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Brough Superior e Lawrence d’Arabia.

E dire che la moto aveva poco più di 60 cavalli, una cilindrata enorme per l’epoca, e pesava oltre i due quntali.
La casa madre indicava una velocità massima certificata di 100 miglia, ovvero 160 chilometri l’ora.
Certo che fare 100 miglia con le strade di una volta doveva essere veramente un’impresa ardua.
Ma c’era chi riusciva a spremere dal suo motore fino all’ultimo cavallo.
Questo signore nato a Tremadoc (Galles) nel 1888, si chiamava Thomas Edward Lawrence.
Non starò qui a raccontare le vicissitudini della sua vita, poiché oltre a non esserne in grado, finirei anche per esaurire tutta la memoria del mio portatile, ma dico solo che ebbe una parte di notevole rilievo nella lotta di liberazione degli arabi dalla dominazione turca, dove lui operò come militare, politico ed infiltrato. Un uomo che modificò le sorti dell’Arabia e di cui poteva anche divenirne Re.
Un uomo che parlava a tu per tu con Wiston Churcill, preferisce uscire dal mondo militare, delle conquiste e della politica per andarsi ad arruolare come meccanico aeronavale, in un piccolo aeroporto militare. In questa fase della sua vita nacque lo smoderato desiderio della moto, vista come mezzo liberatorio che gli avrebbe consentito di scaricare tutte le tensioni pensieri e rimorsi che frullano nella mente di quegli uomini che hanno avuto una vita travagliata dalle responsabilità e dal potere.
Ma per lui occorreva una moto fuori dai comuni standard rispetto a ciò che offrivano le fabbriche dell’epoca.
Nella sua mente si profilava una moto potente, veloce, affidabilissima e confortevole.
E la trovò divenendo anche grande amico del suo produttore, George Brugh, figlio di quel minatore che un giorno gettò pala e piccone per rintanarsi nel suo garage e costruire la sua prima moto.
George, ancora adolescente si mise a lavorare con il padre, ma quando ormai grandicello capì che le sue idee innovatrici cozzavano nettamente con quelle del genitore, se ne andò a lavorare da solo e li, nacque quella che fu, a mio parere, una delle più grandi moto della storia, la Brough Superior, detta anche la Rolls Royce delle moto.
Ebbene il nostro Lawrence se ne innamorò presto al punto da ordinarne 7 nell’arco di 12 anni e con cui percorse totalmente oltre 500 mila chilometri.
Le sue uscite, il più delle volte, non avevano un itinerari preciso!
Bastava aprire la manetta del gas e dare a quel magnifico propulsore della sua Brough tutta la forza per andare come il vento, sfidando sterrati e buche delle strade di una volta.
Purtroppo un brutto giorno cavalcando la sua ultima Brohg Superior denominata Gorge VII, superato un dosso si trovò dinnanzi una bicicletta montata da due ciclisti.
Nel tentativo di scansarli Lawrence perse il controllo della moto e finì disarcionato battendo violentemente il capo.
Ricoverato presso l’ospedale di Bovington Camp ed assistito dal medico personale di Gorge V, Re d’Inghilterra, non riuscì purtroppo a sopravvivere.
Nella chiesa di Saint Martin a Wareham, vi è un sarcofago che rappresenta Lawrence sul letto di morte vestito da beduino.
Le sue iniziali sono incise sul marmo, con accanto scritto: “che dovrebbe riposare tra i Re!”

  1. Anonymous
    28 settembre 2008 a 12:22 | #1

    in pochi purtroppo conoscono questa magnifica motocicletta, il più bel bicilindrico che la storia motoristica mondiale potrà mai dimenticare….

    minicooper1300 da http://www.devilstars.com

  2. Marco
    21 novembre 2009 a 19:47 | #2

    Non sapevo che Lawrence fosse mio coetaneo… (1988?)

  3. 21 novembre 2009 a 20:27 | #3

    @Marco
    Hai ragione… grazie per la segnalazione (1888).

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