Minchia, signorina “zainetto”!
In questa domenica di maggio, che una volta era di primavera, mi sembra già ferragosto tanto il caldo e la gente che c’era.
Tutti in coda a 50 all’ora, fra auto, furgoni e camper della malora.
E mentre fradicio di sudore maledivo la mia giacca di cordura le mie labbra si screpolavano per il caldo e per l’arsura.
Avevo sbagliato tutto quel giorno, pensando al fresco del ritorno.
E mentre maledivo l’attimo in cui intrapresi quella missione, una moto tutta verde si affiancò al mio borsone.
Nulla da ridire per quel colore troppo sgargiante, ma una cosa mi lasciò di stucco veramente.
Una ragazzetta seduta sopra un trespolino, spalmata sulle schiena di quel povero tapino, e la cosa che attirò la mia attenzione fu vedere il suo sedere senza veli né immaginazione.
Minchia signorina zainetto, io sono qui che sudo sotto questo scafandro e lei mi mostra il culo, ma stiamo scherzando?
Che lei non senta freddo è questione di gioventù, ma quel culo io lo vedo!
Si tiri i pantaloni più su.
Capisco che queste cose si vedono anche al mare, ma qui siamo in autostrada e non dovrebbe capitare.
Adesso che la moto è dinnanzi a me l’immagine si fa più interessante, e mi accorgo di un altro particolare veramente inquietante.
La ragazza è tutta rannicchiata che sembra stia per essere “montata” e sotto il suo sedere, quasi a contatto dei pantaloni, spunta un coso nero……. è lo scarico Termignoni. Minchia signorina zainetto, ma quel coso sotto le chiappe non le fa nessun effetto?
Adesso la strada si fa libera e la colonna comincia a camminare ed anche le nostre moto riprendono a tirare.
Lo zainetto si sistema meglio in quella posizione strana, dallo scarico esce un tuono e la moto si allontana.
Il suo cavaliere ha aperto la manetta e adesso di adrenalina faranno incetta.
Ma prima di schizzare via lei mi lancia un sorrisino.
Sembra volesse dire: ti è piaciuto il mio spettacolino?
Si scherza














 
 


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