il motivo?! Molti utenti vorrebbero saltare in sella ad una motocicletta vera e propria ma temono l’utilizzo del cambio manuale; questa due ruote farà la loro gioia e secondo me alla fine venderà. Che dire? De gustibus!! Ma personalmente MAI acquisterò un mezzo del genere; preferisco la “vecchia” moto a comando del cambio manuale con tutti i suoi pregi e difetti (pochi se la si ama)
Tanto per calcare un po’ la mano, beccatevi un’ulteriore prospettiva del futuro motard
http://it.youtube.com/watch?v=zWHnVrR7Uwc
Burp!
….Non per essere classista, ma la categoria dei possessori di Scooteroni è tutto un programma…
Benny, lo scooter o il maxiscooter è un mezzo eccellente considerate le sue eccelse peculiarità: motori abbastanza potenti per fare turismo anche in due, notevoli spazi per lo stivaggio di oggetti vari, ottima protezione contro le intemperie, possibilità di guidare tenendo addosso abiti normali, consumi parchi. Purtroppo, e questo lo dobbiamo ammettere, questo mezzo dalle caratteristiche eccelse viene adoperato nella maggioranza dei casi da utenti che lo considerano come un mezzo d’assalto, uno strumento che da a chi lo conduce la licenza di strafottersene di tutto e di tutti. Adoperato in gran parte da automobilisti convertiti alle due ruote per disperazione diventa il mezzo con cui ci si prende una rivalsa su quel traffico che per tanto tempo ha prodotto in loro stress e tensione. Ma vi è un fattore che potrebbe girare a sfavore degli scooter: il costante aumento delle cilindrate, delle potenze e….. del peso. Troppo pericolosi per chi crede o si illude che la guida di uno scooter richieda poca pratica ed esperienza. E lo vediamo nei centri urbani dove il 90 per cento dei mezzi a due ruote coinvolti in incidenti sono rappresentati per l’appunto da questi mezzi.
Melus è esattamente quello che penso io. Aggiungo, oltre a ribadire che lo scooterone è una macchina a due ruote, che spesso l’utenza in causa è perfettamente ignorante e pare uscita da una trasmissione con maria de filippi.
Motociclista: giubbotto con protezioni, casco integrale, guanti, stivali e magari la tuta. Mani salde al manubrio e posizione delle gambe fissa.
Scooterista (T-max su tutti): Giubbotto moncler/dolce e gabbana/ armani/ woolrich e similari; casco momo design (ma perchè tutti quanti? lo danno in omaggio? oppure casco da non più di 150 euro, dopo essersi svenati per acquistare il mezzo) niente guanti d’estate, maglietta sweet years, guru, baci e abbracci e quanto di peggio si possa indossare; immancabili gli occhiali super griffati. gambe messe alla “cazzo” davanti, dietro, di lato e quant’altro. aggiungo: sigaretta nella mano sinistra, cellulare dentro il casco. Una volta ne ho visto uno marciare a 30 all’ora. Lo sorpasso, guardo: stava scrivendo un sms e stava viaggiando esattamente sopra una striscia di olio. Noi in 3 corsia per sorpassare, loro in corsia di emergenza, il sogno dell’automobilista frustrato.
Poi si chiedono perchè mi incazzo quando dicono che vanno “in moto”.
Ecco la differenza con noi.
Ciò detto, tengo a precisare che non sono tutti così, ma la percentuale aumenta quanto più aumenta la cilindrata. Lo scooter è molto comodo, ma a mio avviso è giustificabile fino a 150-200 cc. Oltre è una sciocchezza.
Lasciamo perdere i T-max poichè rappresentano veramente un caso particolare. Qui a Palermo vi sono dei rioni dove circolano a iosa questi scooter, che peraltro non costano certo una lira. Ebbene, i suoi proprietari circolano tutti ed esclusivamente senza casco, con capelli ispidi al gel ed occhiali griffati. Sono tutti indaffarati in non si sa che cosa e vanno come i pazzi anche se le condizioni del traffico non lo consentono. E’ giusto quando dici che lo scooter è giustficabile fino a 200 cc. poichè il raporto peso potenza è favorevole e le sue dimensioni ridotte gli consentono di sgattaiolare agevolmente nel traffico.
Comprare uno scooter che pesa oltre 200 chilogrammi è semplicemente una follia.