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Moto Guzzi Stelvio: sfida alla BMW GS.

Moto Guzzi Stelvio 1200Leggo su un’autorevole rivista motociclistica un articolo sulla nuova Stelvio della Moto Guzzi dal titolo: Moto Guzzi Stelvio, sfida alla BMW GS.
Su un’altra rivista leggo: Moto Guzzi Stelvio l’anti GS.
Ma dico io, come si può di una moto che ancora è allo stato di prototipo, decretarne il suo successo, al punto da poter insidiare la GS la cui stessa sigla fa già venire le fregole a chi sogna di possedere una enduro?
Adesso non voglio dire che questa Stelvio non incontrerà i favori del pubblico, anzi gli auguro personalmente di venderne a camionate, ma non riesco a capire perché quando la Guzzi sforna una novità subito si scrive che quel modello debba diventare l’anti BMW o l’anti chissachecosa.
Ce ne vuole di coraggio e fantasia!
Quando uscì la Breva 1100 le riviste decretarono che sarebbe diventata l’anti BMW della serie R, quest’ultima venduta a carrettate specie nella mia città.
Volete sapere quante volte ho incontrato una Breva da quanto è entrata in commercio?
Due volte! Una vera e propria mosca bianca!

Poi è uscita la Griso, una nuda che a dire dei media doveva infastidire anch’essa la BMW nel settore delle naked.
Non ne ho mai incontrata una, dico mai!

Poi è uscita la Norge che doveva contrastare la BMW RT, ma appena uscita ha accusato, come peraltro le prime Breva, dei problemi di gioventù, Forse per un’ affrettata messa in produzione.
Anche di questa moto, vera e propria mosca bianca non ne ho mai incontrata una (vista solo dai rivenditori).

Passiamo alla Bellagio.
Questa moto doveva rappresentare la filosofia custom all’italiana e doveva porsi in commercio come una valida alterativa dell’ Harley Davidson.
Moto vendute nella mia città: forse poco più di una!
Viste in circolazione: non credo che mai la vedrò!

Adesso questa Stelvio monta il motore a otto valvole che già altri marchi Bmw R 1200 GSadottano da una vita, e sembra che la Guzzi, che peraltro l’ha montato e tolto diverse volte dai suoi motori, l’abbia perfezionato solo ora dopo trent’anni.
A questo punto vorrei ricordare ai signori che scrivono per le varie riviste motociclistiche, di avere un pò di pazienza ed attendere un qualche tempo prima di decretare il successo di una moto o di scrivere che quest’ultima possa scalzare alla sua nascita lo strapotere di certi modelli ormai divenuti dei best seller per la loro qualità, affidabilità, diffusione e tenuta del valore nel tempo.
Cerchiamo di essere un pò più realisti!

  1. robertov
    2 gennaio 2008 a 20:27 | #1

    Non credo che si possa confondere la vecchia, ma purtroppo recente, produzione GUZZI con l’attuale. Adesso si stanno riconquistando il posto che meritano, e lo fanno sfidando soprattutto BMW sul loro terreno preferito: con la Stelvio 8V sarà vittoria netta e questo sarà..l’inizio della realtà GUZZI! Prevedo quindi abbastanza nuovo e usato BMW …invenduto…vedremo…

  2. Melus
    3 gennaio 2008 a 21:29 | #2

    Caro robertov, non so se il tuo ottimismo possa dipendere dall’essere un Guzzista o meno. La Guzzi in un periodo purtroppo anche recente (per non parlare dei periodi passati) ha commesso degli errori o chiamimole anche distrazionio o se vuoi leggerezze, che hanno purtroppo danneggiato l’immagine del marchio, rendendolo alla vista degli osservatori come un prodotto poco affidabile e di vita effimera. Adesso le cose sono cambiate, grazie alla gestione Piaggio, ma occorrerà tempo, investimenti, lavoro e tanta umiltà per potere sfidare le sue concorrenti, prima fra le quali BMW. Da buon italiano e da ex guzzista mi auguro che ciò avvenga, ma sono perfettamente cosciente che non sarà subito.

    Ciao

  3. robertov
    24 gennaio 2008 a 17:25 | #3

    Ciao Melus, sono un BMWista di GS, ex Guzzista (V7 Ambassador nel…1971), e confermo il mio ottimismo “Stelvio” specie dopo che ci ho posato il cu..o in sella al BykeExpo(era solo una… preserie..vergogna!!). La STELVIO, per il suo utilizzo “tipo”, è azzeccata più di BMW e ha personalità da vendere. Poi, se Guzzi ha difettucci anche BMW (assicuro) non è da meno.Appena posso la proverò con grande, grandissima emozione che, da ex-Guzzista come sei, solo tu potrai capire. Nell’attesa, un salutone a 8V OHC by Mandello.

  4. Melus
    25 gennaio 2008 a 9:29 | #4

    Sono un patito delle Guzzi, ma di quelle di una volta. Oggi come oggi avrei un pò di paura ad acquistarne una nuova. Troppe vicissitudini negli anni cosiddetti bui del marchio. La Guzzi, purtroppo, non può scrollarseli di dosso tutti in una volta. Deve lavorare duro e fare cose buone, senza permettersi il lsso di sbagliare, altrimenti i ricordi riaffiorano. Auguro alla Stelvio grandi success, ma non potrà mai oscurare il marchio BMW e nella fattispecie il modello GS.

    Ciao

    Melus

  5. ag3268
    24 febbraio 2008 a 0:00 | #5

    sono un fan sfegatato delle BMW in particolare GS che fin da piccolo ho ammirato e desiderato…finalmente tre anni fa sono riuscito a comprare una “piccola” F650GS con il proposito di acquistare successivamente il classico boxer…ora mi sto interessando e girando…nei vari “giri” fra concessionari oggi mi sono imbattuto in una Moto Guzzi Stelvio…con molta incredulità, visto gli svarioni degli ultimi tempi della casa di Noale…ho parlato a lungo con il responsabile del concessionario e alla fine l’ho provata per pochi metri…devo dire che l’impressione è stata di grande compattezza, silenziosità nell’innesto delle marce…ho deciso di tenerla sotto osservazione e dare fiducia al lavoro della “nuova” Moto Guzzi…spero mi convincano a passare dalla loro…

  6. Melus
    26 febbraio 2008 a 19:53 | #6

    Ag3268, il tuo nick sembra la targa di un’auto. Comunque hai detto giusto: occorre tenerla sotto osservazione. Penso che pochi metri non sono sufficienti per giudicare una moto. Io ti consiglierei di attendere il parere di chi l’ha provata a lungo o di chi l’ha addirittura acquistata e ci ha macinato un bel pò di chilometri.

    Ciao

    Melus

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