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Minchia, signor harleysta!

Una moto che non frena, che non curva, che non corre.
Minchia signor harleysta, che cancello ti sei comprato.
Ti hanno venduto il ferro per oro colato.
Due cilindri da 1800 con una manciata di cavalli vapore, donano tanta coppia ma anche tanto torpore.
I calci in culo appartengono ad un’era antica, quando queste moto si contavano sulle punte delle dita.
Quant’ acqua è passata sotto i ponti e quante innovazioni ci son state ma queste moto restano sempre le stesse, come quando furono inventate.
Hanno aggiunto qualche tampone di gomma e qualche equilibratore, ma la resa è sempre quella, la stessa di un trattore.
Adesso ci sono eserciti di harleysti, rozzi, incazzati e mal visti.
Caschi neri, borchie cromate, pantaloni di pelle, tutto griffato, persino le bretelle.
Vorrebbero far credere che son dei duri e camminano sempre in gruppo per sentirsi più sicuri.
L’oscurità è il loro momento più appropriato quando con le supertrap svegliano un intero abitato.
Il fresco della notte gli è molto congeniale, perché senza di quello son difficili da raffreddare.
Con tutto quel cromo che gli hanno buttato addosso i poveri harleysti lavoreranno a più non posso.
Passeranno un quarto della loro esistenza a usar olio di gomito con estrema indulgenza.
Ma a cosa serve tanto splendore su una motocicletta se poi non cammina e si comporta come una carretta?
Che forse quei lustrini sono lì montati per attirare le allodole ed i motociclisti un po’ avventati?
Minchia signor Harleysta lo so, te ne sei fatto una ragione, ti senti un americano come nel film di Albertone.
Ma a queste moto l’Italia viene stretta, e far le curve per loro rappresenta una disdetta.
Andare su strade larghe sembra una loro inclinazione e se son sempre dritte ti risparmi qualche ruzzolone.
Ma si, in fondo in fondo sei un motociclista particolare a cui poco interessa correre, e per nulla piegare.
Il sound della tua moto ti ripaga di tutte le torture, dai quintali che devi sostenere e dalle immense calure.
I pantaloni di pelle che tu indossi non sono certo un’opzione, ti fanno tanto figo ma ti proteggono da una sicura ustione.
Michia signor harleysta, lo so che sei innamorato di questo sound che tiene sveglio un intero abitato.
Adesso non contento di tutto questo sei andato persino in Vaticano a far sentire al Papa un po’ del tuo baccano (vedi articolo dal titolo “ed il Papa si svegliò!”).
Era notte fonda e tu l’hai svegliato, dalla sua finestra si è accesa una luce ma non si è affacciato, è rimasto a letto a meditare su questa umanità che è proprio da… gettare. Qualcun altro quella sera si è svegliato, non era il Papa ma solo un semplice impiegato, si è accesa la luce ma non è rimasto a letto a meditare, si è semplicemente affacciato mandandovi tutti a ca@@re.
Si scherza :)

  1. aletara81
    24 ottobre 2007 a 18:24 | #1

    Simpaticissimo articolo!

  2. Alex
    4 gennaio 2008 a 13:24 | #2

    Fortissimo, come sempre =)

  3. max
    21 dicembre 2011 a 8:50 | #3

    per essere uno che ci critica divi esserti impegnato molto a guardarci,ma non è che forse c’e’ un po d’invidia nelle tue parole? io quelli che camminano sulle altre moto non saprei descriverli li vedo come le tante macchine che camminano per strada senza destare alcuna curiosità da parte mia

  4. Rico
    21 dicembre 2011 a 8:55 | #4
  5. 21 dicembre 2011 a 10:24 | #5

    @max

    @Rico
    Considerate che chi ha scritto l’articolo è un felice possessore di un H-D 883 R arancione :)
    In questo articolo prende in giro la categoria ma è solo per farsi due risate.

  6. Rico
    21 dicembre 2011 a 11:22 | #6

    :mrgreen:

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