La prevenzione!
Le statistiche parlano chiaro: ogni anno vi è un aumento crescente di incidenti motociclistici mortali, e purtroppo quando si parla dei motociclisti dobbiamo includervi anche scooter e ciclomotori.
Adesso i mass media e anche i nostri legislatori non fanno altro che parlare di prevenzione, come sistema per evitare che si avverino incidenti.
Meglio prevenire che curare!
E su questo siamo d’accordo!
Ma come intendono attuare questa benedetta prevenzione?
Forse aumentando l’organico dei tutori dell’ordine preposti al controllo della circolazione stradale?
Niente affatto, la prevenzione oggi si attua installando ovunque marchingegni elettronici, vedi autovelox, tutor, T-Red, ovvero il semaforo che rileva il passaggio con il rosso, telecamere di controllo delle corsie preferenziali e qualche altra diavoleria che ancora nemmeno noi conosciamo.
Ma in che cosa consiste questa prevenzione?
Uno corre in autostrada a 180 Km/h e l’autovelox lo immortala con un bella fotografia ad alta risoluzione?
Lui naturalmente non se ne accorge neanche e continua imperterrito nella sua allegra marcia.
L’indomani lo fa nuovamente, e così nei giorni o mesi a venire.
Gli autovelox continuano ancora a regalargli belle istantanee e lui continua ancora imperterrito a mantenere la sua media velocistica.
Quando poi un giorno cominceranno ad arrivare i primi verbali, forse, comincerà a capire che sarà il caso di calmare i suoi bollenti spiriti.
Ma prima di quel momento lui continuerà a rappresentare un pericolo per l’incolumità altrui e quella propria.
La stessa cosa dicasi per i semafori che rilevano il passaggio con il rosso o le corsie preferenziali con telecamere di controllo, e così via dicendo.
Chi attua tecniche scorrette di guida continuerà a farlo per un bel pezzo prima di accorgersi che è “stato “visto” dall’occhio vigile!
Secondo il mio umile parere, senza voler malignare su questioni di introiti pecuniari e sul come vengano utilizzati i vari proventi, questa non mi sembra prevenzione, ma solo ed esclusivamente punizione!
Se poi il soggetto poco osservante delle norme continua ancora imperterrito a circolare per giorni o per mesi, questo poco importa.
Pagando la somma della sanzione pecuniaria e qualche punto tolto dalla patente lui non rappresenterà più alcun pericolo poiché ha pagato.
Questa è prevenzione?
Allora, se vogliamo che questi marchingegni elettronici servano veramente a prevenire, occorre che l’inosservante venga immediatamente informato della sua infrazione, e questo si può fare solo con la presenza di tutori dell’ordine che fermano il soggetto immediatamente dopo l’infrazione stessa, compilando il relativo verbale e chiedendone la conciliazione o meno.
Questa è prevenzione!
Certo occorre molto più personale, specie nei semafori che rivelano il passaggio con il rosso, dove un vigile deve immediatamente fermare il soggetto ed attuare la procedura di rito, con controllo dei documenti ed elevazione del verbale.
Un circolare del prefetto di Lodi, (n.993) del gennaio 2007 ha precisato che per le apparecchiature T-red (semafori con sistema di rilevamento elettronico delle infrazioni) occorre sempre la presenza di un vigile, anche se il marchingegno risulta omologato per funzionare automaticamente, effettuando in tempo reale la contestazione della infrazione.
Questa si, e chiedo scusa per la ripetizione, che è vera prevenzione!




 
 



Prevenire è meglio che curare… ma a che prezzo questa prevenzione?
Sicuramente il modo di prevenire adottato dai nostri governatori non è del tipo che prediligo. Forse nel tuo post esageri su qualche punto (le multe per eccesso di velocità non tardano poi così tanto ad arrivare) ma fondamentalmente non posso che darti ragione… questa non è prevenzione!
Vorrei tanto poter rivedere i vigili urbani agli incroci e nei punti nevralgici della città, come vorrei ancora vedere quelle pattuglie di polizia e carabinieri che ti fermavano per i controlli di routine. Vorrei, di contro, che si rivedessero e si eliminassero tutti quegli assurdi limiti di velocità, posti in tratti di strada che non lo richiedono e che rappresentano un vero e proprio tranello qualora vi si installi un autovelox. Occorre, inoltre, rimuovere quei limiti di velocità messi lì transitoriamente e poi dimenticati per sempre e che molti utenti della strada si rifiutano di rispettare poichè veramente assurdi. Vorrei tanto che negli incroci assistiti da semaforo vi sia anche un vigile urbano che a sua discrezione comandi, in base ai flussi di circolazione, la durata delle segnalazioni luminose. Vorrei tanto che vi sia un vigile urbano che faccia rispettare gli attraversamenti pedonali, evitando che nugoli di mezzi motorzzati a due ruote cotringano i pedoni a fare slalom fra di essi.
Melus
Ma questa è una grossa: ci sono delle regole chiare: NON SI PASSA COL ROSSO!!!! E per evitare che se si fa ancora bisogna mettere un vigile? Ma farmi un piacere…
Basta rispettare le regole e tutto va bene se non si rispetta quelli bisogna prendersi carico delle conseguenze ho subito ho dopo sei mesi…
Onestamente: se uno talmente stupido di passare ripetutamente col rosso va anche più che bene che li lo tolgono la patente perchè è un pericolo publico. Non serve la prevenzione serve un po di buon senso – ma questo manca tanto sulle strade italiane – da tutte le parti.
Hai detto giusto! Serve un pò di buon senso. Ma quando il buon senso ormai non esiste più allora occorre la prevenzione. Ma quella giusta e non quella basata esclusivamente sulla punizione e sull’esborso pecuniario. La prevenzione effettuata con la presenza di forze dell’ordine che si vedano fisicamente, che facciano i controlli, che sorveglino i semafori, che multino coloro che usano i marciapiedi come strade private o coloro che lacerano i timpani con i loro scarichi ululanti.