L’imponderabile!
8 settembre 2008
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Nella carriera motociclistica di ognuno di noi vi è un momento in cui a seguito di qualche spiacevole vicissitudine ci soffermiamo a riflettere, traendo delle conclusioni determinanti per il proseguo della nostra passione.Di questi momenti ne ho avuti diversi, ma quello che sembrò il più rilevante e che mi portò ad una lunga riflessione fu quando assieme a mia moglie rischiammo di finire per terra e per di più arrotati da un’auto che ci seguiva, per via di un cane, un magro e spaventato cirneco che mi si parò dinnanzi come per incanto nel bel mezzo di un viadotto autostradale alto una cinquantina di metri.
La strizza fu tale che per alcuni attimi sentii di non potere più respirare tanto le mie costole erano serrate.
Ma non si trattava di una costrizione dovuta ad una forte strizza!
Erano le braccia di mia moglie che mi serravano il busto come in una morsa d’acciaio.
Solo quando gli dissi di mollare la presa e che il pericolo era passato, potei riprendere a respirare.
Quella brutta disavventura lasciò un segno indelebile in entrambi al punto che mia moglie per un lungo periodo non volle più salire in moto.
Capimmo che la mia esperienza e la mia prudenza potevano essere utili per salvaguardare maggiormente la nostra incolumità ma che dinnanzi all’imponderabile c’era ben poco da fare.
E quel piccolo cane color nocciola ce lo fece capire immediatamente!




 
 



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