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Grazie moto!

Quando durante il corso della nostra vita accadono degli spiacevoli eventi che colpiscono la nostra sfera famigliare, la visione di tutto ciò che ci circonda cambia di colpo assumendo una dimensione completamente diversa rispetto a come la percepivamo prima.
Molte cose che ritenevamo di primaria importanza passano in secondo piano e molte cose che consideravamo divertenti e irrinunciabili diventano ai nostri occhi futili.
E’ come se si acquisisse una particolare sensibilità che ci fa vedere le cose in maniera diversa, forse proprio in quella giusta!
Ci si rende conto di quanto sia importante e cara la vita e di quanto sia duro combattere per mantenerla.
La prima cosa che viene in mente durante uno di questi momenti è proprio quella di considerare certi svaghi o certe abitudini, prettamente insignificanti.
Anch’io ho attraversato una di queste spiacevoli fasi e non posso negare di essermi sentito cambiato.
Persino la moto non mi trasmetteva più quelle emozioni che solitamente mi donava.
Non era più il rifugio dai miei momenti di stress, il mezzo che mi consentiva di godere la natura, di rimanere solo con me stesso a meditare, di gettare dietro le spalle tutti i problemi quotidiani.
Era diventato semplicemente un oggetto di metallo e plastica, inespressivo quanto ingombrante.
Nessun desiderio di montarci sopra, nemmeno la voglia di accenderla ogni tanto.
L’interruttore che era rimasto acceso per tanti decenni e che aveva contribuito a fare dell’essere motociclista lo scopo primario della mia vita adesso era in zona “off”, completamente spento.
Poi un giorno, dopo aver riposto l’auto nel box, un’occhiata distratta cade sul voluminoso telone che copre la moto: porca miseria da quanto tempo non la tocco, forse più di un mese.
Metterla in moto per qualche minuto non le farebbe certo male!
Al primo tocco del pulsante il motore prende immediatamente vita, ma l’aria nel box diventa subito irrespirabile.
Meglio uscirla nel corridoio e farlo girare per qualche minuto.
Ma dopo qualche attimo i cilindroni cominciano a scaldare mentre i collettori emanano il caratteristico odore di arrosto.
Il motore ha fame d’aria ed io non posso rischiare di farlo grippare così stupidamente.
In un baleno stacco dall’appendino la giacca, esco dalla sacca il casco e sono già sulla rampa che porta all’uscita.
Fuori la giornata è stupenda e limitarmi a fare il giro dell’abitato mi sembra troppo riduttivo.
Se voglio far caricare la batteria occorre girare ad un regime costante e per far questo non c’è di meglio che l’autostrada.
Imbocco immediatamente la Palermo-Trapani e comincio a snocciolare le marce.
Il casco modulare comincia a brontolare dietro la turbolenza generata del parabrezza, segno che abbiamo raggiunto la giusta velocità di crociera.
Non ho più marce da infilare poiché se così fosse sono certo che lei, la mia BMW le accetterebbe, tanto la spinta del suo boxer è forte e vigorosa.
Cinisi, Terrasini, Trappeto, Balestrate.
Ad ogni svincolo sono tentato di entrare poiché mi sto allontanando troppo dalla base, inoltre il mio abbigliamento arraffato in tutta fretta non è molto adatto per la bisogna.
Ma quel motore che sembra aver acquistato una forza tutta nuova mi chiede di spingere ancora, di andare avanti!
Continuo ancora e infine prendo lo svincolo per Castellammare del Golfo e salgo verso il belvedere dove finalmente mi fermo.
Un panorama mozzafiato si presenta ai miei occhi.
Porca miseria, ma che ci faccio qui davanti a questo paradiso?
E dire che un’ora fa mi trovavo in città fagocitato da mille pensieri ed ora eccomi qui, svuotato da ogni pensiero.
Provo quasi vergogna per questo infinito godimento, per questa fuga in un certo senso fuori luogo, ma qualcosa mi dice che alla fine è giusto così.
Mi giro e guardo la mia moto che sotto i raggi del sole sembra brillare di luce propria.
Grazie a lei mi trovo qui, grazie a lei sono riuscito a staccare per un attimo la spina, a riprendere fiato, a capire che il mondo che ci circonda è ancora lì dove lo abbiamo lasciato e che la vita continua ancora!

  1. Triciclus
    1 novembre 2007 a 15:07 | #1

    Benvenuto tra noi blogger. Trovo la tua pagina molto interessante… bella la grafica, belli i tuoi post… hai sicuramente delle ottime potenzialità per fare qualcosa di buono. Ho visto che hai pubblicato anche dei libri e questo è già un ottimo biglietto da visita. E’ un piacere fare un in bocca al lupo ad un motociclista palermitano come me.
    Alla prossima!

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