Motociclisti. Una categoria del tutto ignorata!
Il momento delle elezioni si sta avvicinando alla velocità della luce e già le nostre città ed i nostri paesi sono affollati di gigantografie rappresentanti volti di uomini politici, sorridenti e persuasivi, che inneggiano slogan a destra e a manca promettendo migliorie su tutti i settori, e che puntualmente ritornano a promettere questo ponte sullo stretto, che ad onor del vero non interessa più a nessuno!
Ritornano a pensare alle famiglie disagiate, agli aumenti per quei poveri pensionati che vivono quasi in miseria, a questa benedetta ICI sulla prima casa che scende a fondo e poi riemerge come il diavoletto di Cartesio, etc.
In poche parole, ognuno annaspa cercando un compitino da svolgere per portare acqua al proprio mulino.
Saranno contenti gli elettori per quanto promesso e quindi i poveri pensionati voteranno, i proprietari di casa voteranno, i sostenitori del Ponte sullo Stretto voteranno, e così via dicendo!
Ma per noi motociclisti, per la nostra sicurezza non propone niente nessuno?
E dire che siamo una infinità, e che solo con i nostri voti potremmo portare un partito politico alle stelle.
E invece stiamo sempre zitti, in attesa che qualcuno preso dalla compassione spenda qualche parola per risolvere i nostri più annosi problemi che come risultato vedono in ballo qualcosa di moooolto più importante dei ponti e dell’ICI… la nostra vita!
Nessuno che spenda una parola per eliminare questi maledetti guard-rail che tagliano gambe e teste qualora un malcapitato motociclista ci si vada ad incagliare dentro; nessuno che spende una parola per dire che una buca più profonda del solito può rappresentare la fine per un centauro; nessuno che dice che i tombini dal coperchio ipogeo sono una trappola per chi ci passa sopra; nessuno che dice che certi pannelli pubblicitari incastonati in tubi di metallo, rasenti alle barriere architettoniche, rappresentano un pericolo mortale anche a seguito di una banale scivolata!
E potrei continuare ancora per molto ma mi fermo qui. Infine, e in questo caso non parliamo più di sicurezza, non ho mai sentito nessuno, naturalmente fra quelli che contano, spendere una parola per dire che occorrerebbe un po rivedere tutta la questione degli autovelox che a quanto sembra non sempre rappresentano un sistema di prevenzione per gli utenti della strada.
Questo è il momento, cari amici motociclisti, di fare sentire la nostra voce, di fare le nostre sacrosante richieste, chiedendo che si faccia quello che va fatto, e non tanto per la nostra tasca, peraltro abbastanza salassata, ma per la salvaguardia della nostra vita!









 
 



Commenti recenti